OMNIA SUNT COMMUNIA
Naufraga un barcone diretto a Lampedusa: 150 tra morti e dispersi. L'Ue: il reato di clandestinità contrario alle norme europee
Emergenza sicurezza:
Strage nel mediterraneo
Un gommone della marina maltese raggiunge gli immigrati africani aggrappati alla gabbia di ...Uno, uno solo. Uno su centocinquanta. Neanche lui sa come ce l'ha fatta. E comunque la sua storia non potrà raccontarla a nessuno, probabilmente ora è rinchiuso in uno di quei «campi» allestiti in Libia coi soldi italiani. Cpt al di là del Mediterraneo. La sua storia, la storia degli altri 149 che non ce l'hanno fatta, s'è comunque venuta a sapere lo stesso. Assomiglia a tante altre, assomiglia a quella del Natale del '96, quando il mare fece «sparire» 300 migranti, o a quella del 19 agosto di due anni fa. Quando l'ennesima «carretta» del mare, si spaccò e 50 clandestini non trovano nulla a cui appigliarsi. La stessa, identica storia: stavolta si parla di un gozzo con dentro, stipati fino all'inverosimile, 150 persone. Forse anche di più. Era partita da Zuwarah, al confine fra Libia e Tunisia, direzione Italia, Lampedusa. A bordo soprattutto egiziani, il superstite ha raccontato di intere famiglie.
All'improvviso, le condizioni metereologiche si sono aggravate. Onde, altissime. Il barcone deve essersi rovesciato. Per chi era a bordo non c'è stato nulla da fare. Uno solo è riuscito ad aggrapparsi, non si sa bene a cosa. La tragedia dovrebbe essere avvenuta il 7 giugno. Se ne parla ora perché le autorità libiche, che hanno raccolto sulle proprie coste i corpi di ventun persone, hanno avvertito il Cairo. Stando alle loro informazioni, a bordo dovevano esserci molti egiziani. Tutti, tranne quei venti già recuperati, inseriti fra i «dispersi». Dispersi in fondo al mare.
L'elenco delle grandi tragedia si arricchisce così di un nuovo capitolo. Che fa passare in secondo piano le altre «piccole» tragedie, che avvengono quotidianamente. Ieri, per esempio. Dopo che erano stati avvistati da un peschereggio, navi militari di Malta sono salpate per andare a recuperare 28 somali che da due giorni erano aggrappati, in mezzo al mare, alle gabbie dove si allevano i tonni. Anche loro vittime di un naufragio, dove hanno perso la vita sei persone, tre bambini.
La nave maltese era uscita da un'ora dal porto di La Valletta quando si è accorta che su un'altra gabbia per tonni, erano aggrappati altri 50 migranti. Sono riusciti a soccorrere anche loro. Così come le motovedette italiane, che hanno portato in salvo, da sabato, altre 400 persone. Ora rinchiuse nel Cpt di Lampedusa.
Ma non è finita. Perchè sul molo di Lampedusa, sempre ieri, è accaduto anche qualcos'altro. E' successo che il vice sindaco leghista dell'isola, Angela Maraventano - che è anche deputata del Carroccio- ha inscenato una manifestazione. Contro l'immigrazione clandestina. S'è presentata col volto avvolto in un chador chiedendo ai capitani delle motovedette un passaggio per Tunisi. L'hanno ignorata. E sono tornati in mare, provando a salvare altre vite.
Liberazione 17/06/2008
ARDITI NON GENDARMI




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