



EUREKA !!!!!!
ho trovato il sistema di produtte tutta la ns elettricita dalle rinnovabili !!!
allora
* diga in val tellina, tutta la valle sloggia, Sondrio e sommersa da 30 metri d'akkua
* colosseo copertura con pannelli solari, cosi si conserva meglio
* duomo di milano, anzike la madonina, ci mettiamo pale eolike sulle guglie
* valla d'aosta, sloggiano anke loro, si sciera un po piu in alto, ma si potra fare anke lo sci nautiko
* nuraghi eolici, con pale, si celebra il matrimonio tra preistoria e modernita'
* tombe etrusche con biomasse, si potrebbe bruciare le biomasse dentro le tombe etruske


Hai detto trenta metri quadri....
Bene, ma spieghiamo perchè li ammortizzi in 12 anni.
1 MWh (un megawatt/ora, 1.000 kWh) costa, prodotto col petrolio, 96€;
Ci siamo? 96€/MWh (www.acquirenteunico.it)
Se ti produci la corrente coi pannelli solari (30 mq, 3kWp, quindi regime di "scambio sul posto", il più favorevole) questa corrente ti vale 160€/MWh;
Capito lo Stato come è generoso, tu che accusi i nuclearisti di mirare agli aiuti di Stato?
Ma non basta, perchè lo Stato nel caso del fotovoltaico è generosissimo e ti regala altri 440€/MWh (www.gse.it)
Insomma noi potremmo comprare l'energia elettrica dalla centrale nucleare a 30€/MWh (questo è il prezzo che ci fanno i francesi) ma a te che la produci col fotovoltaico la paghiamo 600€/MWh;
Dico "la paghiamo" perchè questi costi vengono spalmati su tutti gli utenti per mezzo della componente B3 della tariffa
E' solo per questo il motivo per cui il tuo impianto fotovoltaico (e quello di Grillo) si ammortizza in soli 12 anni;
Se l'impianto fosse più grande (oltre 20 kWp) allora lo stato è meno generoso, ti paga il MWh "solo" 536€/MWh e l'impianto si ammortizza, a certe condizioni, in 15 anni.
E' il fotovoltaico l'energia sovvenzionata dallo Stato, non quella nucleare.
Questa è la dura realtà.


Nasce il primo eco-edificio: e il cassonetto si trasforma in ufficio
TREVISO (30 maggio) - E' nato, a Conegliano Veneto (Treviso), il primo eco-edificio italiano interamente costruito con i rifiuti recuperati attraverso la raccolta differenziata: un milione di tappi di sughero usati per l'isolamento del pavimento; 11 mila bottiglie di plastica per i pannelli isolanti in Pet e alluminio riciclato per porte e finestre. E ancora: le sedie e le scrivanie sono in cartone compresso ricavato dagli scarti, mentre per le armature portanti sono serviti 130mila chili di acciaio riciclato e altri 16mila per la struttura interna delle pareti.
La prima casa riciclata realizzata in Italia è stata inaugurata oggi; ospita la nuova sede della Savno, la società pubblica che si occupa della gestione dei rifiuti e dei servizi di igiene ambientale di 35 Comuni del Veneto Nord Orientale. Questo miracolo della differenziata è un edificio a due piani di 600 metri quadrati, dotato di tecnologie per il risparmio energetico: rispetto al fabbisogno di 18 kw/metri cubi l'anno di un normale edificio, l'eco-palazzo ne consuma solo sei. È costato 1 milione e 280 mila euro, vale a dire circa il 20% in più rispetto a un normale fabbricato. Costi che però, assicura il presidente di Savno, Riccardo Szumski, verranno ammortizzati nel giro di breve tempo proprio grazie alle sue caratteristiche ecologiche.
Più di 40 metri cubi di pannelli per il tamponamento sono stati ricavati dagli scarti delle segherie, gli intonaci esterni sono in grado di «purificare l'aria», mentre l'acqua piovana viene raccolta e utilizzata per le piante e i servizi igienici. E se l'impiego del fotovoltaico e della climatizzazione termica permette un notevole risparmio sia per riscaldare che per raffreddare l'edificio, il giardino pensile sul tetto, concimato a compost, consente di ridurre l'impatto termico e ambientale.
La Savno è la prima società di gestione dei rifiuti che si è costruita una sede ecologica utilizzando i materiali provenienti dalla raccolta differenziata. «I cittadini pagano le tariffe, faticano a separare la spazzatura e devono vedere che il loro sforzo serve a qualcosa - spiega il presidente Szumski - I nostri Comuni sono tra i primi in Italia per la raccolta differenziata, che è arrivata al 76%». Per Szumski l'eco-edificio costruito con i rifiuti riciclati è quindi un bell'esempio dei vantaggi della differenziata: «In questo modo ben poco finisce in discarica - sottolinea - Noi comunque siamo pronti a mettere la nostra esperienza a disposizione di tutti. Sì, se serve anche a disposizione di Napoli - conclude - sono nostri fratelli».
http://www.ilmessaggero.it/articolo_...npl=&desc_sez=
idee ci sono, basta metterle in pratica


Il fotovoltaico è fortemente finanziato dallo Stato.
E' una scelta politica , i cui obiettivi possono essere da un lato la diffusione di questa forma di energia , al fine di abbatterne i costi (economie di scla) , dall'altro monetizza tutta una serie di diseconomie che altre forme di energia scaricano sull'ambiente (CO2 , effetto serra , modificazioni climatiche) , e che invece i pannelli solari evitano.
Altro obiettivo può essere la costituzione di un vero e proprio business di questi impianti (fotovoltaici) , che assicuri una promozione della ricerca di prodotto che ne aumenti l'efficienza , creando così le condizioni per una futura riduzione del contributo statale.
Il buon senso ci dice comunque che il fotovoltaico non potrà mai essere risolutivo e decisivo.
Comunque un obiettivo anche limitato ad esempio un 20% che soddisfi i bisogni delle singole unità abitative , non sarebbe cosa da poco.
Una cosa è certa : la misura sembra dare degli effetti positivi.
Non solo cominciano a moltiplicarsi i pannelli sui tetti , ma c'è una vera e propria proliferazione di aziende che entrano nel business...
Naturalmente finirà come per le radio private , cioè la maggior parte verrà eliminata dal mercato.
Però tutto sembra lasciar credere che anche in questo campo emergeranno aziende che garantiranno un futuro a questo settore.
Auguri.




Ma io sono perfettamente cosciente di questo.
La differenza pero' è strutturale. Nel senso che nel caso di aiuti di stato al nucleare è una società quotata in borsa a beneficiare degli aiuti con effetti scarsissimi sulla mia bolletta privata, perche' tu mi insegni che l'energia di per se' stessa gestita da enti di grosse dimensioni tende a livellare il prezzo verso l'alto o meglio verso l'equilibrio costi/ricavi costituito dal mix nucleare petrolio ed eventuale altro, mentre nel caso del fotovoltaico è il singolo e privato cittadino che beneficia di un aiuto e diventa proprietario e responsabile delle proprie scelte energetiche e cosi' altri milioni di cittadini che fanno questa scelta.
Per me c'è una differenza sostanziale non so per te...
Bada bene, io non ho detto che il fotovoltaico non ha aiuti ho detto solo che se devo scegliere come buttare i soldi preferisco un modo decisamente piu' democratico, molto meno pericoloso e funzionale di farlo.
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