Se vincesse Obama Banana forse sarebbe il chiodo definitivo sulla tomba dell’America bianca già simile ad uno zombie o magari dalla sua vittoria potrebbe derivare un possibile risveglio della stessa con un insperato ritorno alla vita autentica…L'America Bianca potrebbe risorgere dalle sue ceneri come l'Araba Fenice?
Da un male potrebbe scaturire un bene , un inizio di consapevolezza ed un istinto di reazione…
Caro florian (leggi sotto dove ti quoto) e cari americanisti , c’è da augurarsi proprio questo…
Purtroppo troppi americanisti con le idee confuse e contagiati dal nefasto influsso ideologico neocomunista/neoconservatore/ebraico , esercitato tramite il suo bombardamento propagandistico mediatico , non difendono l’America bianca , bensì l’America degenerata del miscuglio razziale cioè quella fondata sull’utopia pazzesca del melting pot di matrice massonico-giacobina e dominata dal potere giudaico…Questo NON è il sogno americano , è l’incubo reale terribile in cui il giudaismo sta facendo sprofondare l'America rimasta sana!!
Bisogna schierarsi a favore del residuo retaggio razziale bianco della vecchia Anglo-America , ormai purtroppo morente e degenerata e che rischia di essere sommersa dalla marea montante di colore come paventavano già quasi un secolo fa Stoddard e Grant…Sarebbe il tramonto definitivo della Grande Razza...
Ragioni per odiare Obama NON ci sono...perché uno così é solo un utile idiota ed un burattino , odiarlo sarebbe esagerato.
Diciamo che va bonariamente disprezzato con una certa indifferenza perchè è un negroide-mulatto socialdemocratico che piace pure ai comunisti , perchè è servo degli ebrei , perchè è alla moda ed è esaltato dai media sotto controllo degli stessi burattinai.
Contro Obama si ma pure contro McCain , 2 infami che affosseranno quello che di buono rimane negli Usa.
La scelta negli Usa è fra un bianco degenerato servo di israele ed un mulatto ugualmente servo di israele , il loro programma più o meno coincide nel senso che si sa già chi li manovra. Lo Zog resterà saldamente in posizione di dominio sempre e comunque.
McCain promette maggior impegno in Iraq con politica estera guerrafondaia e totalmente pro-israele.
Obama promette più o meno la stessa cosa anche se in maniera più ipocrita e mascherata , oltre a ciò come aggravante promette di essere il presidente dei cosiddetti coloured e del meticciamento.
Francamente non saprei proprio chi mi fa meno schifo , direi il secondo perché ha gli stessi difetti del primo ma in più è anche un mulatto. Comunque preferisco che vinca obama proprio per questo , perché può risultare quello più dannoso per i bianchi , forse così i bianchi non del tutto rimbecilliti dalla propaganda ebraica si riveglieranno…
Negli USA è la Lobby Ebraica che controlla la politica interna ed estera americana. Non è il popolo americano che decide la candidatura di un politico ma è il potere giudaico.
Obama ha dovuto subito giurare fedeltà a israele e minacciare la guerra contro l’Iran una volta superata la Clinton , la stessa già aveva dovuto dirsi anti-Iran e pro-israele , e lo stesso vale per McCain come valeva per i Bush ; senza il sostegno ebraico un candidato alla presidenza non va avanti da nessuna parte.
È un caso che dopo essersi assicurato la nomination è andato subito a genufletterci davanti alla Comunità Ebraica la quale gli ha posto subito pesanti condizioni riguardanti l'atteggiamento verso l'Iran e l'appoggio incondizionato ad Israel?! Certo che no.
Negli Usa il potere giudaico é giunto in pochi decenni ad impadronirsi dei media , del cinema di Hollywood , di Wall Street e dell’industria psedoculturale , potendo così esercitare un subdolo plagio delle menti delle giovani generazioni ; certe oligarchie ebraiche hanno creato il partito comunista , hanno supportato la fine della segregazione razziale lottando per i diritti civili dei negri , hanno propagandato incessantemente il falso mito del melting pot mirando a far mescolare la razza bianca per favorire i propri interessi. Ora Obama è l’uomo perfetto che usano come burattino per realizzare il loro sogno perverso di distruzione completa della civiltà creata dai founding fathers…facendo in modo che tutti gli americani bianchi diventino dei bastardi di razza mista come Obama gli ebrei , che da parte loro si guardano bene dal contaminarsi , diventerebbero i padroni totali dell’America senza più nessuno che possa ostacolare il loro potere.
