volevo solo mostrare un pezzo alla compagna che non l'aveva ancora visto...ai fasci manco rispondo


volevo solo mostrare un pezzo alla compagna che non l'aveva ancora visto...ai fasci manco rispondo


il solo fatto di parlarne vuol dire fare pubblicità.




Se si considera il livello di informazione che può avere un genitore sull'argomento, direi che come prodotto può andar bene, è logico che uno che ha costantemente a che fare con il fenomeno e vive in un contesto urbano più o meno grande, può trovarlo abbastanza limitante.
Ci son vari livelli su cui fare informazione e non credo sia facile passar subito alla versione più complicata dei fatti.
Poi vabbè, la retorica di questi documentari la metto sempre in conto, ma sono un po' vaccinato causa percorso scolastico.
A me non è dispiaciuto e per una realtà piccola come la mia probabilmente sarà utilizzato per cominciare a parlare del fenomeno.








...ehm, Darwin parlava delle bestie ma non "alle" bestie, nel senso di alfabetizzazione (e mi scusino tutti, non è un offesa, solo una precisazione)!!
io non ho visto il film, ancora, pur avendolo, ma contavo di farlo presto. Da come dici e dopo averlo visto, che tipo di messaggio-comunicazione-mezzo visivo useresti tu? cosa credi sia meglio?
siamo ancora in tempo per imparare e farlo, eh! gnamo!


Il dossier in forma video è perfetto per fare un discorso di "massa".
La forma che darei è: prendiamo dei temi principali e diamo parola agli interessati. Poi analizziamo ciò che dicono e destrutturiamolo per individuarne categorie e messaggi che rischiano di non essere colti.
Una lettura attenta, condivisa e collegiale de "i colori del nero" è 100 volte più utile di un nazirock.
Anche perché nazirock alimenta lo stereotipo del fascista coglione e ignorante. Stereotipo che disinnesca qualsiasi ragionamento sul "fascismo culturale diffuso" che ritengo decisamente più realistico e "fitted" con la realtà.
Poi se siamo fermi ai 99 Posse di "se vedo un punto nero...", vabbè, in farmacia qualche rimedio lo si trova sicuro.


Io ho visto qualche estratto su Internet,oltre a qualche persona conosciuta mi sono dovuto sorbire anche la cover peggio realizzata della storia.
Comunque sono d'accordo con il discorso di Palvesario nel documentario non si fa un analisi ben approfondita del fenomeno fascista.Lo vedo più come un filmetto che cavalca l'onda del momento:violenza,ultras,nazi-skin ecc ecc