Risultati da 1 a 3 di 3

Discussione: Appello per Chiaiano

  1. #1
    Giacobino 1799
    Data Registrazione
    06 Mar 2002
    Località
    Repubblica Partenopea
    Messaggi
    2,661
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Appello per Chiaiano

    Per favore fate girare:

    Per aderire all'appello che segue (in basso le prime adesioni) inviate
    una mail a antoniabasura@gmail.com


    -------------



    APPELLO DI SOLIDARIETA’: Chiaiano è sola!?



    Sono trascorsi alcuni giorni dalle cariche di polizia, dalla tregua
    stipulata con il sottosegretario Bertolaso e dall’entrata dei tecnici
    nelle cave per verificarne l’idoneità a ospitare una discarica da
    700mila tonnellate. Nell’attesa, gli abitanti di Chiaiano, Marano e
    Mugnano continuano a presidiare pacificamente i luoghi della contesa.
    Nei capannelli che si formano tra i gazebo all’ingresso delle cave, le
    persone ripercorrono a mente fredda gli ultimi avvenimenti, analizzando
    il resoconto fatto dai media degli eventi di cui sono state
    protagoniste. E in quei racconti, nessuno si riconosce.
    Nei giorni di fuoco della protesta i cronisti di radio, giornali e
    televisioni hanno descritto chi si opponeva alla discarica come una
    folla di strani e sconsiderati personaggi, inventando storie di armi,
    droga e camorra per screditare i più giovani e attivi; insinuando come
    gli uomini sacrificassero senza scrupoli madri, mogli e figli sulla
    prima linea delle barricate; diffondendo notizie palesemente false come
    quella delle bombole del gas legate a un petardo, non confermata neanche
    dalle forze dell’ordine.
    Gli editorialisti “democratici” (inutile soffermarsi sugli altri) hanno
    sostenuto, come fanno ormai puntualmente quando una comunità si oppone
    alla devastazione del territorio in cui vive, come sia giusto chiedere
    questo sacrificio alla gente di Chiaiano, quanto sia dolorosa ma
    inevitabile la decisione di scaricare i rifiuti nelle cave; con le
    solite acrobazie verbali, hanno giustificato la violenza sui
    manifestanti con la presenza di infiltrati o lanciatori di pietre,
    compatendo le persone “perbene” che protestavano come se fossero in
    balia di imprecisati manovratori o diabolici facinorosi di strada.
    Era accaduto lo stesso a gennaio, a Pianura, nei giorni in cui
    l’opposizione dura e determinata degli abitanti della zona flegrea aveva
    impedito la riapertura di una discarica chiusa da tredici anni, un
    provvedimento che a posteriori è stato unanimemente giudicato deleterio
    dalle stesse istituzioni. Come a Pianura, anche a Chiaiano il sindaco di
    Napoli e i componenti del consiglio comunale si sono tenuti a distanza,
    mostrandosi colpevolmente incerti e confusi sulle decisioni da prendere;
    la stessa linea ha adottato il governatore della Regione, che ormai da
    mesi ha abdicato alle sue funzioni per chiudersi in un bunker da cui
    uscirà solo tra un anno per occupare la sua poltrona nel parlamento
    europeo. Entrambi si sono limitati ad approvare, e anzi a sollecitare,
    le misure anticostituzionali adottate dal governo centrale.
    Come a Pianura, gli abitanti di Chiaiano, Marano e Mugnano chiedono di
    non fare una discarica in un terreno palesemente non idoneo, già
    destinato a parco naturale. In cambio ricevono dalle elite intellettuali
    e istituzionali della città, nel migliore dei casi silenzio e
    indifferenza, se non esplicito scherno e rimprovero. È questo –
    l’isolamento, la demonizzazione, il pregiudizio – quello che si merita
    Chiaiano e con Chiaiano tutta la città?

    L’emergenza come tecnica di governo dura in Campania dai mesi successivi
    al terremoto del 1980. Un dispositivo che consente di espropriare la
    democrazia ai cittadini per comporre interessi non sempre trasparenti,
    come emerge da numerose inchieste giudiziarie. Ma se questo è il
    meccanismo, perché non provare a uscirne con un radicale cambiamento,
    cercando di restituire democrazia e responsabilità, ma anche le scelte
    ai cittadini. Oggi la loro protesta non è solo localismo. È anche una
    reazione a questo esproprio di democrazia.
    Nella concezione della stampa, degli intellettuali, della classe
    dirigente, la parte giovanile e sottoproletaria di questa città appare
    sempre passiva rispetto alla cosa pubblica, oppure se si mobilita lo fa
    perché prezzolata da loschi interessi. Al contrario, con i suoi codici e
    le sue contraddizioni, questa composizione sociale (tutta o in parte)
    cerca una collocazione nel sentimento civico della comunità, riuscendo
    finalmente a interagire con altre tipologie di cittadini che si
    riconoscono in questa lotta.
    Si cita spesso la camorra. Come una spiegazione che non spiega molto,
    perchè non si prova mai davvero a ricostruirne gli interessi. Se
    analizziamo il passato recente, la camorra sembrerebbe più incline
    all’apertura che non alla chiusura delle discariche, avendo dimostrato
    di saper entrare nel loro funzionamento (compravendita dei terreni,
    trasporto dei rifiuti, sversamenti abusivi, ecc.). E se la camorra può
    far pesare i suoi interessi in queste vicende, le responsabilità non
    sono certo dei cittadini che protestano ma dei gruppi dirigenti che gli
    hanno più volte aperto la porta.
    Il decreto Berlusconi infine. Si inserisce perfettamente in questa
    filosofia emergenziale. E lo fa in più punti: nella costituzione di una
    superprocura che controlli le inchieste accettabili e quelle
    “inadeguate”, col rischio che queste ultime siano sempre quelle che
    colpiscono chi ha maggiori poteri e responsabilità nello sfascio; nella
    possibilità di agire in deroga alle norme igienico-sanitarie e
    ambientali; nella possibilità di stoccare in discarica diverse tipologie
    di rifiuti speciali e tossici; nello stanziamento senza controllo di
    altri 150 milioni di euro che permetterà di assegnare le infrastrutture
    senza gara d’appalto; nello stabilire uno stato d’eccezione con norme
    penali ad hoc per colpire chi protesta. Allo stesso tempo non si
    aggiunge niente per il problema dello sversamento abusivo di rifiuti
    tossici, che sembra del tutto rimosso.

