



Non credo che la tua minaccia cambi qualcosa . Però hai ragione quando dici che fare il " napoletano " paga - Solo che ormai con " napoletano " non si intende chi abita in una certa area , ma chi ha la propensione a fare il furbo .
E di questo tipo di " napoletani " ti assicuro che ce ne sono molti di più a nord . Magari lo fanno con giacca e cravatta ma comunque sono furbetti , furbastri o furboni


calcolando che in campania ce n'è pure di munnezza lumbard...ha acconsentito a riprendersi le sue cose
chissà i leghisti come sono contenti!


Ma quale spirito solidale!! Bossi vuole solo rimuovere gli ostacoli per portare avanti le sue "riforme". Non ti ricordi cosa ha detto un paio di giorni fa? Più o meno "Berlusconi si tenga basso e non interrompa il dialogo con l'opposizione, perchè con tutto quello che gli dovremo far accettare..." Bossi non ha capito che non è la lega nè Berlusconi il padrone del vapore, e qualsiasi altra "porcata" abbiano in testa questi 4 derelitti, essendo riforme costituzionali, devono poi passare sotto il capestro del referendum popolare.
P.S.: chissà poi perchè questi spiriti solidali erano guerrieri rabbiosi al tempo di Prodi? Quanto hanno abbaiato leghisti e lombardi? E perchè solo adesso si stanno facendo avanti 2.000 (così sembra) volontari della protezione civile? Quanto verranno pagati? A chi volete prendere per i fondelli?


Ecco, bravo, il tuo post è meglio di mille parole. Tutto già successo, tutto "rifiutato". Da sottolineare che all'epoca, cioè solo 5 mesi fa, la maggioranza delle regioni avevano pure lo stesso colore del governo.
S'era fatta avanti solo la Sardegna,ma per quantità di rifiuti comunque nanoscopiche rispetto alle esigenze teoriche di napoli.


i rifiuti sono gia simistati in parte in Sicilia ( CUffaro) Calabria ( Loiero)
puglia ( Vendola) Piemente ( CHiamparino), io non le ricordo tutte..anche la Val D'Aosta aveva dato relativa disponibilità
mancava all'appello la Lombardia e non ricordo chi altro , forse molise o marche,
ma adesso qualcuno a cambiato parere...
bravo bravo..
ho trovato il promemeria: con data 8 Gennaio....
...Il presidente della Regione autonoma Valle d'Aosta, Luciano Caveri, ha precisato di avere espresso a Vasco Errani, presidente della Conferenza delle Regioni, ''la disponibilita', ovviamente su piccoli numeri e 'una tantum', come gia' avvenne nel 2004 - nel quadro di Protezione civile - quando poi non avvenne nessuno 'arrivo di rifiuti', a contribuire a risolvere l'emergenza in Campania''.
"Noi siamo pronti – ha detto il presidente della regione Sicilia, Salvatore Cuffaro - a costruire i termovalorizzatori- che sono l'unica valida soluzione all'emergenza rifiuti,in Campania come in Sicilia. Il nostro piano- aggiunge il presidente siciliano- prevede la costruzione di quattro termovalorizzatori e il progressivo incremento della raccolta differenziata". Senza la completa attuazione del piano rifiuti, conclude il presidente, "c'e' il rischio che anche la Sicilia, in un prossimo futuro, si trovi costretta ad affrontare una situazione d'emergenza".
L'Umbria ''non e' nelle condizioni di ricevere rifiuti dalla Campania'': cosi' l'assessore regionale umbro Lamberto Bottini, che domani si rechera' insieme alla presidente, Maria Rita Lorenzetti, all'incontro con il Governo su questa emergenza. ''Ascolteremo e valuteremo la situazione - anticipa Bottini - ma la nostra posizione non puo' andare oltre la formale solidarieta', anche per una storia pregressa con la stessa Campania che ha lasciato questioni, finanziarie e giudiziarie, tuttora aperte in materia di stoccaggio di rifiuti''. Per Bottini ''sarebbe bene, soprattutto, che l'emergenza rifiuti non si estendesse ad altre realta'''. ''Siamo pugliesi, meridionali e italiani. Se c'e' una tragedia, come dice il presidente Napolitano, che io definisco 'nazionale', non possiamo girare la testa'', dichiara l'assessore all'Ecologia della Regione Puglia, Michele Losappio, che conferma ''la disponibilita' manifestata dal presidente Nichi Vendola durante una telefonata con il presidente Prodi a ospitare i rifiuti della Campania nella nostra regione''.Il Piemonte e' disponibile ad accogliere una parte dei rifiuti della Campania, se ''siamo di fronte a un problema di emergenza sanitaria''. Lo ha detto l'assessore all'Ambiente, Nicola De Ruggiero,in vista dell'incontro di domani a Palazzo Chigi.''Non siamo abituati a girare la testa dall'altra parte. Siamo abituati ad assumere i problemi''. Una disponibilita' che, ha precisato, deve essere ''rispettata e ricompensata''. Secondo De Ruggiero, infatti, ''e' giusto che i cittadini delle zone interessate abbiano una compensazione economica e ambientale''.Inoltre, ha voluto sottolineare l'assessore, in Regione ''puo' esserci disponibilita' perche' il sistema Piemonte, pur precario, e' un sistema virtuoso. Da due anni non cresce il volume dei rifiuti e la raccolta differenziata ha raggiunto ormai una media del 45%''.
Il Molise non ha la possibilita' di ricevere i rifiuti che provengono dalla Campania. Le strutture dislocate sul proprio territorio non hanno la capienza adatta. E', in sintesi, quanto ha riferito dall'assessore regionale all'Ambiente, Emilio Orlando....
http://www.regioni.it/newsletter/new...er_numero=1064


Erano quantità microscopiche rispetto alle esigenze di napoli, infatti la situazione semmai è ulteriormente peggiorata. Ricordo che a Porta a Porta Vespa sentendo il totale delle disponibilità delle varie regioni s'era quasi messo a ridere, sommando tutta la quantità di rifiuti che le regioni che avevano dato come disponibilità "teorica", il totale non era neanche un giorno di munnezza prodotta dai napoletani.
Vedremo cosa cambia, fin'ora niente.
La giunta regionale lombarda, come le altre, si deve pronunciare in merito. Non ci fa certo una bella figura se cambia idea,e l'anno prossimo ci sono le elezioni provinciali, quello dopo le regionali.


l governo confida di poter «collocare» 100mila tonnelate di immondizia
Rifiuti, undici regioni disposte a smaltirli
Giornata di incontri tra governo ed enti locali. Nel fronte del «no» Lombardia e Veneto. Continuano le trattative
ROMA - Rifiuti, la domanda è: dove metterli? Giorni fa Prodi ha chiesto chiesto aiuto agli enti locali per lo smaltimento della pattumiera campana e giovedì è stata una giornata di incontri unilaterali tra esponenti del governo e rappresentanti delle regioni, sotto la supervisione del presidente della Conferenza delle Regioni e governatore dell'Emilia-Romagna Vasco Errani. Obiettivo: capire quali e quanti rifiuti ciascuna regione può smaltire nei propri siti. A fine giornata Palazzo Chigi ha fatto il bilancio: undici regioni hanno già dato disponibilità operativa ad accogliere i rifiuti campani (Sardegna, Emilia Romagna, Marche, Puglia, Abruzzo, Molise, Calabria, Sicilia, Piemonte, Basilicata, Lazio). Lombardia e Veneto hanno per ora detto no. Con le altre regioni continuano le trattative al tavolo tecnico. L'Abruzzo si è detto disponibile ad accoglierne fino a 15mila tonnellate, mentre Emilia Romagna e Piemonte ne riceveranno 5mila a testa, anche se la provincia di Torino si è detta invece contraria. In Toscana ne arriveranno 4mila tonnellate, come anche nelle Marche. Nel Molise tremila, e mille in Calabria. Il governo confida di poter «collocare» 100mila tonnelate di rifiuti. I restanti verranno sistemati nella stessa Campania e si esaurirà così «la fase emergenziale».
SOSTEGNO - Le risposte all'appello sono complessivamente positive per l'aspetto politico, ma alcune regioni annunciano che non sono in grado di andare oltre e accogliere i rifiuti campani. «È un'emergenza nazionale e quindi è giusto che tutte le istituzioni facciano uno sforzo comune per affrontare la situazione» ha spiegato Errani. Da parte sua l'Emilia Romagna farà la propria parte accogliendo 5mila tonnellate di immondizia. «Siamo in condizione di farlo senza mettere il nostro sistema in criticità e in massima sicurezza, credo che sia il modo migliore per rappresentare il senso delle istituzioni» ha detto Errani. Sostegno assicurato anche dal presidente della Toscana Martini («Il problema non verrà superato se ogni regione non risolverà la propria situazione costruendo i termovalorizzatori necessari»): la regione si dice pronta ad accogliere 4mila tonnellate di rifiuti. Il Piemonte accoglierà cinquemila tonnellate di rifiuti: lo annuncia l'assessore regionale all'Ambiente Nicola De Ruggiero, che ha registrato la disponibilità allo smaltimento da parte del Comune di Torino e della Provincia di Cuneo. Tremila tonnellate finiranno in Molise. «Simbolico» il contributo della Calabria: non supererà le mille tonnellate.
