





infatti non si è spaccata sul progetto strategico..si è spaccata per una questione di potere di bassa lega..Chi diceva che la vecchia maggioranza non si sarebbe mai spaccata?
torneranno insieme..vedrete


Se per te salvare il partito, ripresentarlo alle elezioni amministrative ed europee col proprio simbolo, porre un tetto di 2500 euro per ogni eletto nelle istituzioni, lanciare l'opposizione aBerlusconi senza alcuna subordinazione al PD, evitare che sedi di partito, simbolo ecc.. finiscano nelle mani di chi il partito voleva e vuole sempre più cancellare è una questione di bassa lega, che devo dirti?
Continuate a baloccarvi, mentre altri decidono il destino del partito. Partito che ho visto mascere, non sono, io e i compagni che hanno capito la vera posta in gioco, qui a baloccarmi con i concetti.
Myrddin


Giuseppe Sacchi è uno di quei compagni verso il quale portiamo il massimo rispetto.
E' uno di quei compagni, insieme con tanti altri della "vecchia guardia" del PCI, che hanno fatto sì che Rifondazione nascesse con la prospettiva di fare non un generico partito della sinistra radicale, ma di ridare un partito comunista ai lavoratori di questo paese (prospettiva oggi fallita, come sappiamo).
Non possiamo però non ricordare che per oltre un ventennio, pur essendo evidente che il PCI aveva intrapreso una strada senza ritorno verso approdi moderati e non comunisti, questi vecchi compagni continuavano a ripetere che non bisognava rompere, che bisognava lottare dall'interno, che era possibile cambiare i rapporti di forza all'interno del PCI (e c'è voluto un Cossutta, poi, per operare coraggiosamente...).
Ora, se era comprensibile non rompere col PCI in quanto quel partito era pur sempre un partito del 30% e vi si riconoscevano la maggioranza dei lavoratori, avere lo stesso atteggiamento con il PRC al 2% mi sembra francamente fuori luogo.
Un tragico errore che, se ripetuto, non possiamo che considerarlo nulla più che una farsa...


Certo, infatti quelli come te nel PCI sono usciti prima della Bolognina, in quattro gatti, mentre quelli che hanno aspettato fino all'ultimo, come Sacchi, hanno fondato il PRC. Voi siete sempre quelli delel fughe in avanti, ma il 9% nel partito non dovrebeb indurvi a maggiore umiltà e a percepire i limiti profondissimi della vostra proposta politica?
Myrddin


con il sentimentalismo non andiamo da nessuna parte..Partito che ho visto nascere
Anche io sono legato a questo Partito..
Ciò non mi impedisce di vedere che si tratat di un progetto finito, almeno nelle forme che abbiamo conosciuto..e non si tratta solo di mutare il gruppo dirigente..è un problema strutturale, di cultura politica..un problema delle "radici" direi..
Se non pensassi questo..ovviamente ti darei ragione..basterebeb cambiare il gruppo dirigente..
il problema che parte del gruppo dirigente che tu vorresti alla guida del partito è lo stesso che lo ha portato alla rovina..
ti saluto e finiamola qui


più chiaro di così..hanno fatto sì che Rifondazione nascesse con la prospettiva di fare non un generico partito della sinistra radicale, ma di ridare un partito comunista ai lavoratori di questo paese (prospettiva oggi fallita, come sappiamo).
Non possiamo però non ricordare che per oltre un ventennio, pur essendo evidente che il PCI aveva intrapreso una strada senza ritorno verso approdi moderati e non comunisti, questi vecchi compagni continuavano a ripetere che non bisognava rompere, che bisognava lottare dall'interno, che era possibile cambiare i rapporti di forza all'interno del PCI (e c'è voluto un Cossutta, poi, per operare coraggiosamente...).
Ora, se era comprensibile non rompere col PCI in quanto quel partito era pur sempre un partito del 30% e vi si riconoscevano la maggioranza dei lavoratori, avere lo stesso atteggiamento con il PRC al 2% mi sembra francamente fuori luogo.
sottoscrivo


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