Noi marchigiani siamo abituati a privilegiare il lavoro e la produzione, alla protesta. Con il risultato che, una delle zone più produttive del paese, ha ancora, almeno in buona parte, le stesse strade del tempo in cui regnava il nostro corregionale Pio IX.


Pesaro - La questione delle infrastrutture e delle grandi strade di comunicazione della provincia arriva in parlamento. E nonostante la scarsa adesione al vertice tenutosi ieri mattina in Provincia - all’incontro c’erano solo due parlamentari delle Marche su 24 invitati -, l’ottimismo a palazzo Gramsci non manca. “Sarà battaglia furibonda su tutti i fronti in particolare su quello dell’infrastruttura perchè questa volta vogliamo arrivare ad una conclusione” ha più volte sottolineato il presidente Palmiro Ucchielli che dopo le parole scritte ora passa ai fatti.

Prima fra i primi, la questione della Fano-Grosseto, la Pedemontana, la terza corsia dell’autostrada, poi i due porti di Fano e Pesaro e infine la ferrovia.

“Continuerò a scrivere al ministro delle infrastrutture Matteoli - dice il presidente Ucchielli - per sollecitarlo ed informarlo sulla situazione infrastrutturale della nostra Provincia. Mi sta cuore soprattutto la Fano-Grossetto sulla quale mi batterò fino la fine del mio mandato. Ogni volta che c’è un cambio al governo, bisogna iniziare da capo”.

Al coro si unisce anche l’assessore Lucarini: “Siamo tutti d’accordo nel portarle a termine, da anni discutiamo sempre le stesse cose - dice - e abbiamo tutte le ricette pronte. In un anno avremo il progetto esecutivo per la Pedemontana, per il sistema ferroviario c’è pronto un disegno provinciale e la Fano-Grosseto attende solo la scelta del finanziamento”.

E sulla questione si esprimono anche il senatore Morri e l’onorevole Vannucci del Partito democratico, entrambi uniti sulla necessità di “tagliare i tempi e avviare i lavori nel più breve tempo possibile perché la nostra provincia possa in tal modo comunicare in modo agevole per uno sviluppo economico e dunque per il benessere collettivo”.

“Ha fatto bene la Provincia a sollevare la questione delle infrastrutture - dice il senatore Morri - ; saremo i primi a sollecitare il governo in cui non sembra esserci opposizione. Nel precedente mandato il governo Berlusconi non ha combinato molto su questi temi, speriamo in questo mandato. La nostra scommessa è una mobilità più facile”.

Per l’onorevole Vannucci occorre al più presto presentare la questione Fano -Grosseto in parlamento. “E’ una strada di grande respiro tra due mari. Unica in tutta l’Italia e importantissima arteria trasversale di collegamento che sviluppa il suo tracciato nelle regioni Toscana , Umbria e Marche - spiega Vannucci - Son stati fatti molti passi in avanti e la questione è entrata tra le priorità nazionali. Ora occorre solo convocare le tre regioni interessate e decidere quale forma di finanziamento utilizzare. Il project financing oppure un finanziamento al 100 per cento a carico dell’Anas”.

Poi, la ferrovia regionale: “E’ un tema molto importante - continua l’onorevole Vannucci - anche se la nostra regione l’ha sempre trascurato. Molte regioni sono attive, le Marche invece molto meno. Il nostro sistema ferroviario percorre Civitanova, Fabriano e Pergola poi si interrompe. Occorre lavorare per dotare anche Urbino di un sistema ferroviario che potrebbe unire Rimini, Arezzo e l’anello Pesaro e Fano. Ma la programmazione parte dalla Regione quindi invito la regione Marche a realizzare un piano di tratti regionali ferroviari”.
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