



il referendum di 20 anni fa era stato interpretato dal popolo piu' o meno cosi' :
"Volete portare Cernobyl il Italia SI o NO ?"
ora, potremmo porre in quesito sotto un' altra forma :
"Volete pagare l' energia elettrica il 40% in piu' che negli altri paesi europei SI o NO ?"


la IV generazione non è ancora l'ultima, perchè non è ancora in servizio
zdenek non far casino su... solo tu sai appenderti a queste cazzate, era ovvio che fosse la terza![]()
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vero!?
comunque ZDENEK non ha riportato la parte più carina del piano
Un'aleatorietà finanziaria che caratterizza il piano di Enel, ma non il report diffuso ieri da Ubs: secondo la banca svizzera, l'approdo dell'Italia al nucleare entro il 2020-23 comporterebbe per il gruppo controllato dal ministero dell'Economia un aumento del valore nominale di 2 miliardi di euro ogni 1.000 megawatt di potenza installata. Vale a dire un beneficio di 0,1 euro ad azione per i soci Enel.non so voi, ma io compro ENEL
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La penso anche io allo stesso modo. Non sono contrario al nucleare fatto dai privati. Resta da vedere se il resto dei privati consideri il nucleare come una pericolosa minaccia o meno. Tra l' altro vedo il ritorno forzato al nucleare come un'enorme iniziativa Socialista e Nazionalista. Non che sia contrario per principio al nucleare, ripeto, anzi. Dicco solo che il nucleare è robba da statalisti, non da privati, visto che credo che i privati tendano a puntare sul rinnovabile, che comunque non è ne pericoloso ne inquinante ne costoso.


L'argomento fusione fredda mi affascina perchè spesso si sentono delle cose un po’ comiche.
In primo luogo se è "fredda" che fusione è? E che ce ne facciamo? La fusione serve a qualcosa se è "calda" cioè se produce energia in grandi quantità altrimenti è un fenomeno da laboratorio e basta.
In secondo luogo l'energia liberata dalla fusione di due atomi di idrogeno in uno di elio è una cifra fissa e ben definita: mi pare di ricordare che sia il 6-7 per mille della massa dei due nuclei di idrogeno (H) che si trasforma in energia durante la fusione e la quantità è calcolabile con la famosa formula E=mc2.
L'ordine di grandezza di queste energie è circa 1 milione di volte più alto di quelle delle reazioni chimiche (combustione del petrolio, legno, fenomeni fotovoltaici ecc) quindi una volta fissata la quantità di H che si fonde in He ,la quantità di energia che si DEVE liberare è ben determinata e assai elevata in proporzione. Quindi mi pare strano che da 7 grammi di H che si fonde si riesca a produrre energia per scaldare di 25° un litro d'acqua.
In breve questi effetti mi suonano molto come fenomeni di tipo chimico e non nucleare.
In secondo luogo per far fondere insieme due nuclei di H in uno di He servono pressioni e temperature elevatissime. Questo perchè i nuclei tendono a respingersi così come gli atomi. Solo che le energie in gioco nelle repulsioni/attrazioni tra atomi sono quelle delle nuvole elettroniche, quelle in gioco nelle repulsioni nucleari sono quelle dei nucleoni. E la differenza è di circa 6 ordini di grandezza! Appare quindi assai improbabile che le proprietà della materia allo stato solido (che sono proprietà regolate appunto dalle nuvole elettroniche degli atomi) possano generare forze tali da vincere quelle di repulsione dei nuclei di H e fonderli insieme.
vediamolo con un'immagine: se prendo due polpette di carne e ne voglio fare una sola, le metto nel palmo di una mano e stringo...ed ecco un'unica polpetta senza grossi sforzi. Se voglio "fondere insieme" due noci e le metto nel palmo della mano lo sforzo che devo fare perchè i gusci si spacchino reciprocamente è decisamente superiore.
Quindi come si fa a spaccare due noci circondandole e premendole da fragili polpette?
Ciao
Ugo


sento l'esigenza di ripetere il concetto che pare molti abbiano proprio saltato
2- Economicità
l'International Energy Agency (IEA) in collaborazione con l'OECD (OCSE) cura da molti anni il rapporto periodico "Projected costs of generating electricity", l'ultima edizione del 2005 è la fonte dei dati di questo grafico fatto da me
come si può vedere, il nucleare è competitivo quanto le altre tre fonti più competitive, secondo la IEA e l'OECD.
saluti
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questi conti sono stati fatti da persone qualificate (l'elenco è pagina 82 del rapporto linkato) e da due organizzazioni internazionali credibilissime e importanti, e il tasso di interesse non è il 5% ma il 10%
detto questo il tasso di interesse può benissimo essere il 5%, ed in quel caso si tratta semplicemente di maggiore competitività per il nucleare (ancora di più!)
come attestano costantemente del tempo varie fonti, tra cui l'università di laapenranta in finlandia
e l'università di pisa in italia
http://www2.ing.unipi.it/~d0728/GCIR/Costi.pdf
nonchè la Royal Academy of Engineering (2004) inglese
e l'Electrical Power Research Institute negli Stati Uniti
a proposito dell'EPRI .... seguono un po' di grafici
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1- ENEL è in privatizzazione
2- stai dicendo una gran cavolata, e te lo dico da liberista puro!!
una cavolata immensa
il nucleare è una minaccia solo per i privati privilegiati di Stato, cioè petrolieri e lobby di carbone e gas oltrechè il racket delle rinnovabili (gente che ha incentivi pari ad oltre il 100% del costo!).
il DIVIETO PRATICO perseguito nei confronti del nucleare è quanto di più illiberale possibile , e mi stupisco che tu non te ne accorga
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