



Ne approfitto per riportare qui un mio pensiero scritto qualche mese fa su un altro forum... http://www.fasancult.org/fasancult/s...p?t=719&page=3
Io penso che il Partito Socialista, così come la Democrazia Cristiana, sono ormai due cose "superate"... appartengono al patrimonio della nostra cultura e della nostra società.
Lo dimostra la diaspora che c'è di ex tesserati (ripeto: sia della DC che del PSI)... trovatemi un partito dove non ci sia un ex-socialita o un ex-democristiano. Questo dimostra che hanno raggiunto uno dei propri scopi.
Ora davanti a noi giovani ci sono tre progetti politici nuovi e noi dobbiamo essere i protagonisti di quei tre progetti: Partito Democratico, Partito delle Libertà (?), Progetto di una nuova Sinistra (non so come si chiamerà, e nemmeno se ci sarà).
La costituente socialista mi lascia un po' perplesso in quanto la vedo come una ricongiunzione di ex socialisti attaccati alla storia (e quindi un po' conservatori più che riformisti)...
Penso che siano ideali ai quali noi giovani possiamo solo scegliere di ispirarci, ma non avendoli vissuti, non possiamo essere portatori "sani" di questi ideali...
Così come le apparenti lotte ideologiche interne al PD, sono cose che non ci appartengono, noi siamo il nuovo e possiamo solo dire di essere DEMOCRATICI e non democristiani o socialisti...Medita un po' su questa cosa...


Il PSE è un buona alleanza europea di partiti ma non mi convince al 100%, penso che non voterò' neanche l'Eldr perchè c'è ancora lo scheletro dell'UDEUR e i fantocci Diniani, quindi probabilmente darò il voto al partito Europeo dell'Arcobaleno.


a dire il vero il Socialismo Spagnolo moderno è nato sotto ispirazione del "nuovo corso" italiano e del Revisionismo.
Gonzalez fu craxista nell'azione di governo!
l'impegno dei socialisti italiani nell'edificare il Socialismo Europeo fu di primo piano negli anni '70 e ne è esempio l'attività di Solidarietà Internazionale indirizzata ai movimenti socialisti banditi a causa dei regimi dittatoriali come nel caso della Spagna,del Portogallo e della Grecia tanto per citare l'area Mediterranea.
in merito al PD,Zapatero è stato una trovata propagandistica e per giunta il premier spagnolo ha letto da un gobbo.
è stata una cosa preparata per l'occasione.
il PS ha potuto vantare personaggi non di poco conto che spontaneamente si sono schierati con Boselli.
cito Papandreou,capo dell'opposizione socialista greca e presidente dell'Internazionale Socialista.
Rasmussen,segretario del PSE ed ex premier della Danimarca.
Shulz,capogruppo socialista all'europarlamento.
Baron Crespo del PSOE!
già il fatto che il PSOE appoggi due partiti dovrebbe far riflettere sull'ambiguità degli interventi nel merito.
Crespo però ringrazia l'atto di solidarietà del PSI fatto negli anni '70 durante l'esilio a Parigi del PSOE.
"noi spagnoli che abbiamo ricevuto la solidarietà dei compagni italiani in momenti difficili (franchismo ndr)."


Scusatemi, ho commesso un errore. Quando ho detto: "Il Socialisti italiani poco c'entrano con quelli europei".
Per "socialisti italiani" intendevo gli attuali aderenti al Partito Socialista Italiano. Attuali.
Scusatemi, ma sono caduto nello stesso errore di molti.


a dire il vero Pia Locatelli non ha nulla in meno,sia istituzionalmente sia politicamente rispetto a Segolene Royal.
in ogni modo tutto il PS è attento alle questioni che si pongono i partiti eurosocialisti,anzi se c'è proprio un partito italiano che se ne sbatte del programma del PSE è proprio il PD...basti notare la differenze nelle politiche del lavoro e del welfare,oltre agli evidentissimi temi sulla laicità,sui diritti civili,sulla questione bioetica...




Gli ex-PSI, caso mai.
Il socialismo non direi proprio.
Ma in che paese vivi?
Siamo in un paese nel quale gli zingari vengono cacciati a forza di pogrom, il presidente del consiglio si è salvato da certe condanne solo con leggi ad personam ed è in palese conflitto d'interessi, il governo prepara un piano per risolvere il problema dei rifiuti che è lesivo dei diritti costituzionali ed inefficace, il governo propone il reato d'immigrazione clandestina e l'aggravante della clandestinità per i reati, il ministro delle Pari Opportunità dice che gli omosessuali non sono discriminati, e tu sostieni che, "sul piano culturale", il socialismo è ovunque??
Ma che stai a 'ddì.
Un partito unico di socialisti e democristiani?
Ma in quale paese si è mai vista una cosa del genere?
E invece chi non si è astenuto si è beccato una bella tranvata elettorale dalla quale riuscirà a riaversi, se va bene, solo dopo anni, con le tue grandi trovate.
Non dimentichiamo che la volta scorsa di anni ce ne sono voluti tre prima che il centrosinistra si riprendesse.
C'entrano talmente poco che il PD non fa parte né del PSE, né dell'Internazionale Socialista, né del gruppo socialista al parlamento europeo.
E, a sentire Castagnetti, non entrerà mai in alcuno di questi aggregati.
Come dire che se mia nonna avesse il pisello, non sarebbe mia nonna...
Io spero tanto che il PD ripeta alle europee lo stesso errore che ha fatto alle politiche.




Siamo un paese conservatore, certo.
Ma che significa?
Innanzitutto, non siamo sempre stati un paese così conservatore. Alle elezioni del 1976 PCI, PSI, DP e PR ottennero complessivamente il 46,6 per cento dei voti; PSDI e PRI, allora partiti di centrosinistra, ottennero un ulteriore 6,5 per cento. I partiti di centro e di destra (DC, MSI-DN e PLI) che comunque erano, tranne l'MSI-DN, molto più di centro di quelli attuali, ottennero il 46,1 per cento.
Quelle del 1976 furono le elezioni migliori per la sinistra; ma, anche tornando indietro, persino alle elezioni del 1948, i partiti della sinistra e del centrosinistra italiano non sono mai scesi al di sotto del 38-40 per cento.
Lo slittamento a destra dell'elettorato italiano non ha niente di ineluttabile: è la conseguenza, almeno nella misura in cui si è verificato, di errori tattici e strategici dei partiti della sinistra italiana e dei loro leader.
C'è un problema di subalternità culturale, in particolare del PD, nei confronti della destra. Quando si sentono parlare certi politici e certi commentatori, come la Mafai, si capisce una cosa: questa gente non è veramente convinta di avere ragione, di avere buone ragioni; e quindi è succube della destra, delle sue suggestioni, della sua propaganda, della sua ideologia, e si sforza di rincorrerla.