Questo non lo so, magari esistono zingari che non parlano il romanès, e la persona di cui parlavo ha finto di essere in tale condizione. Il romanès, inoltre, non è usato sempre. In Abruzzo, gli zingari tra di loro parlano sia il dialetto abruzzese (con un accento particolarissimo), sia il romanès.
Comunque l'episodio del "travestimento" pare provenire da una fonte attendibile, una studiosa che avrebbe addirittura scoperto una poetessa rom, ultranovantenne, depositaria di una tradizione letteraria esclusivamente orale.
E comunque, che il romanès sia una lingua "segreta", o almeno difficile da imparare, mi è stato confermato anche da un amico, professore di linguistica generale, e se non ricordo male, anche da un amico che, quando eravamo più giovincelli, "intrallazzava" con certe graziose fanciulle zingare del paese.





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....E' la Direttiva 2004/38/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio Europeo sul diritto dei cittadini dell’Unione e dei loro familiari di circolare e soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri.