Pagina 3 di 6 PrimaPrima ... 234 ... UltimaUltima
Risultati da 21 a 30 di 58

Discussione: Roma eterna

  1. #21
    calici amari
    Data Registrazione
    09 Jul 2009
    Messaggi
    13,614
     Likes dati
    2,017
     Like avuti
    2,125
    Mentioned
    170 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da cavalierenero6 Visualizza Messaggio
    Romano inteso come cittadino di Roma.
    Non mi riferisco ad alcuna tradizione particolare, in quanto chi desidera essere cittadino romano è, lui (e lei) stesso il continuatore ed il creatore della Tradizione.
    e quindi cosa distinguerebbe un romano da uno che non lo è?


    c'è qualche aspetto di cui ti interesserebbe discutere?
    che fa, getta il sasso e poi nasconde la mano?
    apre una discussione senza sapere di quel che vuole parlare?

  2. #22
    Moderatore
    Data Registrazione
    20 Jan 2011
    Località
    Lombardia
    Messaggi
    15,362
     Likes dati
    3,125
     Like avuti
    3,572
    Mentioned
    209 Post(s)
    Tagged
    19 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Regina di Coppe Visualizza Messaggio
    e quindi cosa distinguerebbe un romano da uno che non lo è?

    Oggigiorno l'aver voglia di esserlo.


    che fa, getta il sasso e poi nasconde la mano?
    apre una discussione senza sapere di quel che vuole parlare?
    Bon...parliamo dei Comizi, l'argomento ti può interessare?
    Ti propongo una questione "dottrinaria" riguardante i Comizi Curiati. Che importanza reale avevano? In epoca repubblicana la loro funzione essenziale era quella di votare la lex curiata de imperio ai magistrati eletti, senza la quale non ne erano legalmente investiti. Il voto era puramente formale. Tuttavia, se non ricordo male nel 536 a.u.c. (217 a.C.) Gaio Flaminio parte per affrontare Annibale prima che la sua lex curiata sia votata. Era un popularis ed in più aveva fretta. Ma l'esercito consolare viene rovinosamente battuto al Trasimeno. La questione interessante è se fosse legalmente Console oppure no. Per i suoi contemporanei evidentemente lo era, perlomeno il successo della campagna sarebbe stata la misura della sua legittimità. Come saprai si sono verificati casi di elezioni consolari annullate semplicemente perchè l'auguraculum in cui il magistrato presidente dei comizi non era orientato correttamente. Ma gli Antichi non avevano una Costituzione scritta, quindi il mos maiorum si adattava alla situazione concreta, più che il contrario.
    Tutto questo per dire che...G. Flaminio, mancando la lex curiata, secondo me non era legalmente Console. La tua opinione?


    PS: apprezzo che usi il "lei" ma preferirei il "tu" repubblicano, è ugualmente rispettoso

  3. #23
    calici amari
    Data Registrazione
    09 Jul 2009
    Messaggi
    13,614
     Likes dati
    2,017
     Like avuti
    2,125
    Mentioned
    170 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da cavalierenero6 Visualizza Messaggio
    Bon...parliamo dei Comizi, l'argomento ti può interessare?


    uno degli argomenti che più mi interessano, è il significato di questa parola: ‘romano’.

    oggigiorno chi vuole esserlo


    Non è proprio così; si è romani

    1) per stirpe.

    mi interessano le origini dei veri 'romani'; anzi avrei una domanda: a quale razza appartenevano Romolo e Remo?
    Già ai tempi del ratto delle sabine infatti la razza si stava estinguendo...
    Comunque, con la distinzione in tribù e gens si capisce che non si parla più di razza romana, ma di popolo romano... Per esempio
    I Tarquini erano di origine etrusca (fenicia, semita probabilmente); la gens Iulia invece erano figlia di Troia... (nel senso buono, s'intende... )

    2) per legge.

    Con una legge del tardo impero fu estesa la cittadinanza romana a tutti i cittadini dell'impero (anziché ai soli cittadini romani).
    Sicché il giudeo Saulo nativo di Tarso (l’apostolo Paolo) poté vantarsi di essere cittadino romano per far valere i suoi diritti di fronte al tribunale romano.



    Ti propongo una questione "dottrinaria" riguardante i Comizi Curiati. Che importanza reale avevano? In epoca repubblicana la loro funzione essenziale era quella di votare la lex curiata de imperio ai magistrati eletti, senza la quale non ne erano legalmente investiti. Il voto era puramente formale. Tuttavia, se non ricordo male nel 536 a.u.c. (217 a.C.) Gaio Flaminio parte per affrontare Annibale prima che la sua lex curiata sia votata. Era un popularis ed in più aveva fretta. Ma l'esercito consolare viene rovinosamente battuto al Trasimeno. La questione interessante è se fosse legalmente Console oppure no. Per i suoi contemporanei evidentemente lo era, perlomeno il successo della campagna sarebbe stata la misura della sua legittimità. Come saprai si sono verificati casi di elezioni consolari annullate semplicemente perchè l'auguraculum in cui il magistrato presidente dei comizi non era orientato correttamente.


    premetto che dovrei andare a ripassare alcuni dettagli tecnici; comunque la storia insegna che non vi fu legge, giusta o iniqua, che non sia stata calpestata dalla ubris o perfezionata dall'uso o abrogata dai fatti.
    Molti personaggi famosi operarono in modo non del tutto legale.
    Il problema sta nel fatto che il popolo accetti o meno la legge o le sue contravvenzioni.


    Ma gli Antichi non avevano una Costituzione scritta, quindi il mos maiorum si adattava alla situazione concreta, più che il contrario.


    Dai tempi delle famose XII tavole in poi, il diritto romano è andato via via perfezionandosi.
    Dapprima il diritto veniva formandosi nelle aule di tribunale (come nell’attuale common law inglese), poi man mano venne codificato.
    Il diritto romano era il più evoluto del mondo antico.
    Purtroppo però quando nei film o nei romanzi si parla di Roma, si parla soltanto di sangue e arena. Roma invece è innanzitutto civiltà: architettura, infrastrutture, letteratura, legge…




  4. #24
    calici amari
    Data Registrazione
    09 Jul 2009
    Messaggi
    13,614
     Likes dati
    2,017
     Like avuti
    2,125
    Mentioned
    170 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da cavalierenero6 Visualizza Messaggio
    Bon...parliamo dei Comizi, l'argomento ti può interessare?


    uno degli argomenti che più mi interessano, è il significato di questa parola: ‘romano’.

    oggigiorno chi vuole esserlo


    Non è proprio così; si è romani

    1) per stirpe.

    mi interessano le origini dei veri 'romani'; anzi avrei una domanda: a quale razza appartenevano Romolo e Remo?
    Già ai tempi del ratto delle sabine infatti la razza si stava estinguendo...
    Comunque, con la distinzione in tribù e gens si capisce che non si parla più di razza romana, ma di popolo romano... Per esempio
    I Tarquini erano di origine etrusca (fenicia, semita probabilmente); la gens Iulia invece erano figli di Troia... (nel senso buono, s'intende... )

    2) per legge.

    Con una legge fu estesa la cittadinanza romana a tutti i cittadini dell'impero (anziché ai soli cittadini romani).
    Sicché ad esempio il giudeo Saulo nativo di Tarso (l’apostolo Paolo), che non aveva nulla di romano, né di sangue, né di cultura, né di nascita, poté vantarsi di essere cittadino romano per far valere i suoi diritti di fronte al tribunale romano.



    Ti propongo una questione "dottrinaria" riguardante i Comizi Curiati. Che importanza reale avevano? In epoca repubblicana la loro funzione essenziale era quella di votare la lex curiata de imperio ai magistrati eletti, senza la quale non ne erano legalmente investiti. Il voto era puramente formale. Tuttavia, se non ricordo male nel 536 a.u.c. (217 a.C.) Gaio Flaminio parte per affrontare Annibale prima che la sua lex curiata sia votata. Era un popularis ed in più aveva fretta. Ma l'esercito consolare viene rovinosamente battuto al Trasimeno. La questione interessante è se fosse legalmente Console oppure no. Per i suoi contemporanei evidentemente lo era, perlomeno il successo della campagna sarebbe stata la misura della sua legittimità. Come saprai si sono verificati casi di elezioni consolari annullate semplicemente perchè l'auguraculum in cui il magistrato presidente dei comizi non era orientato correttamente.
    premetto che dovrei andare a ripassare alcuni dettagli tecnici; comunque la storia insegna che non vi fu legge, giusta o iniqua, che non sia stata calpestata dalla ubris o perfezionata dall'uso o abrogata dai fatti.
    Molti personaggi famosi operarono in modo non del tutto legale.
    Il problema sta nel fatto che il popolo accetti o meno la legge o le sue contravvenzioni.


