



A prescindere dai costi, la tua idea, rispettabilissima per carità, è molto cinica. Per me lo stato ha il dovere di tentare (e non obbligare sia chiaro) di salvaguardare la salute di tutti i cittadini. Voglio dire se la droga è vietata, perchè fa' male, quindi è vietata ripeto ai cittadini, perchè per l'obesità che fa' male lo stesso, non si dovrebbe fare nulla? Io sono per non vietare nulla, ma per fare di tutto, soprattutto con informazione e prevenzione e perchè no, da valutare, un sistema di multe per limitare comportamenti dannosi alla propria salute.




ma porca miseria a me nn capita mai, eppure io sono costante a provarci con tuttema in mesi e mesi di fagocitazione mostruosa e vorace a discapito di milioni di persone che muoiono di fame nel mondo. Aiutare gratuitamente queste persone senza una garanzia d'impegno alla ricerca della salute vuol dire favorire sistemi di vita che portano danni gravi (non parlo degli obesi per disfunzioni ghiandolari o simili, sia chiaro).








Esatto, intendevo anche questo. Perchè uno che si fa' di canne tutti i giorni, dopo tot anni, ha la stessa probabilità di essere soggetto ad un ictus o a qualche malattia mentale mortale, di uno che con una alimentazione errata, per gli stessi anni ha il colesterolo a 300 e passa di essere soggetto ad un infarto. Ma possedere più di un certo quantitativo di maria è vietato, mentre di cibo e bevande ne puoi possedere in quantità industriali.


Se tu (impersonale) non sei in grado di badare alla tua salute, come puoi pensare che lo stato lo possa fare meglio di te? O meglio: se a te non frega molto della tua salute, perché si dovrebbe intromettere lo stato?
Originariamente Scritto da Apostata_tv83
1) I problemi che elenchi riguardano casi limite, non certamente tutti quelli che non rientrano nei parametri stabiliti dal Giappone. Si può lavorare benissimo anche con un po' di ciccia addosso.
2) Stabilito che, salvo casi limite, anche una persona in carne può lavorare senza problemi, possiamo anche dire che quella persona paga imposte e tasse come tutti gli altri. Quindi, se paga i contributi assistenziali, non si può poi pretendere che sia pure virtuosa.
3) Cattive abitudini da disincentivare? Attento apostata, perché seguendo questo filo, ci si ritrova poi con un'entità "superiore" a decidere quali abitudini siano cattive e quali no. A quel punto, una maggioranza cattolica potrebbe decidere che non andare a messa la domenica sia una cattiva abitudine da disincentivare con le multe.


la figlia di una mia amica, le ha chiesto notizie notizie su quel suo amico "soffice". Per premiarla di tale espressione, l'ho invitata ad una mangiata di gelati; immaginarmi magro mi crea disagio. Collego i miei chile all'idea della serenità. Anche il rapporto tra peso e serenità e quindi di calo di tensioni sociali andrebbe messo nel conto; ma come dicevo in un post precedente la censura è prima di tutto ridicola. E quasi mai considera tutte le variabili della questione