

Ferrara era comunista poi il comunismo è morto, allora è diventato Craxiano e Craxi è morto, poi è diventato Berlusconiano. PORTA SFIGA
(brunik - 25/09/2011)




Ferrara era comunista poi il comunismo è morto, allora è diventato Craxiano e Craxi è morto, poi è diventato Berlusconiano. PORTA SFIGA
(brunik - 25/09/2011)


cominciano ad uscire alcuni interventi dei militanti del pdl nel nord.
Diversi condividono la posizione di Fini sul problema dell'identità.
Il pdl non si distingue dalla Lega al nord.
Ferrara era comunista poi il comunismo è morto, allora è diventato Craxiano e Craxi è morto, poi è diventato Berlusconiano. PORTA SFIGA
(brunik - 25/09/2011)


Rivoluzione Italiana - Il blog di Paolo Guzzanti » Blog Archive » Ho visto Fini fare una penosa e allegra marcia indietro, rifugiandosi nella palude dei luoghi comuni e del bla-bla-bla del piccolo dissidente. E ho visto un Berlusconi infuriato insegu
Ho seguito, e sto ancora seguendo – scrivo alle 15 di giovedì 22 aprile – la diretta dello scontro Berlusconi Fini. Ho visto un Fini che sembrava parlare d’altro, blablablava su una robetta generica di democrazia interna, grandi temi, politica da teatro dei burattini.
Parlava bene, ma come se lui non fosse stato il Catilina che fino a ieri l’altro chiamava i suoi catilinari alla rivolta. Un’altra persona, con una squillante cravatta gialla, allegro e disinvolto.
Poi è salito sul palco Berlusconi che gli ha fato un culo così, ricordandogli proprio quel che Fini ha fatto e detto e minacciato, un giorno sì e l’altro anche, salvo poi venire in questo consesso come un agnellino a blablabblare del più e del meno, politicamente fischiettando come se fosse al giardin del lago a contare gli anatroccoli.
Onestamente, Berlusconi ha vinto per facile Ko, o per abbandono. L’ha fatto secco semplicemente ricordandogli tutto e dicendogli in faccia, con una brutalità che purtroppo poteva perfettamente permettersi, che un Presidente della Camera non è autorizzato a comportarsi come un leader politico, di parte, di partito e di una parte di un partito e che poi al momento del torneo e del sangue, dispone sul prato la tovaglia del picnic e affetta le uova sode.
Morale. Delusione, anche se io ho sempre pensato che Fini fosse un normale calcolatore (nulla di male: in politica si deve calcolare). E può magari anche darsi che quest’uomo un giorno di là da venire e quando gli avranno messo il paracadute e un letto di gommapiuma su cui saltare, rompa col padrone. Ma per ora non lo ha fatto. Finora, spiace autocitarsi, l’ho fatto io e soltanto io. Giocandomi senza un attimo di prudenza il cosiddetto futuro dei mediocri e dei dipendenti.
Mentre Berlusconi parlava replicandogli e facendolo nero, Fini ridacchiava, sberleffava, faceva segno di no, voleva interrompere per puntualizzare, ma quello col microfono in mano ne approfittava per rincarare la dose di calci in culo che gli somministrava con facile generosità: era come rubare un gelato a un neonato, o fare smash sottorete di un pallonetto lento come una quaglia grassa. Non c’era gusto.
Ciò detto, Berlusconi mi fa più paura di prima, perché è l’unico intelligente: dannoso, rovinoso, disastroso e pericoloso. In un inciso ha ricodato – pensate !! – di aver dedicato il 60 per cento del suo tempo alla politica estera!
Un abuso: in una governo parlamentare lui NON è e NON ha alcun titolo o diritto di occuparsi di politica estera, ma Frattini è un suo impiegato, un bravo bambino obbediente , un maestrino che quando arriva il direttore a ispezionare la sua classe gli lascia la cattedra e si mette in ginocchio.
La politica estera cui SB ha dedicato il 60 per cento del suo tempo è la fraternity con il persecutore russo Vladimir Vladimirovic Putin, uno spione del KGB, quello cui Berlusconi non avendo potuto ancora dedicare una piazza o un monumento, gli ha intando dedicato un letto. Anzi un lettone.
E che cazzo, mister Fini!
Ti abbiamo mandato (idealmente) a Washington DC, ti abbiamo invitato – noi che non contiamo niente ma che abbiamo la spina dorsale un po’ più tosta della tua – a prendere la leadership dell’area liberale italiana, che è una promessa di vittoria perché il vento della storia europea oggi è liberale, e tu che fai? vai a blablabblare di stupidità stentoree e periferiche? E’ ovvio che Berluscni ti ha sbattuto al tappeto, ti ha ballato la czarda coi tacchi a punta sul ventre molle e ti ha messo le dita negli occhi.
Capisco: contate le truppe, hai visto che non erano sufficienti e hai fatto marcia indietro. Nessuno scandalo. Ma almeno trincera e fortifica le tue posizioni, rivendica la tua dissidenza, alza la tua bandiera se ne hai una, fai onore a quelli che ti seguono e che pensano che tu sia il loro campione.
Una cosa è certa: per ora io mi sento il campione di me stesso e dei pochi amici che credono in me e in quelli come me.
Liberali di tutta Italia: abbiamo tre anni prima del prossimo vero voto. Il miracolo si può fare. Io ci credo. Io non arretro e non ho mai arretrato e semmai ho sempre fatto, per usare le parole della mia saggia madre, il passo molto più lungo della gamba.
In politica vince chi cavalca il sogno, non chi fa i conti della serva. Prima il sogno, poi l’intendence suivra. Ma prima i cannoni, gli uomini a cavallo, gli ussari briachi e pronti a farsi ammazzare. Poi l’intendenza, i ragionieri, la programmazione delle vettovaglie. Se l’intendenza precede l’armata, avrete alla fine e al massimo una festa sull’aia, con ammazzamento del maiale come momento clou.
Ma soltanto cavalcando un sogno a sciabola sguainata e andando in faccia al nemico cantando spavaldamente senza prudenza, si può avere diritto alla vittoria e all’onore.
Chi fa soltanto tattica da calcetto, alla fine perde l’una e l’altro: vittoria e onore. E non sarà il caso dei liberali.
La mente del sapiente si dirige a destra
e quella dello stolto a sinistra.
(Ecclesiaste 10, 2)
Totus Tuus Network ~ FattiSentire ~ Totus Tuus Forum






Pdl: Berlusconi, "Ora strumenti per sbattere fuori chi rema contro"
ROMA - Silvio Berlusconi avrebbe dichiarato parlando con alcuni parlamentari a lui fedeli, ha dichiarato, riferendosi a Gianfranco Fini: "Avrei preferito che dicesse 'me ne vado'. Invece non ci pensa proprio: vuole restare e logorarmi. Ma non ho nessuna intenzione di lasciarglielo fare e ora, con il documento approvato dalla Direzione Nazionale, abbiamo lo strumento per sbattere fuori dal partito chi non si allinea alle decisioni". (RCD)
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Ferrara era comunista poi il comunismo è morto, allora è diventato Craxiano e Craxi è morto, poi è diventato Berlusconiano. PORTA SFIGA
(brunik - 25/09/2011)


"Se Fini non si allinea è fuori"
Berlusconi: abbiamo strumenti per farlo
Affondo del premier dopo il duro confronto con Fini durante la Direzione Nazionale del Pdl. "Avrei preferito che dicesse me ne vado, ma non ci pensa proprio: vuole restare e logorarmi - avrebbe confidato Berlusconi ad alcuni fedelissimi -. Ma non ho nessuna intenzione di lasciarglielo fare e ora, con il documento approvato dalla Direzione Nazionale, abbiamo lo strumento per sbattere fuori dal partito chi non si allinea alle decisioni".
http://www.tgcom.mediaset.it/politic...lo479788.shtml
Meglio tardi che mai...
...ops ... KrentaK mi ha preceduto.
Ultima modifica di cal451; 22-04-10 alle 20:14