





Addio Tomàs
siamo fatti della stessa materia di cui sono fatti i 5 stelle


Ma, mi chiedo e ti chiedo: alla lunga un paese capace di produrre beni, di fabbricare cose materiali, tangibili, indispensabili agli uomini, il tutto con costi di manodopera contenuti, non è destinato a imporsi economicamente su un paese o un sistema di paesi che perdono progressivamente tale capacità, perché le stesse competenze si erodono fino a disperdersi e svanire, perché nessuno ha più voglia e mentalità per lavorare sul serio, men che meno ha la capacità e la forma mentis per studiare e apprendere in modo proficuo, perché insomma non si è più capaci di far niente?
D'accordo la speculazione finanziaria e tutto il resto, ma se alla fine io so fare le cose che servono per vivere e tu non sai fare niente, arriverà il momento in cui o tu mi schiavizzi con la forza, attraverso una guerra nucleare (ammesso sia possibile senza mutuo annientamento) e mi costringi a lavorare per te, oppure, escluso questo caso estremo, sarò io a dettare le condizioni e sarai tu alla mia mercé.
Ripeto, vado a buon senso, non capisco niente di economia, tantomeno di finanza.
Cosa ne pensi?


Che a dettare le regole dell'economia mondiale siano dei gruppi elitari, è una dato di fatto, come il bisogno di imporre determinati consumi in tutti gli angoli del globo, partendo proprio dalle speculazioni sui generi di prima necessità.Interessi strategici ed economia vanno di pari passo.Ma il saper e voler creare qualcosa di produttivo, non ha limiti spaziali.Mi spiego meglio: se un giorno un trend di produzione /consumo dovesse cambiare in un angolo del globo, colui che investente ingenti capitali, grazie ad una certa flessibilità, può spostare la propria produzione per esempio, dalla Romania alla Mongolia.Indubbiamente la Cina può giocare sui numeri.Ma a lungo andare l'incapacità di gestire le proprie contraddizioni interne potrà non renderla più a lungo un mercato appetibile.L'economia ha i suoi cicli...Loro stanno vivendo un boom veloce.Bisogna vedere quanto durerà.






Ma ti rendi conto di quel che dici?Ti rammento che la Cina nella prima fase della guerra fredda, non era altro che un'entità rurale, devastata dalla guerra civile (divisioni di nazionalisti continuarono a combattere anche dopo il 49!) e con esiti disastrosi per quel che concerne il numero di perdite nella guerra di Korea (Mao ci perse anche il figlio!!!).Cosa c'entri l'Europa in tutto questo ancora me lo devi spiegare.Nel dopoguerra due volte si azzardono a combattere e due volte le presero di santa ragione (v.Amur e Vietnam).Ti ricordo che tale rottura segnò la perdita di innumerevoli tecnici.E la rivoluzione culturale la stagnazione dell'economia cinese...Il resto è storia.


e la storia ci dice che la Cina è tutto meno che stagnante.
le altre cose che dici non c'entrano, però la guerra di Corea fu una vittoria semplicemente perchè gli usa non riuscirono a prevalere,
uguale gli scontri sull'ussuri e in vietnam, perchè la Cina mostrò chiaramente qual era la sua posizione internazionale, ponendosi a capo del movimento contro l'urss, senza subire mai da essa sconfitte militari,
per l'urss fu un problema anche invadere cecoslovacchia e afghanistan, tigre di carta...il resto è storia,
cmq lo capirebbe anche un bambino che la pressione della cina sull'urss ha sollevato da questa l'europa, facendola respirare, e portando poi al crollo quel regime obbrobrioso.
a prop, ti sei mai chiesto come mai la russia permise la secessione di tutto il suo impero?
per paura di berlusconi![]()
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Addio Tomàs
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Che dici Ulver!!! Non sai che la Cina aveva il terzo maggior PIL del mondo nel 40 ed il reddito procapite maggiore della Svezia. Fra l'altro, dovresti ricordare che i cinesi hanno messo in orbita la luna, per rendere più romantiche le notti d'estate, proprio in quel periodo e grazie al loro possente apparato industriale.
Miles Insulae