
Originariamente Scritto da
Malik
Nicoletta Gandus è il presidente della decima sezione del Tribunale di Milano, ed è il giudice che deve giudicare l’imputato Silvio Berlusconi nel processo del cosiddetto caso Mills. Ogni imputato, anche il brutto e cattivo Berlusconi, ha diritto ad un giudice imparziale e sereno. Nicoletta Gandus lo è? Vediamo.
Il giudice Gandus ha più volte pubblicamente preso posizione su argomenti di attualità.
Ad esempio, e sono solo alcuni esempi, si è più volte dichiarata filo palestinese, si è dichiarata contro Israele, contro gli Stati Uniti d’America e contro il governo delle destre di Silvio Berlusconi, casualmente imputato nel suo Tribunale. In particolare, ha espresso giudizi molto negativi su molte delle leggi del governo delle destre di Berlusconi, come quella sul falso in bilancio, la riforma dell’ordinamento giudiziario, la legge sulla fecondazione assistita e si è dichiarata contraria alla riforma costituzionale voluta dalla maggioranza di Silvio Berlusconi, casualmente imputato nel suo Tribunale.
Insomma, sembra un Travaglio con la toga. Che è il peggio che ci possa essere, cioè un giudice estremamente politicizzato, schierato, oggettivamente imparziale e oggettivamente prevenuto. Un giudice con “gli occhi grondanti di sangue” solo nel leggere il nome di Berlusconi, figuriamoci a vederlo nel suo Tribunale come imputato. Può essere il sogno di una vita, quel sogno incredibile tanto desiderato che finalmente si avvera. Il tuo nemico, lì, davanti a te, e te con il coltello dalla parte del manico. Come può un giudice del genere fare serenamente il suo lavoro? Oggettivamente, serenamente e pacatamente, dimenticandoci che si ha a che fare con il brutto e cattivo Berlusconi, non vi viene un legittimo sospetto?
Nota quasi tecnica ma interessante. Oggi la difesa di Berlusconi ha chiesto la ricusazione del giudice.
La ricusazione può essere chiesta dall’imputato, mentre l’astensione è un obbligo del giudice stesso.
A tal proposito il codice di procedura penale stabilisce che il giudice deve astenersi, tra le altre circostanze, quando “vi è inimicizia tra lui ed una delle parti” e quando “sussistono altre gravi ragioni di convenienza”. Attenzione, deve, quindi è obbligato ad astenersi e deve farlo di sua iniziativa senza l’intervento di nessuno. Nel processo a Berlusconi è lampante ed oggettiva l’esistenza almeno della grave inimicizia, e comunque di un giudice che non è libero da preconcetti verso l’imputato Berlusconi.
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