
Originariamente Scritto da
amerigodumini
Obama è la realizzazione definitiva -e a livello istituzionale globale- dell'incubo minacciato dalle sogghignanti lobbies ebraico-progressiste in quel film-manifesto che è "indovina chi viene a cena?"
Qui l'invitato è planetario,invadente,armato sino ai denti di tutti i ritrovati della scienza della manipolazione psicologica di massa.
Non è una banale questione di pigmentazione epidermica.
Piuttosto la scelta -perfettamente sceneggiata- di un attore di colore che deve incarnare la "new frontier" della tolleranza autoritaria, dell'umanitarismo "unanimista" armato ma politicamente corretto,l'"uomo nuovo" insomma: nè completamente negro nè certamente bianco ma che riassuma in sè -a livello fenotipico- tutta la densa brodaglia della mitologia ultramondialista, multirazzialista, radical-chic, ebraico-progressista, lib-lab.
Un Kennedy mulatto con tutto il retaggio dell'ipocrisia da rotocalco modaiolo della comunicazione di regime artificiale, sorosiana, arcobalenista, ultraglobalista.
Per molti aspetti sarà assai più imperialista dei suoi colleghi -almeno di quelli formatisi direttamente o indirettamente alle idee di Leo Strauss- dell'Old Grand Party, perchè le idee che veicolerà -sotto l'alibi della sua negritudine afroamericana- saranno molto più devastanti a causa della loro banale carica di persuasività.