Una notizia pubblicata dall ‘ Unione Sarda il 28 Marzo scorso è passata del tutto inosservata, non mi sembra di averla sentita in tv, o letta in qualche altro quotidiano.
<< Tangenti: Antonio Marcegaglia patteggia 11 mesi di reclusione, pena sospesa
Antonio Marcegaglia, accusato di corruzione per una tangente da un milione e 158 mila euro pagata a Lorenzo Marzocchi, ex project manager di Enipower, ha patteggiato 11 mesi di reclusione con sospensione della pena. L'inchiesta risale all'estate del 2004.
Oltre ad Antonio Marcegaglia, ha patteggiato anche la Marcegaglia Spa, cui saranno confiscati 250 mila euro e che riceverà una sanzione pecuniaria di 500 mila euro, per violazione della legge 231 che riguarda la responsabilità amministrativa delle società. Le persone fisiche che hanno patteggiato pene dai 9 mesi ai 2 anni di reclusione sono 15 e sono coinvolte altre quattro socierà: Alstom Power (597 mila euro di confisca e 240 mila di sanzione), Alstom Prom Ltd (stesso patteggiamento), SP Cooling Technologies Italia (un milione e 20 mila euro di confisca, 140 mila di sanzione) e la Tamini (48 mila euro di confisca e 48 mila di sanzione). Anche la società CCT srl, ora Steam Generators srl, ha patteggiato ricevendo una confisca di cinque milioni 250 mila euro e una sanzione pecuniaria di 500 mila euro. La CCT, controllata del gruppo Marcegaglia aveva come vicepresidente Antonio Marcegaglia.>>
http://www.unionesarda.it/DettaglioUltimora/?contentId=20697
Antonio Marcegaglia è il fratello di Emma Marcegaglia, che nel giorno del suo insediamento come presidente della Confindustria così si è espressa:
“:”Bisogna tornare al rispetto delle regole. Mi dispiace per la popolazione che sta annegando tra i rifiuti per colpa di piccoli gruppi che stanno provocando incidenti, ma è venuto il momento che lo Stato a Napoli riprenda il suo ruolo. C’è la necessità di sbloccare tutti gli investimenti, dai termovalorizzatori alle ferrovie, alle autostrade che sono stati bloccati per motivi ambientali. Non accetteremo più che piccoli gruppi in malafede blocchino il Paese e ci condannino al declino. Certo bisognerà dialogare con la gente parlando di compensazioni, ma poi bisognerà chiudere con i veti” (" il Sole 24 ore”, 5 maggio 2008) ;
Linea dura e legalità, dunque, mentre solo alcuni mesi fa la Marcegaglia SpA ha patteggiato una sanzione di 500 mila euro più 250 mila euro di confisca per una tangente di un milione 158 mila euro pagata a Lorenzo Marzocchi di EniPower.
Il rispetto delle regole lo applichi per prima a casa sua e nelle sue industrie, e dopo, soltanto dopo potrà arrogarsi il diritto di dare lezione di legalità agli altri !
E non ‘è finita qui, a proposito di rifiuti, leggete questa altra notiziola passata ‘ inosservata ‘
IL COMUNE di AUGUSTA AFFIANCA LA REGIONE CONTRO IL RICORSO DELL’OIKOTHEN
LA GIUNTA PRESIEDUTA DA MASSIMO CARRUBBA APPROVA LA COSTITUZIONEIN GIUDIZIO A FAVORE DELLA SOSPENSIONE DELL’AUTORIZZAZIONEPER LA REALIZZAZIONE DELLA PIATTAFORMA POLIFUNZIONALE
Augusta, 7 maggio 2008 – La giunta comunale, sui invito del sindaco Massimo Carrubba ha deciso la costituzione in giudizio del Comune di Augusta contro il ricorso dell’Oikothen avverso alla sospensione da parte della Regione Siciliana del provvedimento autorizzativo alla realizzazione dell’impianto di smaltimento dei rifiuti speciali.
Nell’ultima seduta, infatti, con voto unanime, primo cittadino e assessori hanno approvato di dare mandato agli avvocati Pietro Coppa ed Ettore Di Giovanni di proporre la costituzione dinanzi all’autorità giudiziaria competente. In pratica, con questo provvedimento, il Comune di Augusta affiancherà l’Agenzia Regionale dei Rifiuti e le Acque che ha sospeso in via cautelativa l’iter autorizzativo per la realizzazione della piattaforma polifunzionale integrata per i rifiuti speciali pericolosi e non in contrada Costa Mendola, nell’area industriale di Augusta.
“Un atto dovuto –commenta il sindaco Massimo Carrubba- considerato che il Comune di Augusta aveva espresso parere contrario alla realizzazione della piattaforma Oikothen, seguendo una linea già ampiamente determinata di contrasto alla nascita nel nostro territorio di cinque impianti diversi di incenerimento”.
Un atto dovuto considerato anche il provvedimento di sequestro probatorio da parte della Procura della Repubblica del Tribunale di Siracusa.
A chi appartiene la Oikoten ?Il responsabileDamiano Chiaramonte
Ovviamente ad Emma Marcegaglia, che tra i rifiuti ci sguazza, visto che ha tre impianti di incenerimento per “combustibile da rifiuti”(CDR) in fase di realizzazione (Massafra, Manfredonia, Modugno), si è poi aggiudicata “l’affidamento del pubblico servizio di gestione del sistema impiantistico di recupero energetico a servizio dei bacini di utenza Lecce1, 2 e 3 ” e gestisce anche la “Filiera Rifiuti Speciali Oikothen” di Augusta( nonostante l ‘autorizzazione sospesa da Regione Sicilia e comune di Augusta e il provvedimento di sequestro da parte della Procura del Tribunale di Siracusa ), ed in altra “colonia” meridionale, a Cutro, in Calabria, ha già in attività una centrale elettrica “a biomasse”.
Quale conclusione si può trarre ?
SIAMO MESSI PROPRIO BENE !!!




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