Gli ebrei sono sopravvissuti come popolo con una propria identità forte nel corso dei secoli. In questo enorme lasso di tempo è cresciuto dismisura il loro influsso , tanto che da comunità sostanzialmente apolide quale sono hanno un enorme sfera di potere all'interno delle nazioni che li ospitano. Sulle ceneri di una ormai degenerata razza bianca la vittoria ebraica negli Usa , in Europa ed in tutto il mondo sarebbe totale…
Ma forse c’è ancora una speranza e chissà che obama non renda possibile il risveglio razziale dell’Euro-America profonda (ben rappresentata da David Duke) come reazione…
Leggere qui :
And The Winner Is … The Israel lobby
http://www.davidduke.com/general/3932_3932.html
More on McCain's gun banning ways. He is also funded by George Soros
http://www.gunowners.org/mccaintb.htm
http://www.davidduke.com/general/democrats-favorite-republican-piles-up-big-wins-in-major-gop-primaries_3452.html
Obama Wins Demo Nomination: A Black Flag for White America
http://www.davidduke.com/general/obama-wins-demo-nomination-a-black-flag-for-white-america_3934.html
David Duke - Obama Wins Demo Nomination: A Black Flag for White America
http://www.stormfront.org/forum/showthread.php/david-duke-obama-wins-demo-495493.html
" By David Duke
In auto racing, a black flag is the signal used for the car to go to the pits. Barack Obama winning the Democrat Nomination is a black flag for America, a sign of where we as a people and nation are heading…to the pits.
In reality, Barack Hussein Obama is no more of a danger to the interests of the White American than Hillary Clinton or John McCain. Perhaps he is even less of one, for when traitors become your own leaders they are much more dangerous to you than a powerful enemy outside of your own ranks.
Still, Obama is a signal flag that European Americans have lost control over the government of the nation they founded, a nation that when it was at its best was the a pinnacle of the dreams of Western man. In a sense, America being composed of every heritage of Europe embodied a collective will of our European folk, a power that created great documents of freedom and wonderful examples of courage. It embodied a national will that accomplished the greatest adventure in the history of mankind, the placing of European footprints on the moon.
Contemporary to that American lunar accomplishment, the seeds of destruction were sown in the racist, anti-European, Immigration and Nationality Act of 1965, an act that discriminates against European immigrants (like us) and favors the Third World. In those years the media and its all-seeing-eye of television fell under the iron grip of a small tribe of non-Europeans who nurtured ancient hatreds against us since the time our Greek and Roman European forbears conquered them.
Now, the dreams of our forefathers have morphed into our own living nightmares in which anti-White racism and and White self-hate dominate the political and media landscape. Millions of our people face massive racial discrimination in the Newspeak of “affirmative action.” We have lost the educational system our people created and made one of the best in the world, to the point where millions of our people can’t send their kids to the schools their own taxes pay for, where their children not only face educational mediocrity, but often the far worse fate of physical beatings, sexual assaults and the drug environment of gangstas and gangsta rap-infested schools.
Our people find their taxes being doled out by the billions for the medical care and welfare of illegal aliens and welfare cheats while millions of our hard working people can’t get or can’t afford the most basic medical insurance. We spend trillions of dollars of American tax money in foreign wars orchestrated by those in our midst who are themselves foreign to every value of America and who are themselves loyal to a foreign nation. Must I invoke the two names of the chief orchestrators of the Iraq War, the Jewish extremists, Wolfowitz and Perle? Does anyone really still believe that the Iraq War is on behalf of America?
These same supremacists who have us die and go bankrupt for Israel as a segregated, supremacist, “Jewish State,” tell us that it is evil for White Americans to preserve our civil rights, our heritage, our traditions and our values in the nation we founded. Not content with destroying the European heritage of our own country, they now use the military and economic, media and social might of the United States to influence and destroy the racial foundations of every White nation on earth. The aliens who control the media and political establishment of America use the might of our country to support every degenerate and destructive policy imaginable, from open borders to a pornographically sick international media, where every kind of sickness, perversion, immorality, dishonesty and ugliness is relentlessly promoted.
