il raggiungimento di un fine porta alla fine...


il raggiungimento di un fine porta alla fine...


Ho messo le virgolette. Era per dire che il teorizzatore della distinzione fra Kultur e Zivilisation (che non ha inventato lui ma che è centrale nel suo pensiero) non osteggiava in ogni caso l'egemonia europea sul mondo, ma sosteneva la necessità di fare quadrato intorno ad essa.
Nessuno di noi con un po' di lucidità si fa impressionare acriticamente da qualche autore; li apprezziamo nella misura in cui corrispondono alle nostre opinioni.




Per il nichilismo la realtà è inconoscibile e non ci sono finalià ultime che orientino il corso dell'esistenza umana.
Come fa il nichilismo a conciliarsi con la tua teoria della salvezza della razza rimane un mistero o dovremmo considerare Ian Smith un nichilista?
Giampaolo Cufino




Liberando lo sguardo sulla storia dalle proiezioni sentimentali e dalle illusioni consolatorie, essa appare come un campo di forze contrastanti, mosse da volontà che non richiedono giustificazione. Questo non impedisce al creatore di valori di forgiare miti e tavole di valori - in questo caso il mito del sangue - come idee-forza mobilitanti.

