SVIZZERA: STRANIERI 'MALE INTEGRATI', PARLAMENTO CHIEDE GIRO DI VITE = Berna, 27 giu.- (Adnkronos/ats) -
Gli stranieri «male integrati» rischiano di incontrare difficoltà in Svizzera e, peggio, d'essere rimpatriati. La commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale, la Camera elvetica, intende imprimere un giro di vite: con 17 voti contro 4 e 4 astenuti, ha dato seguito a due iniziative parlamentari. Il primo testo, depositato dal liberalradicale Philipp Muller, chiede che un permesso «C» rilasciato a uno straniero non sufficientemente integrato possa essere revocato e sostituito con un'autorizzazione di soggiorno annuale. Le persone colpite da questa misura non potrebbero più farsi rilasciare nuovi permessi per un periodo di almeno tre anni, hanno indicato oggi i Servizi del parlamento. Affinchè l'autorizzazione di soggiorno annuale venga rinnovata, dovranno essere imperativamente rispettate varie condizioni come la frequentazione di un corso di lingue. Questi criteri sarebbero iscritti in una convenzione conclusa tra le autorità e lo straniero con «problemi d'integrazione». Dal canto suo, il popolardemocratico Gerhard Pfister propone di concedere un permesso «C» solo al termine di un'integrazione coronata da successo, ossia se lo straniero, per esempio, conosce bene una lingua nazionale. Si tratterebbe anche eventualmente di ritirare l'autorizzazione di dimora a una persona che difende posizioni estremiste o fondamentaliste, nonchè a coloro che cercano d'imporre punti di vista in contraddizione con lo Stato di diritto libero e democratico. Per la maggioranza della commissione questi due testi permetterebbero di colmare il vuoto giuridico evidenziato da un decreto del Tribunale federale, la Cassazione elvetica, che ha invalidato il rimpatrio voluto da San Gallo di uno straniero da tempo in Svizzera, ma male integrato.




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