Obama, though not appreciably different in policies from Clinton or McCain, is symbolic of that transfer of the control of America from White to anti-White. However, he is not the author of his success. He is the result of decades of anti-White propaganda promoted by the alien media and he is the result, as are McCain and Clinton, of millions of dollars of Jewish agenda money like that of Obama’s biggest campaign contributor, Goldman Sachs. He is propelled by the dynamics of Black and minority racism, and the anti-White racism instilled in far too many of our own kind.
The fact that so many Whites would support him even after his twenty year membership in an anti-White church is indicative of the media-instilled sickness in so many of our own people. These are brainwashed Whites who would believe that a White man standing up for his people’s interests is the epitome of evil, but a Black man doing it is the epitome of goodness. Of course, in the long run even Obama can’t put the interests of Black people first, or the interests of the American majority first. The radical advocates of the Jewish minority control the key positions of American media, finance and political fundraising. They are the real rulers of 21st century America, rulers for whom Obama has already bent over.
The government and media establishment are embarked on a catastrophic agenda to make European Americans an eventual political minority in the nation we founded. Over all of this degenerating multicultural, multiracial menagerie, stirring this boiling cauldron of a toxic melting pot, sit the ultimate racists, the Jewish supremacists and their sycophants. Anyone who seeks any office in America, from President of the United States down to town dog catcher must pass the ultimate litmus test of eagerness to put the interests of Israel over those of the United States. Obama has passed the test. He has genuflected before the one unassailable power in the United States, the one power that no one can criticize, that no one is even allowed to acknowledge, and that no one can refuse to obey without career-ending consequences. McCain has long since proven his servility to the Jewish extremists, and he has long since proven his role as White race traitor by being a co-sponsor of the amnesty bill that would speed up the already horrifyingly rapid demise of the America of our fathers and mothers.
In truth, McCain, being at least a White man on the outside, and being the top Republican, can marshal far more support for anti-White programs in the U.S. Congress than could Obama. No Republican or conservative Democrat would have too much trouble opposing Obama’s amnesty, it could be an endearing mark of honor for many. But, many Republicans would be forced by party loyalty and party committee assignments and similar inducements to support catastrophic policies proposed by McCain, policies McCain has already supported and that surely he will support again.
America has marched steadily toward catastrophe since the 1930s. Whether it was Hoover or Roosevelt, Truman or Eisenhower, Kennedy or Johnson or Nixon or even Ronald Reagan, American policy has moved remorselessly toward the destruction of the European American community. Bush is the epitome of everything wrong with the American political establishment. He sometimes mimics a God-fearing, patriotic American but actually stands for every evil that will wipe our people off the map.
Obama will be no worse for us than any of the White sell-outs that came before him. But, Obama will be a clear signal for millions of our people. Obama is a visual aid for White Americans who just don’t get it yet that we have lost control of our country, and unless we get it back we are heading for complete annihilation as a people.
Obama is like that big dark spot on your arm that finally sends you to the doctor for some real medicine. Obama is the pain that lets your body know that something is dreadfully wrong.
Obama lets the American people know that there is a real cancer eating away at the heart of our country and Republican aspirin will not only not cure it, but only masks the pain and makes you think you don’t need radical surgery.
Obama is the telltale X-ray.
Obama is the wake up call.
The elite that controls the media and government are pushing Obama down our throats, and millions of the American people resent it.
My bet is that whether Obama wins or loses come November, millions of European Americans will inevitably react with a new awareness of their heritage and the need to defend and advance it.
Obama’s winning the Democratic nomination will usher in a new age of racially conscious American politics. The minorities have long had this consciousness. They have been voting in blocs for decades. Now it is our turn.
The Obama nomination draws the lines of racial demarcation in America.
He helps make everything very clear to our people. He paves the way for thousands of other candidates on the American horizon, White candidates who stand up for our own people the way that Obama stands up for his."
