Risultati da 1 a 6 di 6
  1. #1
    Forumista senior
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Messaggi
    2,940
     Likes dati
    0
     Like avuti
    10
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Un consiglio dagli amici

    Chiedo un parere. pensdate sia il caso di cominciare a comperare un 5 o 6 taniche e tenersi pronti a riempirle di diesel ( la benza e' troppo pericolosa ) e farsi una piccola scorta nel caso a seguito di una situazione di emergenza
    faccia difetto il carburante. Io ho 77 anni e teae emergenza l'ho vissuta piu'volte.

    Tenete presente che nel caso di tracollo finanziario USA l'attacco all'Iran diventerebbe sicuro e potete immaginarne le conseguenze di tutti i generi incluso il blocco dello stretto di Ormuz.

    Per inciso: l'Italia ha una scorta strategica di carburante sufficinete a fare fronte a tale emregenza o come al solito.................

  2. #2
    Lebensraum
    Ospite

    Predefinito

    Prima di novembre verrà sferrato l'attacco contro l'Iran. Prepararsi all'emergenza energetica è necessario.

  3. #3
    Zoccolo duro
    Ospite

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Ferruccio Visualizza Messaggio
    Chiedo un parere. pensdate sia il caso di cominciare a comperare un 5 o 6 taniche e tenersi pronti a riempirle di diesel ( la benza e' troppo pericolosa ) e farsi una piccola scorta nel caso a seguito di una situazione di emergenza
    faccia difetto il carburante. Io ho 77 anni e teae emergenza l'ho vissuta piu'volte.

    Tenete presente che nel caso di tracollo finanziario USA l'attacco all'Iran diventerebbe sicuro e potete immaginarne le conseguenze di tutti i generi incluso il blocco dello stretto di Ormuz.

    Per inciso: l'Italia ha una scorta strategica di carburante sufficinete a fare fronte a tale emregenza o come al solito.................
    Sinceramente non mi sono mai piaciuti i comportamenti da accapparratore, ma ti capisco.
    Secondo me l'attacco all'Iran avverrà prima della fine dell'anno.

  4. #4
    Pasdar
    Data Registrazione
    25 Sep 2004
    Località
    Padova
    Messaggi
    46,793
     Likes dati
    3,474
     Like avuti
    4,286
    Mentioned
    111 Post(s)
    Tagged
    9 Thread(s)

    Predefinito

    E su quali elementi dedicate questa affermazione?
    «Non ti fidar di me se il cuor ti manca».

    Identità; Comunità; Partecipazione.

  5. #5
    Zoccolo duro
    Ospite

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Defender Visualizza Messaggio
    E su quali elementi dedicate questa affermazione?

    Venti di guerra Oltre 100 caccia hanno condotto una missione di 1.500 chilometri

    Attacco all’Iran, la prova generale
    Simulazione israeliana su Creta


    ElBaradei dell’Aiea: «La regione diventerebbe una palla di fuoco»


