



a me semplicemente sembra strano che un uomo di Chiesa, di fronte alla morte che si avvicina (spero cmq il più tardi possibile) intervistato dichiari non di prepararsi tramite la preghiera etc etc, ma ascoltando Mozart (non perchè si tratti di Mozart anzichè Wagner o Vivaldi, sia chiaro)... mi sembra un fatto strano...
non ce lo vedo Padre Pio o S.Agostino prepararsi alla morte ascoltando Mozart...
tutto qua...
dopodichè è molto probabile che Martini si salvi ed io vada all'inferno, su questo non c'è dubbio!


questa è una cassanata volteriana - oggi ripresa soprattutto da Eco in Baudolino (libro cmq piacevole) - alla quale bisognerebbe rispondere tirando lo sciacquone sulle opere del povero Francois Marie Arouet.Nella Cristianità medievale, come notò maligno Voltaire, si faceva gran commercio di reliquie, anche false. I «veri chiodi della santa Croce», radunati insieme, sarebbero tonnellate; e i «frammenti della santa Croce», quintali. Ma queste false reliquie accesero fede vera.![]()


secondo me la risposta è sì!Il diavolo può incitare a digiuni e rosarii?
Il maligno non tralascia nessun mezzo pur di allontanare le anime dalla Chiesa e dalla Fede verace in Cristo


questa me la ero persa...Leggo che i suoi adepti sono educati «al disprezzo di classe» verso gli umili e i poveri, al «gusto del lusso e dell’ozio». Leggo che praticano un culto sospetto del loro fondatore, Plinio Correia de Oliveira, e della sua madre donna Lucilla, invocata con litanie come la Madonna («Madre del principio assiologico, prega per noi»).


ti dico anche un'altra cosa...
anni fa, prima della seconda intifada, ci fu una partita di calcio fra "nazionale italiana cantanti" ed una nazionale mista israelo-palestinese (allora si sperava nella pace). Seguì puntata di Porta a Porta con ospiti cantanti vari (Gianni Morandi etc...) un grande attore americano (mi pare Sean Connery, se non erro) ed un arcivescovo o vescovo che parlando a Morandi disse pressapoco:
"...questo bellissimo gesto per la pace è molto importante, a voi sarà reso merito di fronte alle Nazioni di questa bella iniziativa, davanti alle future generazioni e, scusatemi, sono un vescovo, anche davanti a Dio"...
ora non so che ruolo abbia avuto questo tizio nel CV2, e neppure ne ricordo il nome, ma sono dieci anni che racconto sta storia e commento che una persona del genere non può essere un rappresentante della Chiesa!!!
“Chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anch'io lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli; chi invece mi rinnegherà davanti agli uomini, anch'io lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli” (Mt 10,32s.)


Innanzitutto le semplicifcazioni e le banalizzazioni sono detestabili.
Infatti, non sono rivolte solo al giornalista che ha scritto, ma anche a chi lo ha postato quell'articolo.
Ciò detto, va precisato che la suddetta banalizzazione non coglie nel segno. Non è evidentemente rimproverabile il Martini perché ascolta Mozart. Anch'io talora lo ascolto, spese le sue composizioni sacre, ma con ciò non sono nè ateo nè massone.
Evidentemente la questione non è lì. L'appunto è verso un'altra vicenda: il fatto che dalle parole (e sottolineo qui le parole) di un "vescovo" come si professa di mesterie il Martini, che sarebbe seriamente malato, è del tutto assente una prospettiva trascendentale. In altre parole, un vescovo - degno di questo nome - e gravemente malato avrebbe dovuto cercare di vivere gli anni anni della sua vita immerso nella meditazione e nella preghiera, dovendo trovare lì la propria consolazione e conforto. Ed invece nulla di tutto questo emerge dalle parole del Martini - per incidens va detto che quell'intervista l'ho sentita pure io ed in effetti nemmeno un accenno fu fatto nè a Cristo nè tantomeno a Dio. L'orizzonte del "porporato" era tutta per al di qua, non per l'al di là - come forse, per un "pastore" e per un cristiano sarebbe stato d'uopo, vista l'età e la malattia.
Non è quindi l'ascolto di musica la questione riprovevole, ma, come detto, nelle parole di un sedicente "vescovo", sia assente una prospettiva tipicamente cristiana. Diceva, a questo riguardo Giovanni XXIII, approssimandosi alla morte che un vescovo deve morire degnamente secondo le prescrizioni del Caerimoniale episcoporum, che si occupano pure del caso dei conforti religiosi, del modo di prepararsi al trapasso, e della morte di un vescovo.
Almeno in papa Roncalli era presente - e giustamente - quella prospettiva trascendentale. In Martini no. La sua unica consolazione è, bontà sua, la musica.
Quindi, inviterei a non semplicificare ed a non banalizzare irrispettosamente. Grazie.
L'unico merito del Martini - e qui io gliel'ho riconosciuto anche in altro thread - è la sincerità: senza peli sulla lingua ha detto una verità: ha lasciato intendere che la maggior parte degli odierni pastori modernisti sia, se non in credenza, almeno de facto una massa di atei o agnostici.




Bisognerebbe leggersi quell'intervista per intero.
Spesso i giornalisti (e Blondet lo è, seppur uno un pochetto particolare), estrapolano frasi dai loro contesti per crearci poi scenari propri.
So che il cardinale di Milano è il bersaglio preferito di tanti uomini della Chiesa (laici e religiosi), ma lo sa bene anche lui. Lo ha accettato ormai.
Io, pur non essendo d'aacordo su TANTE cose che dice il cardinale, non mi presto però a questo "gioco al massacro". Ha una certa età questo signore. Si merità, se non un pò di rispetto (so che gli animi sono accesi), almeno un pò di decoro. Cosa che al sig. Blondet manca eccome!

