





Questo è molto più un "mito" che altro, rispetto alle dimensioni che ebbe LC e si tratta soprattutto di quadri e medio-alti dirigenti..
Certo ebbero una percentuale superiore di travasi rispetto all'aut.op. o pot.op., però ha acquistato soprattutto valore "leggendario"..




in DP, l'unica componente seriamente interessata alla ricostruzione-rifondazione di un partito comunista fu quella di Luigi Vinci (non a caso questa componente lavorò con quella parte del PCI - da Cossutta ai cosiddetti filosovietici di Interstampa, Sacchi, Vaia,Bera, Sorini ecc...- che fin dai primi anni 80 avanzò in quella direzione, prendendo atto della strisciante mutazione genetica del Partito Comunista).
Personaggi come Russo Spena sarebbe stato meglio perderli per strada


per alcuni si
però molti non c'hanno guadagnato un cavolo, secondo me c'è un ragionamento più profondo
molti, tra la fine degli anni 60 e gli anni 70, sono venuti su come militanti pensando che si fosse vicini o a una vittoria storica o alla scofnitta totale. secondo me molti hanno vissuto il riflusso rpima e la fine dei socialismi reali come la sconfitta totale.




Ferrara, forse?![]()
«Non ti fidar di me se il cuor ti manca».
Identità; Comunità; Partecipazione.


E non solo lui:
L'ex segretario di Togliatti: http://it.wikipedia.org/wiki/Massimo_Caprara
L'ex direttore de L'Unità: http://it.wikipedia.org/wiki/Renzo_Foa
L'ex direttore del periodico della FGCI: http://it.wikipedia.org/wiki/Ferdinando_Adornato
Oltre ai già citati Ferrara e Bondi.. Poi c'è chi come Sgarbi si candidò a sindaco (Pesaro) con il PCI.. Bossi che non s'è mai capito se è stato o meno iscritto al PCI..