





Concordo con il generale e il conte.




Come scrive Damiano, porre una gerarchia tra le diverse civiltà, o anche solo porle in una condizione di uguaglianza, significherebbe riconoscere una forma di universalismo perchè richiederebbe la fissazione di un valore universale, fosse anche l'uguaglianza, da porre quale metro di giudizio. Il relativismo radicale rifiuta qualunque forma di comparazione, e propugna come obiettivo l'autodifesa etnica.




Interessante parere di Anna K. Valerio sul "relativismo etnico":
Al "relativismo etnico", formula suggestiva ma passibile di troppe attenuazioni e domesticazioni, io preferisco la "totalità etnica": ovvero la certezza che tutto è razza, e tutto si fa forma, si effonde, solo nella versione razziale, e tutto si riconduce all'idea 'razza'. La quale idea è, in sé, per paradossale e mirabile definizione, l'idea, unica, della differenza (e somiglia più alla moltiplicazione del Divino intervenuta nel Paganesimo, che all'ottuso e pretestuoso monismo cristiano).
da: http://www.mirorenzaglia.com/index.php?itemid=433


Al di là di un discorso di superiorità-inferiorità, ci sono dei dati di fatto che non si posso negare.
E' nell'indole dell'uomo ariano europeo la volontà di potenza e di dominio? E' nell'indole della civiltà ariana il coniugare la bellezza esteriore con la bellezza interiore, in quanto la prima è un riflesso esterno della seconda?
Sì, è un dato oggettivo, non astratto ma concreto.
Si ritiene che esso sia un "valore", ossia sia un tratto distintivo, in senso positivo, dell'uomo di razza arya rispetto all'uomo di razza, esempio, camita?
Sì.
Ma allora così facendo si esce dalla logica "relativista" che vuole ogni "verità" uguale all'altra perchè non esiste alcuna verità: in primis perchè così facendo già si afferma una verità, in secundis perchè ritenendo una determinata visione del mondo valida si dà un giudizio che si ritiene giusto e reale, non relativo.


La realtà è oggettiva, le leggi scientifiche sono oggettive. Come dire che la gravità, la termodinamica e altre cose del genere funzionano allo stesso modo per tutti.
Quindi dall'oggettività della realtà deriva anche quella della verità.
Il relativismo è una cosa priva di fondamento, inventata dai massoni per distaccarci dai nostri doveri e farci credere di avere dei diritti, ben sapendo che gli uomini intossicati da questa dottrina si sarebbero rivolti solo ai loro comodi e avrebbero smesso di fare figli.
Il relativismo insomma è il primo passo verso l'estinzione della razza bianca, da sempre uno degli scopi della massoneria.


Aggiungo inoltre che il relativismo defindendosi "etnico" assume comunque un valore che ritiene assoluto: la razza, l'etnia, la stirpe.