
Originariamente Scritto da
Peucezio
Io ho parlato di Europa astraendo e in effetti, compiendo uno schematismo, semplificando una cosa più complessa.
Diciamo che con Europa intendo i paesi che la egemonizzano culturalmente e quelli che ne sono egemonizzati.
L'essenza dell'Europa contemporanea (e di tutto l'Occidente, di cui l'Europa, lo si voglia o no, è parte integrante, e non solo per una contingenza storica, ma per ragioni profonde) sta del puritanesimo, nello spirito protestante, che ha permeato profondamente anche i paesi paesi di tradizione cattolica come la Francia (già infiltrata dagli ugonotti, poi dal giansenismo indi dal laicismo massonico rivoluzionario) e persino la Spagna, cattolicissima fino a trent'anni fa e oggi all'avanguardia nell'esprimere i valori più deteriori della modernità. Perché il liberalismo laicista, il multirazzialismo, il pacifismo e tutto ciò che forma il ciarpame politicamente corretto e tutte le fisime culturali dell'Occidente è una derivazione dello spirito protestante e non si è generato nell'Europa mediterranea o in quella orientale, ma in quella vincente, quella che ha egemonizzato il mondo e generato gli Stati Uniti.
E il protestantesimo, che è la vera cifra dell'Occidente, è intrinsecamente incompatibile coll'ortodossia, ancor più forse che col cattolicesimo. Tutto ciò che di male è arrivato alla Russia, almeno dopo i Mongoli, è sempre arrivato da Occidente. Anzi, prima ancora che alla Russia, a Bisanzio, che intanto poté essere presa dal turco in quanto già indebolita sotto i colpi arrivati da ovest.
E l'Oriente delle steppe dei mongoli (turchi, tartati e tutto il resto delle razze altaiche) non è la Cina, che anch'essa ne fu vittima. Perché la Cina, come la Russia, l'India e le civiltà del Mediterraneo, erano imperi stanziali, strutturati e civili, e hanno subito i colpi del mongolo come, dalle nostre parti, del germano. Insomma, del barbaro.
Ora che le orde altaiche sono domate (ma non abbasserei del tutto la guardia: l'Asia centrale è popolata da milioni di turco-tatari, per la stragrande maggioranza mussulmani) il problema è difendersi dall'impero del mare, cioè dal germano, o meglio, dall'anglosassone. E l'Europa costituisce organicamente parte di questo impero, sia pure nel ruolo di suddito, e, ripeto, non per ragioni contingenti, ma per ragioni culturali profonde.
Ora, non dico che non ci possano essere alleanze. Ma tenendo ben presente che l'Europa è un'astrazione, che lo svedese non ha nulla in comune col siciliano e che se con i paesi cattolici (e a maggior ragione quelli ortodossi) ci può essere intesa, pur con alcuni distinguo, invece il mondo protestante resta un nemico per motivi insuperabili.
E soprattutto occorre che la Russia si scrolli di dosso una volta per tutto questo complesso verso l'Occidente, questa voglia di imitare, questo sentirsi da meno o comunque pensare che l'Occidente abbia qualcosa di bello da insegnare. E' lo stesso complesso che ha prodotto Pietro il Grande, tanto ammirato, ma che ha fatto enormi danni, de-russizzando la Russia e snaturandone la sua fisionomia; che ha prodotto il bolscevismo ebraico, vero cavallo di Troia dell'Occidente sovvertitore in Russia, che ha prodotto, in tempi recenti, lo sciagurato decennio el'ciniano.
E' ora che renda ragione alla geografia, considerando l'Eurasia per quello che è: un vero continente, e si esca da questa ridicola divisione artificiale segnata da una catena di colline un po' alte, come gli Urali. L'Eurasia ha bisogno di gravitare più sul suo centro, che è l'asse russo-cinese-indiano, e meno sulla sua periferia (Europa Occidentale, Giappone), perché un sistema che gravita sulla sua periferia anziché sul suo centro è sbilanciato e rischia di cadere e ribaltarsi su sé stesso.
La Cina è, in prospettiva, la maggiore potenza mondiale. Non è contrapponendovisi, creando un impossibile polo contrario, che la si contiene, ma inetgrandola in un sistema più grande, che ne stemperi e ne attutisca l'impatto sul mondo. E anche su di noi. E solo su un asse Sino-indo-russo potrà costruirsi il mondo futuro, che dovrà gestire il resto del mondo, compreso il mondo islamico, che andrà contenuto e rintuzzato nelle sue spinte espansioniste e nella sua tendenza a infiltrare il resto del mondo.