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Discussione: Cina a rischio crisi

  1. #61
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    Citazione Originariamente Scritto da agaragar Visualizza Messaggio
    Ma santa madonna, l'impresa privata è stata introdotta in Cina solo nel 2001..

    c'è l'impresa di stato, e le joint ventures pubbliche con l'estero, tutte dirette da manager,

    ci sono i piccoli imprenditore che si possono fare una ferrari, ma hanno certo migliaia di miliardi,

    poi in Cina vivono manager esteri
    Cè un film famoso in Cina, se non erro il titolo originale è Zhantai.
    Parla delle transizioni della storia attuale cinese attraverso alcuni personaggi.
    Dai un'occhiata alla scena risalente alle prime riforme importanti di Deng dove gli operai provano in parole povere ad acquistare la propria fabbrica.
    E allora?I managers esteri li trovi anche a Singapore, a Kuala Lumpur, a Ho Chi Minh......

  2. #62
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    Citazione Originariamente Scritto da agaragar Visualizza Messaggio
    Dovresti sapere che in occidente la maggioranza dei capitali dà il controllo dell'azienda,

    Ebbene nella legge che regolamenta le joint ventures è detto che la direzione dell'azienda deve essere SEMPRE cinese, vale a dire di un manager nominato dallo stato, o altro ente pubblico, cinese.

    Quindi il capitale investito non ha il controllo dell'azienda, ci sono solo dei contratti per remunerarlo adeguatamente, in pratica lo stato assegna agli investitori una parte del prodotto che rivendono, a seconda dei capitali investiti,
    l'altra parte viene gestita dallo stato.

    i 'manuali cinesi' non sò cosa siano, nè il '70/30 50/50'
    Sulla carta sono vietate tante cose ovunque...La Cina non fa eccezione.Quel che la contraddistingue è lo spirito maniacale per le questioni burocratiche (se i documenti non sono in regola, come i visti sono cazzi amari).I manager statali non sono altro che quei personaggi che vedi nelle fabbriche di Shenzen o Canton a poltrire e aspettare direttive e mazzette d'oro dagli imprenditori stranieri.Ovvio se tale sistema sia fondato sulle joint ventures entra in gioco il capitale statale e la sua conseguente gestione da parte di quest'ultimo.Se conoscessi un pò la Cina sapresti che persino nei manuali universitari in lingua inglese si citano miriade di esempi di joint ventures, su quanto influisca il capitale statale, sulle dislocazioni (ricordo l'esempio di una fabbrica trasferita nelle filiippine di auto che lavorava in pratica una merda).

  3. #63
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    A proposito di auto...Alcuni dati e prospettive del mercato cinese.

    China car makers steer path through challenging 2H


    www.chinaview.cn 2008-08-14 16:28:29


    by Xinhua writers Zhang Yi, Zhu Shaobin
    BEIJING, Aug. 14 (Xinhua) -- Second-half auto sales are likely to grow -- but more slowly than in the past, because of challenging domestic and foreign conditions, China Association of Automobile Manufacturers (CAAM) deputy director Dong Yang told Xinhua on Thursday.
    Figures from CAAM show sales of domestically made cars in July plunged 17 percent month-on-month, although they rose 6.79 percent year-on-year.
    Still, some analysts expect China's auto sales could rise by double digits this year, in contrast to sluggish markets in the United States and Japan, the world's biggest and third-largest car markets, respectively.
      CHALLENGES WEIGH ON INDUSTRY:
    There are challenges for both car makers and their customers.
    One is high world crude prices, which led China to raise benchmark gasoline and diesel oil retail prices by 1,000 yuan (147U.S. dollars) per tonne on June 20.
    Citigroup economist Ken Peng said that with the consumer price index falling to a 10-month low of 6.3 percent in July, there might be another increase in fuel prices after the Olympics, as the government control of fuel prices was meant to curb inflation.
    Another issue is costs. Dong noted that production costs were rising as the prices of inputs like electricity, steel, rubber, glass and plastics had been rising since the second half of last year, which added to the burdens of manufacturers.
    Then there's vehicle taxes. As part of its energy savings campaign, the government announced on Wednesday that the tax rate on cars with engine capacities of 3 to 4 liters will rise to 25 percent from 15 percent, starting from Sept. 1.
    And then there's China's tight monetary policy. Curbing commercial loans and raising interest rates to avoid economic overheating is creating challenging conditions for industry as the second half proceeds.
    CHINA STILL A BRIGHT SPOT
    According to media reports, first-half sales of new autos in the United States fell 17 percent year-on-year, while Japan saw a decline of 2 percent in domestically produced car sales.
    By contrast, China's first-half auto sales increased 18.52 percent year-on-year.
    Considering last year's sales of 8.8 million units, the double-digit growth achieved on that base didn't come easy.
    Analysts with China Economic Information Network believed as people were getting richer, personal consumption would be the driving force for auto sales. They said China's auto market was entering a sustained period of growth that would last for 15 to 20 years.
    FOREIGN AUTO MAKERS SEE GAINS IN CHINA
    CAAM figures show cars produced by Sino-foreign equity joint ventures took up a 75-percent share of the market in the first seven months, up slightly over last year.
    General Motors (GM), the largest U.S. auto maker, said it sold 590,126 vehicles in China in the first half, up 12.7 percent year-on-year. Ford reported sales rising 21 percent to 172,411 units.
    Foreign auto makers are competing aggressively in China, where sales are expanding at double-digit rates and major U.S., European and Asian producers have set up factories.
    Kevin E. Wale, GM China president, said the company's multi-brand strategy was paying off, as its Chevrolet, Buick, Cadillac and Wuling all received positive feedback from Chinese consumers.
    Having the broadest market, GM expected to sell 1 million units over the full year in China.
    Core Pacific-Yamaichi Securities has forecast 2008 auto sales growth of 15 percent year-on-year.
    Dong added that China was still growing fast. He said the nation has up to 100 million households that can afford a car, but only 20 million have bought one so far.