    Ma gli Antichi non avevano una Costituzione scritta, quindi il mos maiorum si adattava alla situazione concreta, più che il contrario.
    Dai tempi delle famose XII tavole in poi, il diritto romano è andato via via perfezionandosi.
    Dapprima il diritto veniva formandosi nelle aule di tribunale (come nell’attuale common law inglese), poi man mano venne codificato.
    Il diritto romano era il più evoluto del mondo antico.
    Purtroppo però quando nei film o nei romanzi si parla di Roma, si parla soltanto di sangue e arena. Roma invece è innanzitutto civiltà: architettura, infrastrutture, letteratura, legge…

  5. #25
    Moderatore
    Data Registrazione
    20 Jan 2011
    Località
    Lombardia
    Messaggi
    15,362
     Likes dati
    3,125
     Like avuti
    3,572
    Mentioned
    209 Post(s)
    Tagged
    19 Thread(s)

    Predefinito

    quote=Regina di Coppe;8050669]

    uno degli argomenti che più mi interessano, è il significato di questa parola: ‘romano’.



    Non è proprio così; si è romani
    Non è proprio così: si era romani, giacchè oggi non esistendo un'entità territoriale, essere romani è un'appartenenza spirituale.

    1) per stirpe.

    mi interessano le origini dei veri 'romani'; anzi avrei una domanda: a quale razza appartenevano Romolo e Remo?
    Già ai tempi del ratto delle sabine infatti la razza si stava estinguendo...
    Comunque, con la distinzione in tribù e gens si capisce che non si parla più di razza romana, ma di popolo romano... Per esempio
    I Tarquini erano di origine etrusca (fenicia, semita probabilmente); la gens Iulia invece erano figli di Troia... (nel senso buono, s'intende... )

    Bisogna considerare che i romani "genetici" si sono estinti molto tempo fa, cmq a parte che la parola razza è infelice (l'homo sapiens non si suddivide in razze) - magari è meglio etnia - secondo la tradizione Remo&Romolo erano latini, e ti prego non credere alla storiella che i romani originari non avevano donne! Ti consiglio gli ottimi (e troppo ponderosi) libri di A. Carandini sulla Roma della prima età regia. I nomi delle tribù sono riconosciuti dalla storiografia moderna come di origine etrusca. In ogni caso la mia risposta è che il popolo romano si crea dalla fusione di varie popolazioni italiche, con prevalenza numerica dell'elemento latino. La grande intuizione della classe di governo romana è stata che chiunque può, potenzialmente, divenire cittadino, in questo senso mi pare che il popolo romano non possa essere definito coi criteri etnici che si adottano oggi, in quanto è un esperimento culturale unico nella storia mondiale. I Tarquini, secondo la tradizione erano greci. Il padre di Tarquinio (il futuro Prisco) era Demarato di Corinto, esule dalla Patria in seguito a lotte politiche. Per quanto questa tradizione sia da prendere col dovuto scetticismo, che io sappia non ne abbiamo una migliore. Gli Iuli erano troiani, nella misura in cui gli faceva comodo propagandare questa leggenda. Personalmente non credo minimamente alla storiella dei troiani esuli nel Lazio. I latini erano una popolazione indoeuropea giunta in un tempo imprecisato nella sua sede storica nei territori dell'antico Lazio. Mi sembra che anche il cosidetto "calendario di Romolo" strutturato su dieci mesi, funzionale ad una popolazione che in antico, viveva da qualche parte nelle plaghe settentrionali dell'Asia centrale, sia un indizio significativo al riguardo.

    2) per legge.