Quoto alla grande amerigodumini su DR :
http://www.politicaonline.net/forum/showpost.php?p=7993263&postcount=53
“Obama è la realizzazione definitiva -e a livello istituzionale globale- dell'incubo minacciato dalle sogghignanti lobbies ebraico-progressiste in quel film-manifesto che è "indovina chi viene a cena?"
Qui l'invitato è planetario,invadente,armato sino ai denti di tutti i ritrovati della scienza della manipolazione psicologica di massa. Non è una banale questione di pigmentazione epidermica.
Piuttosto la scelta -perfettamente sceneggiata- di un attore di colore che deve incarnare la "new frontier" della tolleranza autoritaria, dell'umanitarismo "unanimista" armato ma politicamente corretto,l'"uomo nuovo" insomma: nè completamente negro nè certamente bianco ma che riassuma in sè -a livello fenotipico- tutta la densa brodaglia della mitologia ultramondialista, multirazzialista, radical-chic, ebraico-progressista, lib-lab. Un Kennedy mulatto con tutto il retaggio dell'ipocrisia da rotocalco modaiolo della comunicazione di regime artificiale, sorosiana, arcobalenista, ultraglobalista. Per molti aspetti sarà assai più imperialista dei suoi colleghi -almeno di quelli formatisi direttamente o indirettamente alle idee di Leo Strauss- dell'Old Grand Party, perchè le idee che veicolerà -sotto l'alibi della sua negritudine afroamericana- saranno molto più devastanti a causa della loro banale carica di persuasività.”
Segnalo anche questi 3d ed articoli sul tema :
http://www.stormfront.org/forum/showthread.php/obama-anti-israele-473589p6.html
Barack Obama: il personaggio giusto al momento giusto L'Europeo
http://www.politicaonline.net/forum/showthread.php?t=439437
http://euro-holocaust.splinder.com/post/17388806/Uomini+del+Sistema
“Dopo la vittoria di Barack Obama: il personaggio giusto al momento giusto
Annotazione sull'intervento riguardante la vittoria di Barack Obama
http://euro-holocaust.splinder.com/post/17401355/Annotazione+sull%27intervento+ri
http://qn.quotidiano.net/esteri/2008/05/23/91088-obama_sinagoga_voto_ebraico.shtml
obama conferma la sua fedeltà a $ion
http://www.rainews24.rai.it/notizia.asp?newsid=82404
http://politicaonthe.net/forum/showthread.php?t=5000
La fine dell'America (a partire dalla California) Io Robert
http://www.politicaonline.net/forum/showthread.php?t=434458
Articolo magistrale di Julius EVOLA sulla questione negra negli Usa ed in Europa , intitolato significativamente "TABU’ DEI NOSTRI TEMPI" :
"Malgrado la voga che ha la “smitizzazione” quando si tratta di valori autentici e tradizionali, oggi ha una grande portata il processo di creazione di nuovi tabù. Entità profane vengono “tabuizzate”, vengono costituite a realtà sacrosante delle quali si deve parlare solo col più profondo rispetto e con venerazione. Guai a chi ardisca dire qualcosa contro di esse: un coro di indignate proteste lo coprirà d’infamia, nel segno, naturalmente, del supertabù, della Santa Democrazia. Su due di tali tabù, vogliamo qui portare l’attenzione. Il primo si riferisce al negro. È stata la stessa razza bianca istupidita a tabuizzare il negro. Col bandire il principio dell’autodecisione dei popoli e con l’usare le truppe di colore in insensate guerre fratricide, essa aveva già creato un’arma che si è ritorta contro di lei presa nel suo complesso, arma che non sarebbe stata troppo pericolosa se poi i bianchi non fossero stati improvvisamente presi dalla psicosi anticolonialista, disconoscendo tutto ciò che di realmente positivo la colonizzazione, a controbilanciarne gli aspetti negativi, aveva apportato fra i popoli africani, conducendoli ad un livello a cui mai e poi mai essi sarebbero giunti con le loro sole forze e capacità. In secondo luogo, sono stati dei bianchi, intellettuali e artisti francesi di sinistra insieme al clan di J. P. Sartre, ad inventare e ad esaltare la nègritude creando un mito a cui mai il negro sarebbe venuto a pensare la nègritude, concetto assurdo che vorrebbe far valere pei negri qualcosa di simile a ciò che per l’Italia è l’italianità, per