













Come si vede che NON avete letto una CIPPA direttamente dalle opere di N. ma che mal vi siete esercitati su qualche suo "divulgatore" EBREO...
Sfòrzati... leggi l'Anticristo e poi mi dici... a MENO che non hai pronta la "falsificazione" della sorella da avanzare....
Eric


Su questo sfondi una porta aperta.
Ritengo Nietzsche, infatti, l'intellettuale più mistificato e strumentalizzato della storia occidentale, sia da parte di quegli analfabeti filosofici, che ravvisano in lui il teorizzatore del nichilismo, sia dai contenitori vuoti dei giorni nostri, che annoverano il dionisismo come "nichilismo gaio", sminuendo l'immane drammaticità della sua vicenda esistenziale.
Nietzsche non è mai stato nichilista, se non nell'accogliere un dato culturale ai primordi e non certo come prospettiva finale (l'eterno ritorno, in tal senso, vuole essere un superamento del nichilismo stesso).
Il suo antisemitismo è da escludersi in corrispondenza della sua indole mansueta (fu l'opposto di quanto scrisse; egli espresse nei suoi scritti il suo inconscio represso, che non riuscì mai a metabolizzare, sino alla follia degli ultimi anni..)
A dirla tutta - e lo ribadisco - non è mai stato nemmeno un filosofo: nasce semmai filologo e la sua scrittura lo sta a testimoniare (testi come "La nascita della tragedia" e "Così parlò Zarathustra" hanno valenza soprattutto letteraria; vedasi anche la metafora del viandante e la sua ombra..)
Circa l'eventuale zampino della propaganda giudaica anche nei riguardi della sorella, non lo escluderei, ma se, per esempio, ti vai a legere la biografia di N. scritta da Massimo Fini (non certo tacciabile di semitismo..) la tesi della sorella spregiudicata e ideologizzata rimane confermata


Già letto e non ho dubbi nel ritenere che anche tu lo abbia fatto; ne ho qualcuno di più sul fatto che tu l'abbia compreso..
Per me leggere, infatti, non si limita a decifrare le parole ivi stampate (per questo nel gergo comune si dice: "leggere sopra le righe". E per farlo non occorrono eventuali professori, ebrei presunti o meno..)
Il tuo problema è che, al pari degli stessi ebrei, dai una lettura ideologica; difatti, per te, evidentemente, ciò che è scritto da un giudeo è stigmatizzabile a prescindere: il che non è più leggere (nè tanto meno comprendere), ma condannare.
Un po' meno istinto e un po' più intelletto: a ciò dovrebbe (il condizionale è d'obbligo) educare la filosofia.
Ergo, il falsificatore accertato sei TU, prima ancora che Elisabeth Nietzsche..


Bravo... mi piace tutto quello che hai scritto meno la parte su Fini (di cui ovviamente ho letto il libro)..Mi sembra che Fini abbia voluto in qualche modo tenere le distanze da uno che comunque era finito "povero demente"...Ci ho visto un appiattimento su posizioni dominanti e unversalmente accettate, quando sarebbe sto il caso di aver visto la "follia" di N. come la NECESSARIA conseguenza di una SCELTA...Fini mi è sembrato un borioso BECCHINO a quel punto....
eric