



Vir, che uppi? Non ti fidi? Tiè!
Parità di Genere
Benvenuti sulle pagine web della Commissione Europea sulla parità di genere.
La politica comunitaria in materia di parità tra donne e uomini prevede un approccio completo che include la legislazione, l'integrazione e le azioni positive. E' disponibile anche il supporto finanziario tramite un programma d'azione.
L'obiettivo chiave è eliminare le disuguaglianze e promuovere la parità di genere nell'intera Comunità europea, in conformità con gli Articoli 2 e 3 del Trattato della Comunità Europea (integrazione di genere) così come dell'Articolo 141 (uguaglianza tra donne e uomini in materia di impiego e occupazione) e dell'Articolo 13 (discriminazione sessuale dentro e fuori il luogo di lavoro).
Nell'ambito della Direzione Generale Occupazione, Affari Sociali e Pari Opportunità, due Unità si occupano delle questioni della Parità di Genere: l'Unità “Parità tra donne e uomini” e l'Unità “Parità, azione contro la discriminazione: Questioni giuridiche”.
L'Unità che si occupa dell' “Uguaglianza tra donne e uomini” coordina l'integrazione di genere e offre assistenza ad altri servizi della Commissione per far sì che sia attuata nelle loro politiche. Questo significa inserire l'obiettivo della parità di genere in tutte le politiche comunitarie.
Un coordinamento generale per l'integrazione di genere e misure specifiche d'azione sono necessarie per promuovere l'obiettivo della parità di genere. “Una tabella di marcia per la parità tra donne e uomini” per gli anni 2006-2010 è stata adottata dalla Commissione il 1 marzo 2006. La “Tabella di Marcia” rappresenta l'impegno della Commissione per portare avanti l'agenda della parità di genere. Le attività previste nella “Tabella di marcia” costituiscono la forza propulsiva per il raggiungimento della parità di genere.
In linea con la “Tabella di marcia”, il Patto Europeo per la Parità di Genere, approvato dagli Stati Membri al Consiglio Europeo del 23 e 24 marzo 2006, riflette la determinazione degli Stati Membri ad attuare le politiche finalizzate a promuovere la parità di genere.
Il programma PROGRESS per gli anni 2007-2013 supporta l'effettiva attuazione del principio di parità di genere e promuove l'integrazione di genere in tutte le politiche comunitarie.
La Direzione Generale Occupazione, Affari Sociali e Pari Opportunità è assistita nel suo lavoro da un Comitato Consultivo, un Comitato di programma, un Gruppo di Alti Rappresentanti degli Stati Membri ed un gruppo inter-servizi della Commissione.
Un Rapporto sull'uguaglianza tra donne e uomini viene presentato al Consiglio Europeo primaverile ogni anno.
Un Istituto Europeo per la Parità di Genere è stato istituito dalla Disposizione n° 1922 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 20 dicembre 2006. I compiti dell'Istituto sono, per esempio, raccogliere ed analizzare informazioni riguardo alla parità di genere, sensibilizzare i cittadini dell'Unione Europea sulla parità di genere e sviluppare strumenti metodologici di supporto all'integrazione di genere.
L'Unità che si occupa di “Parità, Azione contro la Discriminazione: Questioni giuridiche” assicura l'effettiva trasposizione e attuazione della legislazione comunitaria ed avvia nuove proposte di legge se necessario. La sensibilizzazione è un aspetto importante dell'effettiva attuazione della legislazione sulla parità di genere.
La legislazione attualmente consta di 13 direttive nel settore dell'occupazione, della sicurezza sociale, dei beni e dei servizi.
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L'ho riletto distrattamente, spero che sia tutto a posto.