MINACCE - «Piena disponibilità al governo» anche dal vicepresidente delle Marche Luciano Agostini («Ci verrà chiesto di smaltire tra i 3 e i 4mila metri cubi di rifiuti.Una quantità di natura modesta che tiene conto del Piano della Regione»), che però incassa un coro di no dal centrodestra locale, e dal governatore abruzzese Ottaviano Del Turco. Una disponibilità costata all'assessore marchigiano all'Ambiente Marco Amagliani una telefonata anonima con minacce di morte: «Se prendi i rifiuti della Campania ti uccidiamo». La Sicilia in cambio di aiuto chiede di sbloccare i fondi per i termovalorizzatori e Prodi rassicura Cuffaro. Il presidente del Lazio Piero Marrazzo ha sottolineato che «dalla Campania non prenderemo tutte le schifezze, ma la selezione avverà a monte, in territorio campano». Marrazzo si è poi rivolto ai colleghi Galan e Formigoni: «C'è stata solidarietà nel nostro Paese e se i presidenti delle regioni Veneto e Lombardia l'hanno dimenticata, si ricordino del Risorgimento italiano, l'emergenza rifiuti in Campania è una questione nazionale».
QUELLI DEL NO - Tra le regioni del «no» o dei «distinguo» la Lombardia, che in una nota del presidente Formigoni annuncia «grande prudenza per non rischiare di compromettere la situazione in altre regioni». Impossibilitate a ricevere rifiuti si sono dette anche la Basilicata con il presidente De Filippo (indisponibilità «materiale» e «tecnica»), la Liguria con l'assessore all'ambiente Franco Zunino e il Friuli Venezia Giulia. Anche il governatore del Veneto Giancarlo Galan ha ribadito il no della Regione al possibile arrivo di rifiuti dalla Campania, dicendosi «ancora sconvolto dalle bugie diffuse da alcuni partecipanti all'incontro a Palazzo Chigi secondo cui tutte le regioni avrebbero accolto l'appello governativo». «Il no del Veneto è affiancato dal no di quasi tutte le altre regioni, ad iniziare dal no inquietante ma che condivido in pieno pronunciato dall'Umbria rossa e progressista» ha detto. L'Umbria infatti partecipa al tavolo tecnico tra governo e amministrazioni regionali, ma resta ferma la sua posizione, avendo in corso un procedimento giudiziario relativo all'emergenza rifiuti del 2002-2004.
10 gennaio 2008
http://www.corriere.it/cronache/08_g...ba99c667.shtml


100mila tonnelate di immondizia
comunque io attendo si scoprire se Formigoni è diventato solidale, se il pattume campano ora è differenziato e si può riciclare e incenerire,
se gli impianti sono a Regime o ora sono in relax...


Non sono mai state mandate 100mila tonnellate di immondizia campana altrove. Quello era quello che sperava il governo Prodi.
Ma li leggi gli articoli che posti?
Il vicesindaco di Brescia ha già detto che è contrario a smaltire i rifiuti nel termovalorizzatore della città (senza il quale sarebbe tecnicamente impossibile fare qualunque cosa, visto che è il più grosso del paese).
http://www.repubblica.it/2008/06/sez...o-regioni.html