    Con una legge fu estesa la cittadinanza romana a tutti i cittadini dell'impero (anziché ai soli cittadini romani). La Constitutio Antoniniana del 965 a.u.c. (212 d.C.)
    Sicché ad esempio il giudeo Saulo nativo di Tarso (l’apostolo Paolo), che non aveva nulla di romano, né di sangue, né di cultura, né di nascita, poté vantarsi di essere cittadino romano per far valere i suoi diritti di fronte al tribunale romano. Ai tempi della dinastia Giulio-Claudia ottenere la cittadinanza, in particolare per un abitante delle Province orientali, era piuttosto difficile, quindi direi che Paolo, che non era né di sangue, né di nascita romano, doveva esserlo culturalmente, nella misura in cui aderiva esplicitamente all'ideologia romana della sua epoca.
    Cmq la forza di Roma derivava dal non essere eccessivamente egoista nella concessione della cittadinanza. Forza militare e di attrazione culturale (quello che oggi si chiama soft power), in contrasto ad esempio con l'oligantropia che ha impedito alla Grecia di divenire lei l'egemone del mondo antico. Il principale motivo (non l'unico) della Guerra Sociale è stato il rifiuto dell'estensione della cittadinanza agli alleati italici. Ma in definitiva la concessione della cittadinanza era possibile pechè il sistema politico romano "pesava" i voti, non li "contava", di conseguenza l'immissione di un numero anche consostente di nuovi cittadini non alterava eccessivamente gli equlibri politici e - per molto tempo almeno - l'idem sentire della classe senatoriale. Ai tempi di Caracalla con la concessione quasi universale della cittadinanza ai liberi dell'Impero invece - mi sembra - si constata che tutto il mondo (civile) è una Roma infinitamente estesa. Che poi questo fosse davvero sentito anche dal contadino di un municipio della Cappadocia, è altro discorso.


    premetto che dovrei andare a ripassare alcuni dettagli tecnici; comunque la storia insegna che non vi fu legge, giusta o iniqua, che non sia stata calpestata dalla ubris o perfezionata dall'uso o abrogata dai fatti. Vero.
    Molti personaggi famosi operarono in modo non del tutto legale. Ecco, questo è un argomento interessante, ti va di svilupparlo proponendo un primo esempio?
    Il problema sta nel fatto che il popolo accetti o meno la legge o le sue contravvenzioni. Problema che persiste ancora oggi


    Dai tempi delle famose XII tavole in poi, il diritto romano è andato via via perfezionandosi.
    Dapprima il diritto veniva formandosi nelle aule di tribunale (come nell’attuale common law inglese), poi man mano venne codificato.
    Il diritto romano era il più evoluto del mondo antico.
    Hai perfettamente ragione, infatti a me interessano molto anche gli istituti del diritto romano. E non scordiamo che le fondamenta del diritto del mondo occidentale sono in quello romano.
    Purtroppo però quando nei film o nei romanzi si parla di Roma, si parla soltanto di sangue e arena. Roma invece è innanzitutto civiltà: architettura, infrastrutture, letteratura, legge…
    Purtroppo lo studio, o semplicemente l'interesse, x la Storia (e non solo quella di Roma) è patrimonio di una minoranza di persone. E non conoscere la propria storia, e non assumere decisioni anche sulla base di questa, è causa di un cattivo governo della res publica.

    [/quote]

  6. #26
    calici amari
    Data Registrazione
    09 Jul 2009
    Messaggi
    13,614
     Likes dati
    2,017
     Like avuti
    2,125
    Mentioned
    170 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito



    Citazione Originariamente Scritto da cavalierenero6 Visualizza Messaggio

    Non è proprio così: si era romani, giacchè oggi non esistendo un'entità territoriale,

    Non è proprio così: Roma esiste ancora come entità territoriale.
    Ma dove e chi sono i veri romani?

    essere romani è un'appartenenza spirituale.

    allora ripeto la domanda: cosa contraddistinguerebbe un romano 'spirituale' da un non romano? domanda difficile, lo so.


    Bisogna considerare che i romani "genetici" si sono estinti molto tempo fa,


    che cosa intendi con 'romani genetici'?

    I nomi delle tribù sono riconosciuti dalla storiografia moderna come di origine etrusca.


    se erano tutti di medesima etnia (etrusca, secondo te) che senso aveva la distinzione in tribù?

    In ogni caso la mia risposta è che il popolo romano si crea dalla fusione di varie popolazioni italiche, con prevalenza numerica dell'elemento latino.


    ma i sabini erano autoctoni? o se no, da dove venivano?

    La grande intuizione della classe di governo romana è stata che chiunque può, potenzialmente, divenire cittadino,


    così cominciò il declino della grande Roma... conferire la cittadinanza a tutti, senza discriminare chi meritava di diventarlo e chi no...

    questo senso mi pare che il popolo romano non possa essere definito coi criteri etnici che si adottano oggi,


    però gli antichi romani distinguevano bene tra cittadini e barbari; quando poi questa distinzione venne meno, venne meno anche l'impero romano...

    in quanto è un esperimento culturale unico nella storia mondiale. I Tarquini, secondo la tradizione erano greci.


    ma ci sono greci di origini ebraiche. Di questo legame ne parla anche l'antico testamento.