la Germania la germanicità, e via dicendo, mentre i negri non hanno mai costituito un popolo unico con una propria comune civiltà perché non esiste una “nazione negra” ma esiste una molteplicità di ceppi, tribù, etnie con tradizioni, costumi e credenze assai diversi. Naturalmente quei negri che si sono fatti una cultura unicamente per aver frequentato gli istituti di istruzione dei bianchi si sono affrettati a far proprio quel mito e ad andar oltre, fino ad affermare non solo che alla nègritude corrispondono una civiltà e una cultura unitaria ma perfino che i bianchi dovrebbero imparare da essa. Così dal negro Carmichael, già capo di una organizzazione paramilitare del “Potere Negro” (le Pantere Nere), si è sentito affermare testualmente: “Sono i bianchi che debbono cercare di elevarsi fino al livello dell’umanismo negro”, lo scrittore negro James Baldwin e altri facendogli più o meno coro. Del resto, ci si deve stupire se di nuovo, è un bianco, anzi un Tedesco (ossia dei razzisti tedeschi dei tempi passati, non sobbalzate nelle tombe!), J. Jahn, che in un libro dal titolo Montu (che l’editore sinistrorso Einaudi si è affrettato a far uscire anche in italiano in due edizioni), oltre a fare l’apologia della nègritude, oltre ad attribuire ai negri africani una filosofia e una metafisica unitarie, ha affermato che proprio un riferimento alla visione negra del mondo e della vita potrebbe aiutare pel superamento del materialismo e del meccanicismo della civiltà moderna creata dai bianchi? Quella inaudita infatuazione dei molti bianchi e la tabuizzazione che porta fino ad evitare l’uso della designazione “negro”, per le sue implicazioni “offensive”(cosa, ad esempio, non la si incontra nemmeno una volta in tutto il libro ora citato dello Jahn sui negri), hanno per controparte la spinta alla promiscuità sia culturale, sia sociale. Circa la prima, in altra sede (1) abbiamo avuto occasione di indicare la negrizzazione culturale rilevabile negli Stati Uniti, ben visibile nel campo della musica da ballo, dell’arte, delle danze, di certi comportamenti tipici, ecc: l’infezione essendo poi passata in parte fra i popoli europei. Fra l’altro, alcuni esponenti della beat generation protestatoria americana (nel suo periodo di voga) non erano forse giunti a far del negro un modello e un compagno, se un Norman Maìler in un suo noto scritto ha parlato del tipo beat come di un white Negro (ossia di un “negro bianco”), mentre ragazze bianche dell’andar a letto coi negri hanno fatto una delle loro manifestazioni protestatorie? Quanto alla promiscuità sociale in America, si sa dell’imperversare della infatuazione “integrazionista” (contro cui soltanto Wallace ha avuto il coraggio di prendere apertamente posizione), che fra l’altro mostra uno degli assurdi a cui conducono la democrazia e l’egualitarismo fanatico. Infatti il voler imporre l’ “integrazione” è un aperto oltraggio a quel principio della libertà, che sotto altri riguardi tanto si esalta. Nessuno negherà mai ad una famiglia il diritto di non accogliere e di tener lontani quegli estranei che li siano antipatici (quali pur siano le ragioni di tale antipatia), ma la promiscuità coi negri nella vita pubblica la si vuole imporre per legge in nome, ironicamente, della libertà, di una libertà concepita in un solo senso. Si parla come di un abominio del regime dell’apartheid vigende nel Sud Africa, interpretandolo tendenziosamente come una “inammissibile segregazione”, mentre in realtà si tratta solo di “separazione”: il significato letterario del termine è proprio “stare a parte”, stare ognuno per sé, insieme ai suoi, non in un regime di oppressione ma alla violenza democratica del puro numero una maggioranza negra non scavalchi i bianchi e non si metta a capo di Stati che solo i bianchi hanno creato e che solo ai bianchi debbono la loro prosperità e civiltà. Del resto, si trascura che alle minoranze etniche è stato sempre proprio e naturale il formare comunità più o meno chiuse, delle “isole”, nelle grandi metropoli e che ciò