    Il presidente iraniano Ahmadinejad (Reuters) WASHINGTON - Nome in codice «Glorious Spartan 08». Teatro operativo: il tratto di mare a sud est dell’isola di Creta. È in questo splendido angolo di Mediterraneo che l’aviazione israeliana ha simulato - dal 28 maggio al 18 giugno - l’attacco all’Iran. Oltre cento caccia F16 e F15, con l’ausilio di aerei per il rifornimento in volo, hanno condotto una missione di 1.500 chilometri, la stessa distanza che divide lo Stato ebraico dall’impianto nucleare di Natanz. I jet hanno sganciato bombe, condotto raid contro i radar, attuato manovre evasive. In loro supporto velivoli per la guerra elettronica ed elicotteri che trasportavano i commandos dell’unità speciale 5101, conosciuta come Shaldag, e gli incursori della Sayeret.
    Una delle simulazioni prevedeva infatti il recupero di piloti abbattuti in «territorio ostile». Al loro fianco i greci, che hanno offerto l’ospitalità dei poligoni e provato interventi coordinati. Gli israeliani, di solito estremamente riservati su quello che combinano, hanno passato al New York Times le informazioni su «Spartan 08» accostando le manovre a un possibile blitz contro l’Iran. E hanno spiegato, con l’abituale pragmatismo, quali fossero gli obiettivi. Il primo - tecnico - era quello di esercitarsi in un raid a lungo raggio. Le forze aeree israeliane sono abituate ad azioni di questo tipo. Hanno organizzato il raid di Entebbe andando a liberare ostaggi in Uganda e distrutto il reattore iracheno di Osirak. Ma proprio il ricorso «al lungo braccio» ha spinto gli avversari di Israele a dotarsi di contromisure e dunque una eventuale incursione in territorio iraniano può rivelarsi insidiosa.
    Il secondo obiettivo era ribadire agli Stati Uniti e ai governi occidentali che l’opzione militare non è poi così lontana. Se i ripetuti tentativi negoziali falliranno, non resterà che la forza. Le fughe di notizie, i «piani» rivelati dai giornali, gli scenari dei think thank fanno parte di una accurata regia per preparare le opinioni pubbliche. E la stessa interpretazione va data alle previsioni nere di politici come il tedesco Josckha Fischer e del più coinvolto ex premier israeliano (di origini iraniane) Shaul Mofaz. Il punto non è più «se» ma piuttosto «quando» ci sarà l’assalto. Preoccupato per questi sviluppi, Mohammed ElBaradei, il direttore dell’Aiea, l’ente per l’energia atomica dell’Onu, ha detto ieri sera che si dimetterà nel caso di un attacco contro l’Iran: «Secondo me, è la peggiore opzione possibile. Trasformerebbe la regione in una palla di fuoco... Se l’Iran non sta già costruendo armi nucleari, lancerà un corso accelerato con la benedizione di tutti gli iraniani».
    Agitando le sciabole gli israeliani hanno anche voluto accentuare le inquietudini degli ayatollah, ormai da tempo sotto una forte pressione psicologica e diplomatica. Ogni giorno Teheran dovrà chiedersi se la formazione di jet in avvicinamento sono l’ennesima simulazione o il colpo di maglio. Gli iraniani sono convinti che ai loro confini si sta preparando qualcosa. E reagiscono a parole e con i fatti. Il presidente Ahmadinejad promette ritorsioni pesanti, l’ayatollah Ahmad Khatami minaccia conseguenze «terribili ». L’aviazione è in costante allerta e nelle ultime settimane i vecchi caccia F4, eredità dello scià, si sono levati in volo per intercettare aerei finiti fuori rotta. Lo stato maggiore ha intensificato il programma per potenziare la difesa contraerea: sono state acquistate diverse batterie di missili russi «Sa 300» e «Sa 20». Inoltre gli iraniani hanno chiesto aiuto ai tecnici di Mosca per migliorare i radar.
    Una necessità emersa dopo il raid compiuto da Israele in Siria il 6 settembre. Il blitz - che per alcuni esperti ha rappresentato un’ulteriore prova di attacco - ha dimostrato che i radar russi sono stati «accecati» con sistemi da guerra elettronica. L’intelligence khomeinista ha anche monitorato con attenzione le attività dell’Us Air Force. Nell’agosto di un anno fa, una formazione di F16 statunitensi ha condotto una misteriosa missione d’addestramento - durata 11 ore - dall’Iraq all’Afghanistan. Per l’analista William Arkyn «c’entra l’Iran».
    E se il cielo promette tempesta, sul terreno la situazione non è serena. Minoranze etniche e oppositori interni sembrano spinti da nuova linfa e forse nuovi aiuti. I separatisti curdi sono passati all’attacco anche al di fuori della loro regione. I beluci del gruppo Jundallah continuano ad attaccare i pasdaran. Si sono mossi anche gruppi inediti: il Movimento jihadista della Sunna e i «Soldati dell’Assemblea del Regno» (nazionalisti). Entrambi hanno rivendicato la strage nella moschea di Shiraz. Negli ambienti della diaspora non si esclude che le tattiche «mordi e fuggi» di questi nuclei siano legate a un ordine segreto firmato da George Bush alla fine di gennaio con il quale si autorizzano «attività clandestine» per destabilizzare l’Iran. Uno spettatore interessato, la Russia, ha fatto sentire la sua voce. Il ministro degli Esteri Lavrov ha lanciato ieri una severa messa in guardia. Non sarebbe strano se i russi avessero seguito da vicino le manovre a Creta: come ai tempi della Guerra fredda, la Marina ha rimandato in Mediterraneo le sue navi spia. A volte innocui pescherecci, irti di antenne, più interessati ai segreti che ai pesci.

    Guido Olimpio
    21 giugno 2008


    http://www.corriere.it/esteri/08_giu...4f02aabc.shtml

  6. #6
    Pasdar
    Data Registrazione
    25 Sep 2004
    Località
    Padova
    Messaggi
    46,793
     Likes dati
    3,474
     Like avuti
    4,286
    Mentioned
    111 Post(s)
    Tagged
    9 Thread(s)

    Predefinito

    Oh, articolo assolutamente interessante, grazie.
    «Non ti fidar di me se il cuor ti manca».

    Identità; Comunità; Partecipazione.

 

 

Discussioni Simili

  1. Dagli amici del sito www.opifice.it
    Di Akhenaton nel forum Destra Radicale
    Risposte: 15
    Ultimo Messaggio: 12-11-05, 19:57
  2. Dagli Amici Spagnoli
    Di S.P.Q.R. nel forum Destra Radicale
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 29-10-03, 14:23
  3. Dagli Amici Spagnoli
    Di S.P.Q.R. nel forum Destra Radicale
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 12-03-03, 00:27

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito