





Il Cristianesimo, e il monoteismo in generale, usa porre l'essere umano in uno stato di sudditanza verso il Dio, e solo con l'umiliazione può rivolgersi a Lui.
Ci colloca in questa terra come se fosse una punizione o una prigione, condannati a un peccato originale gia dalla nascita, come una colpa incisa sul nostro DNA.
Nel mondo gentile gli Dei non vogliono la nostra umiliazione, ma il nostro Amore, un mondo chè è vita stessa e non proiezione, dove l'uomo può elevarsi, tramite la Virtù, a una consapevolezza prossima alle Divinità, Dei che non sono padroni ma maestri, modelli da seguire e a cui conformarsi.
L'uomo al centro dell'Universo, parte fondamentale del Divino, padrone di se stesso e del mondo che lo circonda, essere che per diventare perfetto e crescere dovrà nutrirsi di conoscenza, quella stessa conoscenza che è tesero degli Dei.
Se il gentile ha come sommo obiettivo la Libertà, lo spezzare le catene dell'ignoranza e della superstizione, l'uomo cristiano si accontenta di accettare umilmente Dio e ogni sua scelta, senza porsi troppe domande.
Due uomini diversi, due mondi opposti che cercano in modo differente il loro equilibrio.
I galilei si sentono liberi solo se "sottomessi" a Dio accetandone ogni suo dogma; io mi sento libero solo nella continua ricerca, consapevole di vivere su una terra pulsante di vita.


oooh
un discorso da quotare in pieno.
il problema, fiorillus, è che non capisco, se davvero la tua non è una passione culturale, ma una affermazione spirituale, come tu possa accettare non dico di riconoscere il cristianesimo come elemento storico del formarsi di QUESTA Europa.. ma come tu possa pensare ad una nuova SINTESI tra i 2 modi di intendere l'esistenza, così diversi..
NON E' POSSIBILE.
Bombardamento con scempiaggini? La "comprensione" del "messaggio cristiano" da parte di Nietzsche deve essere stata di un livello per te inimmaginabile, dato che era figlio di un prete cristiano (protestante) e che
sul cristianesimo e sulla sua critica ha fondato larga parte del SUO pensiero...
Facile dare FIATO alla bocca, nevvero?
Proteus
Belle parole Fiorillus! Complimenti!
Aggiungerei a questi due modi (peraltro inconciliabili tra di loro), l'idea che Dio possa non esistere e che le Leggi imposta dai vari Profeti di turno, non derivino altro che da conoscenze metafisiche molto elevate.
Ovvero vi sono state e vi sono persone che sanno leggere il gran libro della Natura e di conseguenza impongono Leggi che loro dicono rivelate da Dio, per portare l'Umanità verso comportamenti in sintonia con tali Leggi.
Ma anche impongono Leggi mirate al dominio di uomini su altri uomini, di caste sacerdotali sui creduloni, di razze "elette" su tutte le altre razze nel nome ............... dell'antirazzismo.






Ma cosa c'entra l'intera durata della storia.. le radici del nostro modo di pensare e di esprimerci risiedono nella filosofia greca, negli strumenti concettuali elaborati dall'ontologia greca (e nn risale certo alla notte dei tempi) e il cristianesimo si è inserito all'interno di questo dibattito filosofico (e di fatto è la religione più filosofica) servendosi pienamente della filosofia greca, interpretandola e dominando la cultura occidentale per secoli.
La storia degli ultimi 2000 anni a questa parte è fortemente influenzata dal cristianesimo, pensare di fare reset cm nulla fosse stato è una sciocca banalità
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