è valso per gli stessi negri d’America prima che essi venissero fanatizzati socialmente da agitatori spalleggiati dai comunisti. Che a questo punto anche i negri si siano messi a fare del “razzismo”, un razzismo contro il quale nessuno alza la voce mentre ogni razzismo dei bianchi viene marcato a fuoco come “nazismo” e peggio, è cosa nota, ed è anzi in relazione a ciò che il “problema razziale” sta assumendo un carattere sempre più acuto e minaccioso. Ma vi sarebbe un’ottima soluzione: far sgombrare dai bianchi uno degli Stati minori della Unione per mettervi tutti i negri statunitensi a che si godano la loro intatta nègritude, si amministrino da sé e facciano tutto quel che vogliono. Quanto ad un’altra soluzione, che sarebbe di invitare i negri razzisti e quelli del “Potere Negro” ad andarsene fra i loro nelle patrie di origine, nei nuovi Stati africani, non vi è nemmeno da pensarci: nessuno accetterebbe, i negri avendo spesso dei loro compagni africani di razza una opinione anche peggiore di quella propria ai bianchi; a loro fa comodo starsene invece fra i bianchi e trar vantaggio dalle strutture e dalle istituzioni di una società, che non è stata creata da loro, ma dai bianchi. Che cosa può accadere quando il negro ha il potere, lo si è visto peraltro, già in America, con l’esperienza dei cosidetti carpet-baggers, quando la demagogia nordista nel 1968 lasciò che i negri venissero democraticamente al potere nell’amministrazione degli Stati del sud sconfitti. Si ebbe un regime di sperperi, di corruzione, di inconcepibile incuria e di incompetenza, tanto che si dovette presto far macchina indietro per evitare la completa rovina. E se questo esempio apparisse antiquato, si veda quel che succede negli Stati africani divenuti “liberi” in seguito alla psicosi anticolonialista: presso a ridicole scimmiottature delle istituzioni democratiche europee, si hanno congiure e colpi di Stato a ripetizione, ribellioni, lotte tribali eccidi, disordine amministrativo, depostismi primitivi appena mascherati. Il Saint-Paulien (La contre-rèvolution africaine, Paris, 1967) ha steso un elenco impressionante, settimana per settimana, a partire dal 1960, di tutte queste vicende. Gli Stati africani non vanno in una completa rovina economica solamente perché sfruttano l’antagonismo fra USA e URSS per quel che riguarda l’accaparrarsi zone di influenza, di esportazioni e di investimenti, e riserve di materie prime. Ma a parte tutto ciò, per quel che a noi interessa, è proprio ora di dire: Basta col negro, e di opporsi alla tabuizzazione del negro e ai corrispondenti cedimenti. Almeno, questo dovrebbe essere l’atteggiamento degli uomini di una vera Destra. In effetti, anche da noi guadagna a poco a poco terreno un’azione corrosiva volta ad ottundere quel poco che resta in fatto di senso delle distanze e di sani istinti naturali. E, a parte la ricezione dei negri che s’incontrano fra gli studenti e che si distinguono spesso per un’arroganza provocatoria, e come individui dalle losche attività in comunella con “protestatori” e capelloni, è da sdegnare l’impegno della televisione, che sa solo dire bene dei negri e non perde nessuna occasione per prenderne le parti con distorsioni di ogni specie, che proietta film americani dove si vedono negri in veste di giudici, avvocati, di attori, di poliziotti e via dicendo, che arruola cantanti negri e mescola ballerine bianche con ballerine negre, tando da assefuare il pubblico ad una comunanza bastarda non priva di pericoli dato il livello morale proprio, purtroppo, ad una parte così grande della nostra popolazione. é un fattore di disgregazione che si aggiunge a tanti altri."
QUOTO florian qui , anche se i repubblicani non sono meglio , perché sottolinea bene l’ipocrisia di Obama e dei suoi supporters italiani nonché il pericolo di scomparsa che incombe negli Usa per la razza bianca :
Contro Obama florian
http://www.politicaonline.net/forum/showthread.php?t=438817
“Appurato che l’ossessione del politically correct si è accasata ormai anche a destra...
1) Il solo fatto che sia Democratico rende Obama un pericolo per l’America e l’Occidente, in quanto questo partito – l’ha spegato molto bene Ann Coulter – non è più da anni (vorrei dire da decenni) un partito nazionale e occidentalista. I Democratici rappresentano il peggio del globalismo economico, la negazione di ogni regola morale, la più ostile minaccia al retaggio anglosassone degli americani di razza bianca.
2) Obama si è posto all’attenzione – come già Clinton – non come politico, ma come star mediatica. Giovane, attraente, con tutti i vizi delle celebrità hollywoodiane. Non suona il sax, ma in compenso è già stato battezzato la “rockstar della politica americana”. E’ il Veltronismo più fasullo accoppiato a Jovanotti e Celentano, con la faccina abbronzata quanto basta per diventare il Jesus Christ Superstar del Terzo Millennio. Poco importa poi che questo ragazzotto sia ateo e dichiaratamente favorevole all’aborto.
3) Obama è il candidato perfetto del progressismo liberal internazionale. Amato dai giovani, dalle donne e dalle minoranze etniche che vedono in lui un Martin Luther King prestato alla politica. Obama, come ogni Democratico, si comporta da gran farabutto e ha giocato sporco con la carta razziale. Lui si presenta come candidato “negro” (termine che in bocca ad un afro è diventato cool) per accaparrarsi in toto il voto della sua razza e costringendo chi “negro” non è a votarlo, pena la soverchiante accusa di “razzismo”.
Un atteggiamento, il suo, veramente razzista, che altri politici di colore come i Repubblicani Powell e Rice non si sono mai sognati di avere.
Dunque smettiamola almeno noi di fare gli ipocriti e diciamo le cose come stanno. La panzana del candidato “one for all” può andar bene solo per chi legge abitualmente Zucconi e Colombo.
Questo tizio si è presentato non da americano, ma da “negro” con alle spalle una cultura relativista e multiculturalista che fa rabbrividire. Se dovesse vincere a novembre l'Occidente non si identificherà più con la razza bianca e con la cultura europea. La negritude ci sommergerà. Occhio...”
Però anche tu hai avuto una incredibile ricaduta nel politically correct :
“Io mi oppongo all'idea che un nero si candidi "da nero" per i "neri", vada a fare il giro delle sette chiese nere, riceva la benedizione della sacerdotessa nera (Oprah Winfrey) e via di questo passo.
E' lui il razzista separatista, non io.”
Ma magari fosse un razzista separatista dichiarato e coerente!! Invece è un ipocrita umanitarista doppiogiochista che finge di parlare a nome di tutti gli americani senza distinzioni di razza per ottenere anche i voti dei bianchi degenerati , mentre invece fa gli interessi dei negri e dei mulatti come lui…
Ai bianchi dice una cosa , ai colorati ne dice un'altra , per catturare il consenso di entrambi ; il suo vero obiettivo è comunque un’America coloured e mescolazionista che spazzi via la razza bianca…Fa il gioco della lobby ebraica , obama banana è un loro burattino e basta.
Solo una eventuale separazione razziale potrebbe salvare l’America bianca , con la secessione dell’attuale caotico agglomerato razziale e la formazione di nazioni indipendenti…
Magari una grande patria per soli bianchi in tutto il Mid West…Comunque sia la parola d’ordine dovrebbe essere ancora oggi quella che fu del grande governatore dell’Alabama George Wallace :
ADAH: George Wallace's 1963 Inaugural Speech
http://www.archives.state.al.us/govs_list/inauguralspeech.html
“ Today I have stood, where once Jefferson Davis stood, and took an oath to my people. It is very appropriate then that from this Cradle of the Confederacy, this very Heart of the Great Anglo-Saxon Southland, that today we sound the drum for freedom as have our generations of forebears before us done, time and time again through history. Let us rise to the call of freedom-loving blood that is in us and send our answer to the tyranny that clanks its chains upon the South. In the name of the greatest people that have ever trod this earth, I draw the line in the dust and toss the gauntlet before the feet of tyranny . . . and I say . . . segregation today . . . segregation tomorrow . . . segregation forever.”
WPWW! 14/88 - Holuxar
http://www.politicaonline.net/forum/showthread.php?p=8015994#post8015994





