Va beh, se non vuoi capire non è colpa mia.
Prima di venire a scrivere qua la prossima volta leggiti un po' di Platone, tanto per cominciare, e poi magari ne riparliamo.


Va beh, se non vuoi capire non è colpa mia.
Prima di venire a scrivere qua la prossima volta leggiti un po' di Platone, tanto per cominciare, e poi magari ne riparliamo.


Non è che non voglio capire, sei tu ottuso.
Ti prego di scusarmi se, con le mie idee di pari dignità ti ho irritato. Ciò che m'importa è stato l'averti fatto ragionare per un attimo.
Perché, per entrare in questo forum bisogna per forza leggersi Platone ?
Te lo sei letto ? Bravo, la prossima volta te darem la medaja...de carton...![]()


Come? Ironizzi sulla religione, riduci il tutto a una questione di scimmie - e adesso salta fuori questa storia della "dignità"? Decidiamo noi a chi conferirla.
Queste "verità" te le ha trasmesse Dio stanotte?
Questo lo so già. Mi sarebbe interessato piuttosto conoscere una ragione qualsiasi per cui si debbano prendere sul serio certe affermazioni apodittiche.


Non mi hai irritato. Al massimo mi hai fatto fare qualche risata.
Ti importa avermi fatto ragionare per un attimo? Non ti preoccupare, l'unica cosa che hai fatto è dissipare ogni dubbio sulla natura dei liberalprogressisti del tuo calibro.
E poi quale sarebbe il farmi ragionare?
Scrivere questa frase da quattro soldi?
Credi veramente di avermi messo con le spalle al muro?Le qualità che ho innate in me pensano che se mio padre era un contadino o un nobile loro erano sempre lì.
Madò, che illuso.
Sì ho letto Platone, non mi interessano di certo le medaglie, però perlomeno argomento con cognizione di causa, a differenza di certa gente, come te, che si atteggia a persona erudita, mentre invece è solo spocchiosa e radical-chic.![]()


Ah comunque, già che ci siamo, ti dò la risposta alla tua frase: il problema di quanto hai scritto sta alla radice.
Tu ragioni secondo la mentalità moderna secondo cui la scala sociale deve essere determinata da criteri prettamente materiali ed economici e non da una scala precisa di valori. E' per questo che non riesci ad associare la nobiltà d'animo innato in una persona e la sua posizione sociale.
C'è da dire che storicamente tale sistema ha avuto applicazioni in determinati periodi della civiltà greca e romana, oltre che nel Medioevo cristiano romano-germanico.
Ora ti saluto che esco, buona serata![]()


Allora, cercherò di essere chiaro una volta per tutte.
Non riduco il tutto a una questione di scimmie ( sei stato te ad arrivarci con la storia dell'evoluzione ) l'uomo ha una sua dignità indipendentemente dalla sua condizione sociale ed economica.
Per me una persona può essere nobile d'animo indipendentemente se è un contadino o un re.
Non penso d'aver messo nessuno con le spalle al muro, ma se qualcuno lo pensa vuole dire che si è sentito in tale situazione.
Nessuno si atteggia da persona erudita, ognuno di noi è quel che è, indipendentemente se abbia letto platone o meno, magari mi domando se qualcuno invece di farsi le seghe mentali con platone si sia letto almeno la dichiarazione fondamentale dei diritti dell'uomo.
Cercate di essere più concreti, invece di tirar fuori inutili intelettualismi.
...Saranno tali ?...![]()
grazie Lorenzino di averci fatto ragionare![]()





