Come in una religione dannata, è ormai chiaro che il peccato originale segna e domina per sempre il destino pubblico di Silvio Berlusconi.
E' insieme la vera causa inconfessabile del suo successo e la ragione ultima della sua dannazione perpetua, quella che sta andando in scena giorno dopo giorno da un decennio, nel teatro della politica nazionale e internazionale.
Non c´è redenzione possibile, perché il peccato colpisce al cuore la natura e l'immagine mitologica del berlusconismo e dunque non può essere ammesso ed emendato senza sbriciolare per sempre quella macchina titanica di autoesaltazione costruita per trasmettere un modello ben preciso di moderna leadership populista agli italiani: un leader che si è fatto da sé, un outsider anche nel mondo del capitalismo, capace di costruirsi una fortuna dal nulla creando benessere per sé e per gli altri nell'imprenditorialità, pronto ad un certo punto – per il bene del Paese – a trasferire queste doti uniche e nuove nel «teatrino» asfittico della politica, fino a dominarlo, conquistarlo e governarlo rimettendo in piedi l'Italia con i suoi metodi, il suo talento e il suo sorriso.
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Dal FILM: "Una SCORIA italiana"





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i sono rimasto di sasso!nemmeno emilio arriva a questi livelli