    http://news.xinhuanet.com/english/20...nt_9303397.htm

  4. #64
    Homo faber fortunae suae
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    Citazione Originariamente Scritto da Shito Visualizza Messaggio
    Onestamente l'Europa cosi com'è sta andando verso una profonda e non breve crisi economica. L'economia dei grandi Paesi europei non sarà a medio termine + vincolante come ora. Crisi per crisi preferisco assistere quanto prima al crollo del sistema economico cinese - con le sue ripercussioni - che vedere morire lentamente l'Europa a favore della CIna. Riguardo ai ns. investitori in Cina? Cazzi loro, hanno pensato solo al loro interesse sacrificando l'economia nazionale e togliendo lavoro a ns. connazionali. Spero in bel tuffo dal 20esimo piano dei vari Montezemolo e soci..., ma tanto so che non accadrà, andranno tutti a colonizzare un nuovo paese del III° mondo.

    Scusate lo sfogo...
    un crollo dell' economia cinese potrà essere un ulteriore ed enorme vantaggio per coloro che hanno delocalizzato la almeno nel medio periodo, essendo la loro economia basata sull export, i costi fissi rimangono quelli ma i costi variabili crollerebbero, soprattutto quelli riguardanti la manodopera fattore chiuave in europa causa denatalità e pensionati in aumento.

  5. #65
    email non funzionante
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    Citazione Originariamente Scritto da ulver81 Visualizza Messaggio
    Sulla carta sono vietate tante cose ovunque...La Cina non fa eccezione.Quel che la contraddistingue è lo spirito maniacale per le questioni burocratiche (se i documenti non sono in regola, come i visti sono cazzi amari).I manager statali non sono altro che quei personaggi che vedi nelle fabbriche di Shenzen o Canton a poltrire e aspettare direttive e mazzette d'oro dagli imprenditori stranieri.Ovvio se tale sistema sia fondato sulle joint ventures entra in gioco il capitale statale e la sua conseguente gestione da parte di quest'ultimo.Se conoscessi un pò la Cina sapresti che persino nei manuali universitari in lingua inglese si citano miriade di esempi di joint ventures, su quanto influisca il capitale statale, sulle dislocazioni (ricordo l'esempio di una fabbrica trasferita nelle filiippine di auto che lavorava in pratica una merda).

    Hai perfettamente ragione. Se volessimo esagerare e sintetizzare dovremmo dire che la Cina cresce solo perché ha una popolazione produttiva praticamente schiava....

    Miles Insulae

  6. #66
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    Citazione Originariamente Scritto da Lorenzo Visualizza Messaggio
    Hai perfettamente ragione. Se volessimo esagerare e sintetizzare dovremmo dire che la Cina cresce solo perché ha una popolazione produttiva praticamente schiava....

    Miles Insulae
    Ma infatti senza tale "sviluppo ineguale", senza i privilegi concessi a determinate regioni (tanti filocinesi non sanno del potere decisionale dei capitalisti rossi di alcune aree anche all'interno del comitato centrale del partito), con delle normative sul lavoro scritte solo sulla carta, non sarebbero mai arrivati a produrre un Pil così alto.Ma da qui a parlare di "armonia" confuciana come fanno molti, meglio stendere un velo pietoso....

  7. #67
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    A proposito della collaborazione russo cinese per lo sviluppo della marina:

    New Type 054A Frigate Commissioned
    14 July 2008
    A new Type 054A (NATO reporting name: Jiangkai-II class) missile frigate was commissioned by the PLA Navy South Sea Fleet on 9 July.
    The frigate, carrying hull number 568, was named Chaohu, after the city in the eastern Anhui Province. The commission ceremony was held at the Zhanjiang Naval Base, attended by the senior officials of the PLA Navy headquarters, the South Sea Fleet, as well as representatives from the Chaohu City council.
    The Type 054A Jiangjai-II class is the latest surface combatant introduced by the PLA Navy, featuring the a 32-cell vertical launch system (VLS) for the HQ-16 air defence missile, as well as modernised sensors and electronic systems developed from Russian designs. The first hull was launched in late 2006.
    Chaohu (568), constructed by the Huangpu Shipyard in Guangzhou, is the fourth hull of its class.


    http://www.sinodefence.com/news/2008/news08-07-14.asp

  8. #68
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    Mi-17 Hip Multirole Helicopter

    Over 250 examples of the Russian Mi-17/171 (NATO reporting name: Hip-H) multirole helicopter are currently operational with the PLA. The helicopters carry out transportation of troops, supplies and equipment to the battlefield. Other roles include air-to-surface attack, medical evacuation, airborne command post, refuelling, mine laying, search and rescue, spacecraft recovery, disaster relief, etc. A licensed co-production of the helicopter has started in 2008 by a Chinese-Russian joint venture in Sichuan Province.

  9. #69
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    La cosa che realmente deve preoccupare, è che il grosso del debito pubblico Americano è in mano dei Cinesi.

 

 
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