



Per colpa sua ci siamo ridotti così...![]()




Questo è vero, la politica estera di Hitler aveva sempre avuto come fine, sin dal "Mein kampf", la conquista del "Lebensraum" ad est e l'annientamento del comunismo. Nonostante si dicesse che Hitler avesse una certa stima per la figura di Stalin, è indubbio che il bolscevismo (insieme al giudaismo internazionale che per il Fuhrer del bolscevismo era la causa) ha sempre rappresentato per Hitler il nemico numero uno. Al contrario dei nazionalsocialisti strasseriani che non vennero mai a meno delle loro simpatie verso l'Unione Sovietica.
Hitler aveva attuato una politica interna apertamente conservatrice ed antisocialista e questo ai ns strasseriani non andava proprio giù visto che il loro DNA era socialista.
Su questo non credo di poter sottoscrivere. La Germania era un paese socialmente molto avanzato, e Hitler si era prefissato il fine di creare il vero socialismo da contrapporre a quello marxista. Soprattutto negli ultimi anni le convinzioni di Hitler andarono verso un sempre più forte intervento statale in economia connotandosi sempre più come una politica economica socialista ed anticapitalistica. Ma questo agli strasseriani sembrava ancora poco visto il loro radicale anticapitalismo e il loro rifiuto per ogni compromesso con il grande capitale.


Bene,vedo che la maggioraza ritiene il Fuhrer un maestro,ma un maestro de chè?Forse di come si fa' a perdere la guerra aprendo due fronti e restando accerchiati da forze soverchianti ad Est come ad Ovest?Credo che in questo sia stato un vero "maestro"(purtroppo)!!O forse maestro nelle valutazioni strategiche?Anche qui,la storia ci dice che,autodelegandosi grande stratega si sia altresì mautocondannato ad una solenne disfatta,non ascoltando minimamente certi saggi suggerimenti forniti da alcuni suoi ottimi generali.




L'Attila della pennellessa.


Nell'ultimo periodo soffriva di crisi mistiche,di onnipotenza e paranoia.Questo lo rivela anche la monumentale biografia a lui dedicata da J.Fest.
Nei primi anni di cancelierato e nei primi anni di conflitto bellico,l'ho sempre ritenuto un grande statista,astuto.Poi è degenerato nella sua autoconvinzione di invulnerabilità.......sappiamo benissimo come andò a finire per Achille![]()


Mi sorprendo ancora che a distanza di anni ci siano delle persone che sostengono ancora un folle e psicopatico.


Voglio ricordarti che i tuoi amici komunisti avevano ridotto la Germania letteralmente alla fame,con la famigerata repubblika di Weimar.Il "folle" in pochi anni diede benessere a tutti i tedeschi,poi si imbarco in un'impresa che non seppe adeguatamente concludere.Il Fuhrer era un po' come la pubblicità di una famosa casa produttrice di elettrodomestici il cui slogan recita:"r.....ta per chi non s'accontenta",lui non seppe accontentarsi ed in più fece scelte strategiche errate.Anche Fest,notoriamente antinazista,dice che la paranoja lo devastò negli ultimi periodi!