    Gli Iuli erano troiani, nella misura in cui gli faceva comodo propagandare questa leggenda. Personalmente non credo minimamente alla storiella dei troiani esuli nel Lazio.


    se non erano troiani, da dove venivano?
    A me invece sembra verosimile una discendenza anatolica della gens Iulia; certo poi che la presunta origine divina o nobile è un 'fumus' che i poeti prezzolati conferivano ai loro mecenati dietro lauto pagamento.

    Mi sembra che anche il cosidetto "calendario di Romolo" strutturato su dieci mesi, funzionale ad una popolazione che in antico, viveva da qualche parte nelle plaghe settentrionali dell'Asia centrale, sia un indizio significativo al riguardo.


    ecco un altro argomento imho di grande interesse: l'uso e la riforma dei calendari in epoca arcaica...


    Ai tempi della dinastia Giulio-Claudia ottenere la cittadinanza, in particolare per un abitante delle Province orientali, era piuttosto difficile, quindi direi che Paolo, che non era né di sangue, né di nascita romano, doveva esserlo culturalmente, nella misura in cui aderiva esplicitamente all'ideologia romana della sua epoca.


    che significa essere romano 'culturalmente'?
    Paolo si vantava di essere giudeo quando parlava in sinagoga, e si proclamava romano soltanto quando gli faceva comodo, cioè soltanto per poter usufruire dei privilegi di cittadino!
    Altro che cultura, questo è mero opportunismo!


    Cmq la forza di Roma derivava dal non essere eccessivamente egoista nella concessione della cittadinanza.


    Il primo segno di decadenza, invece. Sarebbe come arruolare nelle forze armate italiane qualunque clandestino sbarchi sulle nostre coste, e considerarlo italiano soltanto perché ha messo piede qui. Capisci che intendo dire?
    Ovvio che poi i barbari abbiano usato le armi contro Roma che li aveva sfamati e armati.

    Ma in definitiva la concessione della cittadinanza era possibile pechè il sistema politico romano "pesava" i voti, non li "contava", di conseguenza l'immissione di un numero anche consostente di nuovi cittadini non alterava eccessivamente gli equlibri politici


    In pratica il voto di tutti coloro che votavano in un collegio valeva per un unico voto.
    La stessa cosa accade oggi, ma è un grave attentato alla democrazia.



  7. #27
    calici amari
    Data Registrazione
    09 Jul 2009
    Messaggi
    13,614
     Likes dati
    2,017
     Like avuti
    2,125
    Mentioned
    170 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito

    .

  8. #28
    Moderatore
    Data Registrazione
    20 Jan 2011
    Località
    Lombardia
    Messaggi
    15,362
     Likes dati
    3,125
     Like avuti
    3,572
    Mentioned
    209 Post(s)
    Tagged
    19 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Regina di Coppe Visualizza Messaggio

    Non è proprio così: Roma esiste ancora come entità territoriale.
    Ma dove e chi sono i veri romani?


    allora ripeto la domanda: cosa contraddistinguerebbe un romano 'spirituale' da un non romano? domanda difficile, lo so.



    che cosa intendi con 'romani genetici'?



    se erano tutti di medesima etnia (etrusca, secondo te) che senso aveva la distinzione in tribù?



    ma i sabini erano autoctoni? o se no, da dove venivano?



    così cominciò il declino della grande Roma... conferire la cittadinanza a tutti, senza discriminare chi meritava di diventarlo e chi no...



    però gli antichi romani distinguevano bene tra cittadini e barbari; quando poi questa distinzione venne meno, venne meno anche l'impero romano...



    ma ci sono greci di origini ebraiche. Di questo legame ne parla anche l'antico testamento.



    se non erano troiani, da dove venivano?
    A me invece sembra verosimile una discendenza anatolica della gens Iulia; certo poi che la presunta origine divina o nobile è un 'fumus' che i poeti prezzolati conferivano ai loro mecenati dietro lauto pagamento.



    ecco un altro argomento imho di grande interesse: l'uso e la riforma dei calendari in epoca arcaica...




    che significa essere romano 'culturalmente'?
    Paolo si vantava di essere giudeo quando parlava in sinagoga, e si proclamava romano soltanto quando gli faceva comodo, cioè soltanto per poter usufruire dei privilegi di cittadino!
    Altro che cultura, questo è mero opportunismo!




