da "Ascoltiamoci dialogo e cultura cattolica"
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Oggi in Occidente ci troviamo di fronte ad un paradosso: da una parte bambini e ragazzi sempre più violenti, bulli, criminali, irresponsabili, senza limiti e morale; dall'altra sempre più uomini e adulti depressi, senza uno scopo, apatici, emarginati.
Ci sono infatti oltre 1.000.000 di maschi adulti (spesso anche padri) che vivono la loro vita nelle carceri o più semplicemente ai margini della società in centri di accoglienza come ad esempio le Caritas.
E' come avere un virus e un veleno che si espandono e decidere di buttare via il tantissimo siero e vaccino di cui si dispone. Questo avviene per un motivo così semplice che potrebbe sembrare invero: gli uomini non sanno più cosa è la paternità e tantomeno come esercitarne il ruolo. E' dunque necessario porsi la domanda: cos'è la paternità?
La paternità da una parte è una colonna sociale sulla quale si regge una Nazione basata su famiglia e lavoro. La famiglia è il primo e primario istituto educativo dello Stato. Per i figli, il padre è un riferimento morale e spirituale, educativo, affettivo ed economico. Il padre, insieme alla madre, è garanzia verso lo Stato che la famiglia ed i figli siano tutelati nella loro integrità fisica e mentale.
Dall'altra parte è anche un diritto inalienabile dell'uomo, quello di poter godere di un padre quando si è figlio e di poter godere di un figlio quando si è padre...
Scontato? Per niente! La paternità oggi in occidente è assente. L'uomo relegato fondamentalmente a procacciatore economico non svolge le sue naturali funzioni educative e sociali all'interno dell'istituto familiare. Questo rende i figli, i cittadini padri e madri del futuro, più soli ed incapaci nell'affrontare la grande e complessa sfida della vita.
Ovunque leggendo ricerche o statistiche (ma anche usando un po' di buon senso) si può capire come la gran parte dei suicidi, omicidi, crimini, violenze, bullismo, patologie mentali, uso di droghe ed alcool, fallimenti scolastici e matrimoniali, ecc., siano da imputare all'assenza paterna. E' assodato infatti che un figlio senza genitori o con un solo genitore sia 5-10-20 volte più a rischio su queste problematiche. La società di oggi dunque è uno specchio di un luogo dove il padre è assente, un'assenza morale e mentale, spesso anche fisica.
Soluzione? Rivalutare la paternità e la cultura paterna, nell'individuo e nella comunità. La paternità è un valore, lo Stato ha il dovere di tutelarla dove esiste e portarla dove non esiste.




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