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USA/ PETROLIERE PICKENS CONVERTITO A EOLICO: "PER SALVARE PAESE"
Lanciata campagna di promozione per ridurre dipendenza da greggio
Roma, 12 lug. (Apcom) - Da sempre capitale del petrolio, oggi il Texas si presenta come pioniere dello sfruttamento del vento, con impianti eolici due volte più alti della Statua della Libertà. A guidare la rivoluzione del Lone Star State, è uno dei più grandi petrolieri americani, T Boone Pickens, 80 anni, noto per aver anche ispirato la figura del protagonista del film Wall Street, il cinico e spregiudicato finanziarie d'assalto Gordon Gekko.
Pickens avviò la sua azienda petrolifera, la Mesa Petroleum, nel 1956 con un capitale iniziale di 2.500 dollari; oggi la sua fortuna personale è di 2,7 miliardi di dollari. Odiato dai liberali, molti hanno spesso puntato il dito contro di lui per il disimpegno dell'amministrazione Bush sul fronte della tutela ambientale. Nel 2005 disse dell'energia eolica: "Mi sono accostato all'energia eolica per un minuto e l'ho odiata. E quando mi capita di guardare quelle dannate pale mi dico che non voglio essere tra quanti piazzano queste cose all'orizzonte".
Tre anni dopo, con il prezzo del greggio vicino ai 150 dollari e dato ormai prossimo ai 200, il barone del greggio lancia invece il suo 'Pickens plan', con la sua faccia che va ad occupare il piccolo schermo americano per promuovere la più costoso campagna di promozione della nuova fonte di energia. Lo scopo del piano è semplice e non collima con le aspettative degli ambientalisti, preoccupati soprattutto per i cambiamenti climatici, sottolinea oggi il quotidiano britannico Independent: porre fine alla dipendenda degli Stati Uniti dalle importazioni di greggio, sfruttando le abbondanti risorse di gas naturale e di potenza eolica di cui dispone il Paese. "Paghiamo 700 miliardi di dollari l'anno per il petrolio estero - ha detto Pickens - una spesa che ci sta devastando come nazione e io voglio che si parli di questo nel dibattito per le presidenziali, facendolo diventare la questione numero uno della campagna di quest'anno. Nessun candidato alle presidenziali sta affrontando la questione di come risolvere il problema petrolio. Per questo li costringeremo a farlo".
Nei pressi della città di Sweetwater, dove vive, Pickens sta costruendo quello che viene definito uno dei più grandi impianti eolici del mondo, in cui ha già investito due miliardi di dollari e ne investirà altri 20 prima che cominci a produrre energia elettrica, nel 2011. Riempire l'orizzonte del Texas di pale eoliche è oggi solo parte del "Piano Pickens": il barone del greggio vuole sì ridurre le importazioni di petrolio, ma anche far aumentare il numero delle autovetture alimentate a gas. Di vecchia fede repubblicana, il petroliere ci tiene a precisare che "non si tratta di repubblicani contro democratici, ma di come salvare il nostro Paese dalla rovina dovuta da una spesa di 700 miliardi di dollari l'anno per le importazioni di greggio".




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(Reuters) DAL NOSTRO INVIATO