    Il primo segno di decadenza, invece. Sarebbe come arruolare nelle forze armate italiane qualunque clandestino sbarchi sulle nostre coste, e considerarlo italiano soltanto perché ha messo piede qui. Capisci che intendo dire?
    Ovvio che poi i barbari abbiano usato le armi contro Roma che li aveva sfamati e armati.



    In pratica il voto di tutti coloro che votavano in un collegio valeva per un unico voto.
    La stessa cosa accade oggi, ma è un grave attentato alla democrazia.


    città oggi è la capitale della Repubblica Italiana, e non esiste più (o non ancora) Roma come realtà politica, ed una realtà politica necessariamente deve avere anche un territorio.

    Mi sembra di aver risposto. La differenza sta in un libero atto di volontà: volere essere romani. Questo oggi, che Roma è solo una realtà ideale. Se fra molte generazioni la Res Publica rinascerà sarà al legge a stabilire chi è romano e chi non lo è.

    I romani genetici sono le persone che erano cittadini ab origine.

    Non ho scritto che erano etnicamente etruschi. Ho scritto che i nomi sono etruschi. Sul perché i nomi siano etruschi si può congetturare. Dopotutto l’atto di tracciare le mura di una città era tipicamente etrusco, e Veio distava poche miglia da Roma, possiamo immaginare che Romolo si sia rifatto al modello culturale, a cui poteva attingere, più evoluto dell’epoca.

    I sabini…per definizione venivano dalla Sabinia, all’incirca l’attuale Provincia di Rieti. Ma per quel che ne so gruppi sabini si erano infiltrati nel Lazio al più tardi in età romulea. Roma in definitiva è una città latina-etrusca-sabina, che ha creato qualcosa di nuovo: il popolo romano.

    Io sono del parere che ciò che non si espande muore. Col Principato le conquiste territoriali, mancando la spinta di un’aristocrazia in perenne dialettica al suo interno, ad un certo momento cessano. Roma non crescendo più non può continuare l’opera di colonizzazione fisica e culturale del mondo, e disporre di sempre nuove risorse. Ad un certo punto i suoi avversari assistono al suicidio della sua classe dirigente, e ne approfittano. La concessione della cittadinanza è sempre stato un elemento di forza per la Repubblica…certo va fatta con giudizio. E’ sgradevole forse da dire ma l’Impero sarebbe forse sopravvissuto se fosse rimasto egemonico.

    La distinzione con i barbari non venne mai meno, semplicemente non fu più possibile dal punto di vista pratico mantenerla.

    Non è detto che tutto quello che c’è scritto sulla Bibbia sia vero. Tuttavia c’erano ebrei di cultura greca, è vero.

    A parte che i troiani – perlomeno la famiglia reale – secondo i greci erano di origine greca e non asiatica, tu sostieni al versione dell’Eneide? Che peraltro è palesemente un’opera di fantasia, basta considerare al vicenda di Didone. Secondo al tradizione Cartagine venen fondata nell’814 a.C., e non oltre 350 anni prima (Troia secondo Erodoto cade nel 1184 a.C.), io la trovo superflua per spiegare l’origine dei latini, e di conseguenza della Gens Iulia. Ockham cosa ne penserebbe?

    Anche a me interessa parecchio il calendario, ma ne so poco. Ti interessi anche delel festività religiose tradizionali? Ti vedo bene come Flaminica.

    Volevo dire che Paolo credo fosse un fedele cittadino di Roma. Il suo caso è un poco particolare, in quanto fu il fondatore della religione cristiana, così come noi la conosciamo, e simpatico o meno che possa apaprire, al sua personalità è di tutta rilevanza. Quindi anche le sue motivazioni ed i suoi comportamenti non possono, secondo me, essere considerati "medi".

    La questione della predominanza dell’elemento barbarico nell’esercito romano del IV e del V secolo, e della fedeltà di tale elemento è una questione complessa, potremmo dedicarvi un post a parte. Cmq capisco cosa intendi, e non dico che hai torto.

    Una Curia o una Centuria o una Tribù. In realtà il sistema è diverso anche dai sistemi elettorali maggioritari odierni.
    Peraltro è mia personale convinzione che il sistema romano sia ancora il migliore di quelli sperimentati (ed a me noti). Ma al riguardo dobbiamo intenderci sul significato della parola "democrazia".
    Per alcuni giorni non ci sarò, sei una persona stimolante, ti va di sviluppare un singolo punto della nostra discussione, ed addentrarci in quello?


    PS: mi incuriosiva il di gioco-di-ruolo su Roma antica che è stato tentato in POL (mi pare che sia abortito), tu cosa ne pensi?

  9. #29
    calici amari
    Data Registrazione
    09 Jul 2009
    Messaggi
    13,614
     Likes dati
    2,017
     Like avuti
    2,125
    Mentioned
    170 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito

    Sei tornato dalle vacanze?
    oggi è la capitale della Repubblica Italiana, e non esiste più (o non ancora) Roma come realtà politica, ed una realtà politica necessariamente deve avere anche un territorio.
    ma che dici? Roma è ancora la capitale, sia del territorio, che della politica italiana.
    Roma è una città metropolitana; inoltre, essendo la Capitale d'Italia, qui ci sono i palazzi del potere dove (almeno in teoria) si prendono le decisioni politiche, economiche, ecc. dell'intera nazione. Certo però che ben pochi politici che affollano il parlamento sono nativi di Roma.
    A livello locale poi, c'è il sindaco e i suoi assessori, e inoltre, Roma è divisa in decine di Municipi, ciascuno dei quali con tanto di presidente ed assessori che sovrintendono ai vari quartieri di ogni municipio. Come puoi dunque dire che Roma oggigiorno non è più (o ancora) una realtà politica nè una realtà territoriale?
    Roma c'è... Ma i romani dove sono?
    Mi sembra di aver risposto. La differenza sta in un libero atto di volontà: volere essere romani.
    a me sembra invece che stai eludendo la vexata quaestio: che significa 'romano'?
    La volontà non c'entra. E' come dire che è italiano chiunque voglia esserlo, a prescindere dalla sua origine, lingua, cultura, e anche senza mai aver messo piede in Italia, e senza aver ottenuto la cittadinanza. Quindi la mera volontà individuale non può costituire un valido criterio scriminante.
    Dopotutto l’atto di tracciare le mura di una città era tipicamente etrusco
    Ho qualche dubbio. Persino gli animali 'marcano' il territorio. Chi oltrepassa la 'segnatura' viene considerato un intruso invasore, e quindi attaccato. E' un retaggio atavico, non esclusivo degli etruschi.
    Io sono del parere che ciò che non si espande muore
    Ciò che si espande troppo o troppo in fretta collassa invevitabilmente. L'espansione inoltre non deve essere fine a sé stessa, ma deve essere della giusta misura.
    A parte che i troiani – perlomeno la famiglia reale – secondo i greci erano di origine greca e non asiatica, tu sostieni al versione dell’Eneide? Che peraltro è palesemente un’opera di fantasia
    Certo, non è tutto oro colato quel che narrano i poemi epici e i miti, ma nemmeno sottovalutarli come mera opera di fantasia. D'altra parte, sulle origini non abbiamo altre fonti più attendibili che i miti, le leggende e i racconti tramandati di generazione in generazione...
    io la trovo superflua per spiegare l’origine dei latini, e di conseguenza della Gens Iulia
    Non sono d'accordo. I Latini sono una cosa, la Gens Iulia un'altra. La Gens Iulia era una stirpe che si chiamava così proprio perché discendente da Iulo, figlio di Enea. I latini invece sono un popolo formato da stirpi e gruppi di varia origine e provenienza ( i Sabini sono forse l’unico ceppo autoctono dell’antico Lazio)
    mi incuriosiva il gioco di ruolo su Roma antica che è stato tentato in POL, tu cosa ne pensi?
    non so che dirne, perché non mi sono mai cimentata in giochi di ruolo, e quella sezione del forum non la seguo. So però che esistono vari giochi strategici ispirati a Roma antica, ad esempio Pax Romana, Caesar, etc.

  10. #30
    Moderatore
    Data Registrazione
    20 Jan 2011
    Località
    Lombardia
    Messaggi
    15,362
     Likes dati
    3,125
     Like avuti
    3,572
    Mentioned
    209 Post(s)
    Tagged
    19 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Regina di Coppe Visualizza Messaggio
    Sei tornato dalle vacanze?