    Ma esistono altre vie d’uscita dall’emergenza! Un piano con dieci
    discariche e quattro inceneritori è un piano di trent’anni fa... Si è
    cominciato chiudendo le discariche (come chiedevano le direttive
    europee) e si finisce col tentativo di aprirne dieci.
    Ma se davvero il commissario aveva poteri speciali, negli ultimi mesi
    avrebbe dovuto ridurre drasticamente gli imballaggi, separare almeno il
    secco dall’umido per togliere la parte putrescente, provvedere ad
    allestire impianti per la trasformazione dei rifiuti differenziati, in
    grado di ricavare compost (utile per bonifiche e agricoltura), nuovi
    polimeri dalla plastica, nuovo vetro. La Sassonia (Ansa, 21 maggio) ci
    ha appena detto che differenzia “a valle” la nostra immondizia.
    Percentuali altissime con impianti che potrebbero essere costruiti in
    breve tempo e con tecnologie molto più semplici degli inceneritori.
    Perchè non si può virare il piano in questa direzione, visto che questo
    chiedono le legittime paure delle comunità? E perchè si continuano a
    fare scelte così bizzarre: aree vulcaniche come Terzigno; l’unico
    polmone verde di Napoli, come la Selva di Chiaiano ed altre ancora.
    Insomma, si chiede ai cittadini di sacrificarsi al buio, senza nessun
    segnale di inversione reale di rotta, di emancipazione dalla sudditanza
    agli interessi forti, di affermazione del principio di responsabilità
    per cui chi ha sbagliato (e sono tanti, anche nell’imprenditoria, non
    solo Bassolino) deve andare a casa.

    Con questo appello intendiamo esprimere la nostra solidarietà alle
    persone che abitano nella zona delle cave, che animano i presidi e
    partecipano alle manifestazioni contro la discarica; intendiamo non
    rimanere in silenzio come i nostri politici e rivolgiamo ai mass media
    l’esigenza di un racconto dei fatti il più possibile oggettivo,
    approfondito e non pregiudiziale. Il territorio di Chiaiano non
    appartiene solo a chi lo abita, ma è un patrimonio di tutta la città e
    da tutta la città va difeso.

    -----------------

    Primi firmatari: Maurizio Braucci (scrittore); Guido Piccoli
    (Giornalista); Valerio Evangelisti (scrittore), Wu Ming (collettivo di
    scrittori non inceneriti); Giuseppe Palumbo (autore di fumetti); Marco
    Salvia (giornalista e scrittore); Canio Loguercio (musicista); Antonio
    Marfella (medico istituto dei tumori 'pascale'); Riccardo Orioles
    (giornalista); Benedetto Franceschi (biblioteca 'mazzacurati' di
    bagnoli); Laura Lieto (urbanista); Maria Federica Palestino (urbanista);
    Enrico Rebeggiani (facoltà di sociologia, università Federico II)…


    antoniabasura@gmail.com

  2. #2
    Zemlja i Volja
    Data Registrazione
    14 Feb 2006
    Messaggi
    17,779
     Likes dati
    701
     Like avuti
    1,103
    Mentioned
    6 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Insomma, si chiede ai cittadini di sacrificarsi al buio, senza nessun segnale di inversione reale di rotta, di emancipazione dalla sudditanza agli interessi forti, di affermazione del principio di responsabilità per cui chi ha sbagliato (e sono tanti, anche nell’imprenditoria, non solo Bassolino) deve andare a casa.



    PAROLE SANTE

  3. #3
    Giacobino 1799
    Data Registrazione
    06 Mar 2002
    Località
    Repubblica Partenopea
    Messaggi
    2,661
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Artico Visualizza Messaggio
    PAROLE SANTE
    E' vero. Ma proprio per questo bisogna sottoscrivere l'appello.

 

 

Discussioni Simili

  1. Chiaiano Irak
    Di Eridano nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 6
    Ultimo Messaggio: 16-12-08, 13:01
  2. Chiaiano
    Di Neva nel forum Salute e Medicina
    Risposte: 34
    Ultimo Messaggio: 27-09-08, 23:00
  3. Appello da Chiaiano
    Di pietro nel forum Comunismo e Comunità
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 01-06-08, 19:58
  4. E' guerra a chiaiano
    Di pellizza1802 nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 8
    Ultimo Messaggio: 30-05-08, 08:10
  5. Chiaiano al tg1 e tg5
    Di Vir! nel forum Fondoscala
    Risposte: 5
    Ultimo Messaggio: 25-05-08, 00:41

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito