QUO VADIS DOMINE?
chi ama scorre
chi odia ristagna
chi odia e ama ascolta
e scrive quotidianamente.
Maria Vittoria Cavina
Martedì 20 Settembre 2348 anni dall'edificazione della biblioteca di Alessandria.


QUO VADIS DOMINE?
chi ama scorre
chi odia ristagna
chi odia e ama ascolta
e scrive quotidianamente.
Maria Vittoria Cavina
Martedì 20 Settembre 2348 anni dall'edificazione della biblioteca di Alessandria.
di necessità virtù


Dream
* 2 agosto 2007
La luna d'argento è caduta
sugli alberi verdi e li ha resi azzurri.
Sono immobile e ascolto il mondo.
Il silenzio si lacera ad ogni mio respiro
(Lacera ogni mio respiro)
e la luce della notte – paziente - lo ricuce.
Le stelle - fiammiferi accesi - mi fissano mute.
Ogni rumore che nasce sfiora la terra
prima di raggiungere il volo.
Il buio scende e calpesta il cuore.
Le mie parole hanno avuto paura e si sono nascoste
in un posto segreto o forse altrove.
(Infine le ha divorate il vuoto)
Gira Insolito Vento nei buchi dell'Anima.
Fa quello che deve fare.
Io resto a guardare il mondo svanire.
Allargo le braccia e cammino incerta
sulle nuvole certe dipinte dal cielo.
Vado più in Alto. Ancora più in Alto.
Odo le Voci e mi fermo.
Sfoglio i Volti dei Giorni.
Mi perdo nello Sguardo senza Pupille.
Bacio le Labbra Fredde.
Accarezzo il Destino.
Ascolto il mio cuore che "pesa meno di qualunque desiderio".
Mary Ann
“Non prenderti a cuore guadagno e perdita”


Felice il cuore leggero
più della piuma di un cigno !
Ma Vie
di necessità virtù


L'onda
Nessuna onda è uguale ad un’altra.
L’onda, triste o allegra (chi lo sa?)
corre verso il suo destino
bisticciando col vento
si gonfia, rifluisce, indugia, poi si solleva…
E prima di morire
andando piano verso la riva
o frangendosi contro gli scogli
rallenta un po’…e si fa bella -
indossa un capellino bianco di schiuma
Mary Ann
“Non prenderti a cuore guadagno e perdita”


Si fa bella l'onda
felice della trasformazione
nella gioia di saltare giocando
nel grande oceano di padre tempo.
Si fa bella l'onda
sorella della corrente
maestre della gioia profonda
di lasciar scorrere mantenendo la rotta.
La giusta direzione
loro sanno che ogni realtà
per sempre la manterrà in virtù
dell'energia dell'ambra e della forza della gravità.
Poi sopraggiunge il vento
e gioca senza rispetto
col suo magnetismo violento.
Ma questa è una notizia riservata
che ogni onda vuol conservare velata
almeno fino a quando dalla spuma non nasce una fata.
Maria Vittoria
di necessità virtù


frammenti
ascolto
davide van de sfroos
sei grande!
la pioggia galoppa
da ore
e si fa doppia
su una rete d'acqua
si rovesciano
altre gocce
oblique
oggi
sul ponte
ho incontrato
un uomo strano
mi ha detto
"buongiorno"
due volte
due volte
aveva in braccio
un gattino
nero
con una macchia
bianca sul musetto
era piccolissimo
ed io l'ho
accarezzato
la pioggia
continua
a fare tic tac
tic tac
a saltare
sui marciapiedi
scuri
le gocce
vengono giù
a fili
sparsi nell'aria
l'asfalto è reso
violarancione
dalla luce
pallida
del lampione
solitario
mi trovo
in un posto
assurdo
mai visto prima
la lampadina
si spegne
e poi
si riaccende da sola
le strane ombre
si dondolano
sui muri
sto dipingendo
con le dita
bruciate
accidentalmente
questi frammenti
di pioggia
notte
e musica
sul foglio
azzurro
preso in prestito
si spezza
proprio ora
la punta
della matita
Mary Ann
“Non prenderti a cuore guadagno e perdita”


che spavento
leggere
"sul ponte ho incontrato un uomo strano - che ti ha detto due volte buongiorno -"
che spavento leggere
"aveva in braccio un gattino nero con una macchia bianca sul musetto e che era piccolissimo"
che sollievo leggere
"ed io l'ho accarezzato"
ma che spavento non sapere se poi l'uomo se n'è andato dal ponte col gattino in braccio
oppure se l'ha buttato giù dal ponte come fanno di solito gli uomini che vanno sui ponti coi gattini piccolissimi in braccio.
Perché i maschi sai
che siano umani o che siano felini non importa
coi piccolissimi sono pericolosi e non vanno lasciati soli.
di necessità virtù


Wanda
Camminando per le vie della città che ancora non conoscevo, mi sono trovata davanti a un grande cimitero. Da anni che non entravo in un cimitero. Decido di entrare, cioè, vorrei... Mi dico che questa volta io lo devo fare.
Entro. Ascolto il soffio del vento. Qui dentro lui è più leggero, più rispettoso di quello che sta fuori, gira in basso, non sale in alto anche se potrebbe farlo. E così non esce. Qui gli uccellini cantano diversamente, le pietre tacciono tutti insieme. C'è un tale silenzio.
Cammino lentamente tra le tombe, leggo i nomi sconosciuti. D'improvviso mi fermo. Dalla foto mi guarda una bambina, ha il viso simpatico, i capelli tagliati a caschetto, come andava di moda in quegli anni. Sembra che abbia appena smesso di giocare. Sorride, guardando dritto nell'obiettivo. Il fotografo l'ha immortalata così per i posteri.
Si chiamava Wanda. Morì bambina all'età di undici anni nel lontano 1921. Sulla sua tomba non c'erano fiori. Sono rimasta lì per un po’ a guardarla, ho messo un sassolino accanto alla sua foto e me ne sono andata. Qualche giorno dopo sono tornata e le ho portato un mazzolino di fiori di tiglio. E poi sono tornata ancora.
Io non so, bambina, veramente non so, né come né perché tu sei entrata nella mia vita ed io nella tua [morte.
Mary Ann
“Non prenderti a cuore guadagno e perdita”


**
Viviamo nei sogni
sognando la vita
Mary Ann
“Non prenderti a cuore guadagno e perdita”


...
Anche se il silenzio è privo di parole
ha, comunque, una sua punteggiatura.
Le pause
sono enormi
[come i campi,
desolati,
divise dalle virgole.
Ogni pensiero
è un istante lungo diecimila passi
moltiplicati per mille punti interrogativi.
E se gli capita di farsi male,
inciampando in un semplice puntino .
si rimette subito in piedi, trovandone un altro:
l'esclamativo.
Riempie il "vuoto" pieno fra le virgolette,
e quando è stanco a pensare,
si accuccia
(tra parentesi)
da qualche parte dell'anima.
E prima di volare tra le nuvole,
ancor più silenziose,
cammina lentamente al di là delle palpebre
-------------sui minuscoli trattini-------------
come un funambolo.
...Sogna le stelle brillanti,
lontani
lontanissimi
puntini...
Mary Ann
“Non prenderti a cuore guadagno e perdita”