    Non ero in vacanza, le ferie le ho a fine agosto.

    ma che dici? Roma è ancora la capitale, sia del territorio, che della politica italiana.
    Roma è una città metropolitana; inoltre, essendo la Capitale d'Italia, qui ci sono i palazzi del potere dove (almeno in teoria) si prendono le decisioni politiche, economiche, ecc. dell'intera nazione. Certo però che ben pochi politici che affollano il parlamento sono nativi di Roma.
    A livello locale poi, c'è il sindaco e i suoi assessori, e inoltre, Roma è divisa in decine di Municipi, ciascuno dei quali con tanto di presidente ed assessori che sovrintendono ai vari quartieri di ogni municipio. Come puoi dunque dire che Roma oggigiorno non è più (o ancora) una realtà politica nè una realtà territoriale?
    Roma c'è... Ma i romani dove sono?

    Roma non esiste - territorialmente - come entità così come noi ne stiamo discutendo, cioé come una Res Publica che si ispiri alla tradizione della Roma classica.

    a me sembra invece che stai eludendo la vexata quaestio: che significa 'romano'?
    La volontà non c'entra. E' come dire che è italiano chiunque voglia esserlo, a prescindere dalla sua origine, lingua, cultura, e anche senza mai aver messo piede in Italia, e senza aver ottenuto la cittadinanza. Quindi la mera volontà individuale non può costituire un valido criterio scriminante.

    La tua osservazione sarebbe fondata se esistesse uno Stato romano. Siccome a mio avviso (v. sopra) non esiste, si può soltanto scegliere, o se preferisci desiderare, di essere romani. Facciamo rinascere lo Stato, ed allora il Senato (o i Comizi Centuriati) stabiliranno i criteri per la cittadinazna.

    Ho qualche dubbio. Persino gli animali 'marcano' il territorio. Chi oltrepassa la 'segnatura' viene considerato un intruso invasore, e quindi attaccato. E' un retaggio atavico, non esclusivo degli etruschi.

    Va bene, ma nel contesto dell'epoca e del territorio sono i latini che possono essersi ispirati ad un rito etrusco, che dopotutto non consiste solo nel tracciare un solco, ma anche prendere nelel dovute forme gli auspici eccetera.

    Ciò che si espande troppo o troppo in fretta collassa invevitabilmente. L'espansione inoltre non deve essere fine a sé stessa, ma deve essere della giusta misura.

    Assolutamente d'accordo.

    Certo, non è tutto oro colato quel che narrano i poemi epici e i miti, ma nemmeno sottovalutarli come mera opera di fantasia. D'altra parte, sulle origini non abbiamo altre fonti più attendibili che i miti, le leggende e i racconti tramandati di generazione in generazione...

    Certo, ma anche l'archeologia, di cui gli antichi non disponevano.

    Non sono d'accordo. I Latini sono una cosa, la Gens Iulia un'altra. La Gens Iulia era una stirpe che si chiamava così proprio perché discendente da Iulo, figlio di Enea. I latini invece sono un popolo formato da stirpi e gruppi di varia origine e provenienza ( i Sabini sono forse l’unico ceppo autoctono dell’antico Lazio)

    Questo secondo la tradizione, ma non c'è alcuna prova a sostegno di ciò, mentre le evidenze storiche mi sembrano andare in direzione opposta. Se ad esempio io dico di discendere da Federico II, ed i miei discendenti lo ripetono ad ogni generazione, non per questo diventa vero.

    non so che dirne, perché non mi sono mai cimentata in giochi di ruolo, e quella sezione del forum non la seguo. So però che esistono vari giochi strategici ispirati a Roma antica, ad esempio Pax Romana, Caesar, etc.
    C'è stato un periodo in cui giocavo a Rome Total War.

 

 
Pagina 3 di 6 PrimaPrima ... 234 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Roma eterna - il ballottaggio
    Di von Dekken nel forum Giochi di guerra
    Risposte: 56
    Ultimo Messaggio: 16-01-13, 19:27
  2. Roma eterna
    Di von Dekken nel forum Giochi di guerra
    Risposte: 35
    Ultimo Messaggio: 13-01-13, 06:39
  3. Roma eterna
    Di von Dekken nel forum Prima Repubblica di POL
    Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 09-01-13, 15:15
  4. Roma eterna - il sondaggio
    Di von Dekken nel forum Giochi di guerra
    Risposte: 6
    Ultimo Messaggio: 08-01-13, 21:48
  5. Roma eterna
    Di von Dekken nel forum Archivio della Comunità di Pol
    Risposte: 28
    Ultimo Messaggio: 30-12-12, 11:51

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito