Nicheja a toglierci con la forza non ci metteranno molto credo dovremmo fare opposizione attiva, sabotagio etc.
le marcie e il mettersi lì a bloccare i lavori ok, ma sol oquesto no di certo, o sarà solo un bellissimo atto simbolico.


Nicheja a toglierci con la forza non ci metteranno molto credo dovremmo fare opposizione attiva, sabotagio etc.
le marcie e il mettersi lì a bloccare i lavori ok, ma sol oquesto no di certo, o sarà solo un bellissimo atto simbolico.


No, non faremo solo quello.
Berlusconi, la Fininvest...e il Ponte sullo Stretto
"È però la holding Italmobiliare (famiglia Pesenti) a ricoprire un ruolo da protagonista nella cosiddetta “lobby dei Signori del Ponte”. Società operante nel settore del finanziamento immobiliare, attraverso la controllata Italcementi, è a capo delle maggiori aziende produttrici nel mondo di materiali da costruzione (cemento, calcestruzzo e inerti).
Italmobiliare è contestualmente uno dei maggiori azionisti di Rcs MediaGroup, gruppo leader nel settore dell’informazione italiana. Nelle mani della famiglia Pesenti c’è poi un cospicuo pacchetto azionario della SES, la società editrice della Gazzetta del Sud, il quotidiano più venduto a Messina e in Calabria, diretto da oltre 40 anni da Nino Calarco. Calarco è Presidente onorario della Società Stretto di Messina e Presidente del Cda della Fondazione Bonino-Pulejo, azionista di maggioranza della stessa SES.
Le quote della famiglia Pesenti nell’organo di stampa distintosi come il maggiore sostenitore della realizzazione del Ponte, è cresciuto negli ultimi anni dal 19 al 33%
Da qualche mese, Italmobiliare – Italcementi fa anche parte del patto di sindacato di Capitalia, principale creditore di Impregilo e azionista di rilievo di Gemina. Nel gruppo bancario, con i Pesenti, hanno fatto ingresso la Fininvest del presidente del consiglio Silvio Berlusconi, il gruppo farmaceutico Angelini e la Fineldo degli industriali Merloni "
http://www.terrelibere.org/doc/254/C...egilo.html#2_2
Questo è un breve estratto di un lungo articolo, se siete interessati a saperne di più cliccate sul link.
Un ulteriore conflitto di interesse ?
2008-06-01 13:23Ponte stretto: Castelli, prima le infrastrutture del NordSiamo federalisti, risorse per costruirlo non sottratte a noi(ANSA) - PONTIDA (BERGAMO), 1 GIU - 'Il ponte sullo Stretto potra' partire un minuto dopo l'avvio delle grandi infrastrutture del nord', afferma Castelli. 'Se i siciliani e i calabresi - afferma il sottosegretario alle Infrastrutture parlando a Pontida - hanno scelto di fare il ponte noi non diciamo nulla perche' siamo federalisti. Deve essere, pero', chiaro che le risorse per la realizzazione del ponte non devono essere sottratte alle infrastrutture del nord'.
http://www.ansa.it/site/notizie/regi...101172046.html
1° I siciliani tutta sta voglia del ponte non ce l'hanno, e moltissimi non lo vogliono.
2°Castelli vuole fare il federalismo con i soldi sottratti a noi
3° i soldi, per il mancato introito dell'ICI in tutta Italia, li pagheremo soltanto noi siciliani e la regione Calabria...non verranno costruite le infrastrutture programmate!
Lombardo, se ci sei batti un colpo !


Posso essere onesto? L'aspettarsi qualcosa da Lombardo, anche solo provocatoriamente, è qualcosa che mi da' grandemente sui nervi...
Chi è Lombardo lo sappiamo bene.
NO PONTE
NO MAFIA
NO ITALIA
SICILIA INDIPENDENTE


"Il ponte si farà"
Berlusconi ribadisce: "Dovremo recuperare i fondi dell'Ue". E a Messina il ministro Matteoli precisa: "Non è vero che la Lega non è favorevole, dice solo che dobbiamo realizzare anche le altre infrastrutture del Nord"
MESSINA - "Il ponte sullo Stretto si farà. Dovremo recuperare in sede europea i soldi raccolti in passato". Il premier Silvio Berlusconi ribadisce in diretta telefonica su Canale 5 di essere determinato nel portare a termine quest'opera. E smentendo così voci di un ripensamento. Il presidente del Consiglio sottolinea che la struttura "fa parte del corridoio europeo Palermo-Berlino. Ho sentito dire che noi volevamo liquidare la società Ponte sullo Stretto: non è così".
Le affermazioni di Berlusconi rafforzano quelle del ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli, a Messina per una convention elettorale del Pdl in vista delle prossime elezioni amministrative. "Il ponte sullo Stretto era stato accantonato dal precedente governo, invece la prima cosa che dovevano fare era di avviare l'iter per far sì che si potesse costruire. Noi, invece, consideriamo il ponte un'opera prioritaria fra tutte le infrastrutture che si devono costruire".
"Il primo atto che invece io ho fatto - ha aggiunto - è stato scrivere al presidente della società ponte sullo Stretto. Non è vero che la Lega non è favorevole. Dice solo che dobbiamo realizzare anche le altre infrastrutture del Nord. Nei prossimi giorni mi recherò a Torino per parlare della Tav, perchè dobbiamo fare anche quella".
05/06/2008
http://www.lasicilia.it/index.php?id=5959
No Ponte ! No TAV !
Idv e Verdi: "Megatruffa, metterà solo prima pietra"
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ROMA - Silvio Berlusconi promette il ponte sullo Stretto, l'opposizione è scettica. "Il premier vuole mettere la prima pietra, ma in cinque anni di governo ha messo tante prime pietre senza mai concludere nessuna opera. Addirittura qualcuna non è neppure partita", dice Felice Belisario, capogruppo dell'Italia dei valori al Senato.
"Si toglie con due mani e si cerca di dare con mezza - aggiunge Belisario -. Il ponte sullo Stretto di Messina si potrà fare quando avremo completato le infrastrutture in Calabria e in Sicilia, quando ci saranno le autostrade in Sicilia, quando sarà completata la Salerno-Reggio Calabria, quando ci sarà un sistema ferroviario degno di questo nome e del terzo millennio".
Per Grazia Francescato, dei Verdi, "Berlusconi è il solito grande illusionista che fa mezze promesse che sa di non poter mantenere. Promette di avviare i lavori per il ponte sullo Stretto di Messina ma non dice agli italiani dove andrà a prendere i soldi. Il premier sa benissimo che il finanziamento europeo, da solo, non potrà bastare e il costo stratosferico sarà pagato dalle tasche dei cittadini".
"In realtà - conclude la Francescato - non si tratta di una megaopera ma di una megatruffa ai danni dei cittadini e devastante per l'ambiente. Anche se noi Verdi non siamo in Parlamento ci opporremo con tutte le nostre forze contro questo progetto e Berlusconi avrà delle belle sorprese, perché, intanto, il fronte del no a questa faraonica truffa si è allargato di molto".
06/06/2008
http://www.lasicilia.it/index.php?id=5978