



Il punto è che se un giorno ti volessi fare anche una canna di canne nessuno dovrebbe permettersi di impedirtelo. A ciascuno, infatti, dovrebbe essere garantita la libertà di fare ciò che ritiene più opportuno del proprio corpo: dall'abbuffarsi di carne, al farsi canne, al darsi un aiutino con una sniffata o con un'iniezione in vena, sino alla scelta di porre fine alla propria vita, alle proprie sofferenze fisiche.
Nessuna vita è di proprietà dello Stato e quindi nessuno Stato ha la legittimità morale per pretendere di costruirsi o di mantenere in vita le persone, secondo dei presunti criteri etici.




Ma infatti io sono un sostenitore acceso del diritto alla morte dolce. Eutanasia, giusto per dire. Vita consapevole basata su pricipi di laicità. Niente Stato nè Chiesa.
E' la mia parte liberal (tutto ciò che attiene all'individuo e alle sue scelte).
(e però, ripeto, 'ste cose stanno iscritte nel codice genetico dei giapponesi, o almeno del loro senso dello Stato. Io non mi preoccuperei più di tanto)


Non credo che vi sia utilità sociale in un mondo di persone poco felici perchè non si alimentano secondo le loro preferenze.
Non è vero che i grassi , necessariamente, tolgano alimenti ai paesi poveri, visto che si può essere grassi ma vegetariani o per inedia; anche i soldi spesi in altre attività tolgono ricchezza agli altri.
Le persone indolenti, solitamente, non hanno propensione a far violenza agli altri, a volte la vista di una persona felicemente opima diffonde serenità.
Poi ognuno cercherà il suo equilibrio come sa e come crede, un buon epicureo solitamente non esagera, ma non vi deve essere l'obbligo neanche di essere epicurei o semplicemente di cercare la felicità.
Comunque, meglio un hamikase davanti ad un Saint Honoré che davanti ad una corazzata americana.




Infatti, è quel che sostengo: quando gli individui sono infelici, il benessere sociale è soltanto apparente.
Un po' come per gli standard sugli ortaggi. Ci si affanna a fissare le dimensioni standard delle carote e dei cetrioli, quando chiunque abbia messo piede almeno una volta in campagna sa benissimo che le mele più dolci e gustose non sono quelle grosse, gonfie e lucide, ma quelle piccoline, raggrinzite e intaccate dagli uccellini (mica scemi, loro).




1- non ho letto, non conosco, com'è?
2- ti faccio uno schema impreciso e banale, forse anche ridicolo, ma che è comunque quello che credo la gente repressa è infuriata e cambia di umore facilmente, questo aumenta esponenzialmente la possibilità di sbornie collettive, inoltre l'espandersi delle regolazioni determina l'espansione dei fallimenti di mercato da essi indotte (le regole non sue proprie danneggiano l'economia, anche quelle sulla dimensione delle porzioni o sulle sigarette, sì) e provoca la domanda di ulteriori soluzioni ai problemi, problemi però che sono stati creati dallo stato e che lo stesso, nel tentativo di risolvere, può solo aggravare, l'espansione dello stato porta alla crisi economica, la crisi economica conduce al protezionismo, il protezionismo conduce al confronto strategico, e non appena la popolazione è così indignata e frustrata da sopportare una guerra c'è sempre qualcuno al potere avido di esso pronto per lanciarla... hai presente guerre stellari (prendetemi pure in giro), il discorso di yoda sulla paura, non è mica così sbagliato eh La paura è la via per il lato oscuro. La paura conduce all'ira, l'ira all'odio, l'odio conduce alla sofferenza. Stiamo instillando nel mondo la paura, la paura di essere scoperti a violare regole assurde e per esse puniti, da quando non si può più bere (non dico un barile, ma quantità ridicole: "più di due bicchieri"!) la sera senza rischiare la multa con confisca e detenzione (manca solo il taglio della mano) io sono terrorizzato quando guido, e sono molto arrabbiato con tutti, proprio per questo, inevitabilmente ne soffro. Rivedilo su scala mondiale, su un industriale dell'acciaio che fallisce e licenzia mille operai per un dazio imposto da un paese straniero. Cosa diranno quegli operai di quel paese? Cosa dirà quell'industriale? Perchè mai non dovrebbe finanziare qualcuno che propone di invaderlo? L'intero pianeta è in subbuglio, lo statalismo, la regolazione, la follia di vietare tutto e rendere obbligatorio quel poco che non è vietato, sta portando la società a chiudersi, a diventare diffidente, e presto la porterà a militarizzarsi. Lo sbocco logico delle tensioni è la guerra. Del resto la sovrappopolazione è un fenomeno crescente, e da sempre i problemi creati da Venere li ha risolti Marte.
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P R I M O_M I N I S T R O_D I _P O L
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Presidente di Progetto Liberale

