







L'articolo 18 come i suoi precedenti e simili è certamente una trufa. I referendum vanno fatti prima di emanare gli articoli, non dopo per poterli abbolire. Ricordati che un referendum ha sancito la privatizazione della RAI. Eppure essa è ancora pubblica. Non so quanto valga fare referendum e se serva a qualcosa.
Non per essere cinico, ma più politici le BR fanno fuori e più io godo. Non che sia d'accordo con i loro metodi, sono un Anarcocapitalista, non un Comunista, però sai, quando abbusano della pazienza dei cittadini credo si meritino certi tratamenti e poi un politico vale l'altro, cioè meno di niente.


ciao jonni
vedi le ideologie nn esistono
quando bertinotti va al supermercato e' iper-liberista perche vuole pagare meno la merce
ma quando berlusconi difende le televisioni sue e' anti-liberista perche vuole mantenere il regime di monopolio
se tu sei dipendente dello stato vuoi piu' garanzie del tuo posto, ma quando prendi il taxi sei contro il numero chiuso dei taxisti
a seconda se una categoria e' forte e' protezionista, se e' debole e' costretta alla libera concorrenza
io da fesso sono informatico-ing elettronico categoria piu' globalizzata del mondo, le aziende chiudono e portono i india i loro servizi, e nn hanno manco bisogno dei container per trasportare i dati


Non sto parlando di ideologia, di quella sono pieni i Comunisti e neppure di furberie Stirneriane, di fini che giusificano mezzi o di legge del più forte e neppure voglio fare il difensore di tutti gli imprenditori, ci mancherebbe.
Gli Anarcocapitalisti non hanno un ideologia o una morale comune, ma un razionale senso della giustizia naturale, legata ai famosi diritti naturali, vita, libertà, proprietà, con cui John Locke, padre del Liberalismo, ci ha illuminati.
L'Anarcocapitalismo è piutosto una teoria della Giustizia, ma non un ideologia politica.
Riguardo gli imprenditori, coniamo due nuovi termini duque: un termine per gli imprenditori che collaborano con lo Stato e uno per gli imprenditori che si fanno i cazzi loro. Io sto con i secondi e difendo loro.
E comunque l'Agorismo (una branca dell'Anarcocapitalismo) ha già spiegato che le categorie degli imprenditori sono tre, e che la categoria degi imprenditori che collaborano con lo Stato sono gli imprenditori cattivi. Gli altri due sono buoni o neutrali, ma non collaborano con lo Stato.
L'Agorismo è una filosofia politica anarchica fondata da Samuel Edward Konkin III come soluzione ideale per approdare ad una società dove tutte "le relazioni tra persone siano scambi volontari, un libero mercato"[1]. Il termine deriva dalla parola greca "agorà", la piazza aperta al libero scambio, alle assemblee e al mercato nelle città-stato greche. Ideologicamente questa teoria rappresenta una rivoluzione all'interno del cosiddetto "anarchismo di mercato"[2]. La caratterista fondamentale dell'agorismo, che la distingue da altri filoni anarchici pro-mercato, è la strada che porterà alla nascità della società anarchica. Questa strada viene chiamata counter-economics, e consiste nel passaggio naturale del commercio dai mercati regolamentati e tassati, ai mercati deregolati e non tassati, ovvero i mercati neri e grigi.
Il trattato definito e sommativo del pensiero agorista è New Libertarian Manifesto, pubblicato da Samuel Edward Konkin III nel 1980. Un anticipo del pensiero agorista è possibile trovarlo in Alongside Night di J. Neil Schulman, pubblicato nel 1979. Tale racconto venne ispirato dallo stesso Konkin e dal famoso romanzo di Ayn Rand, Atlas Shrugged.
Gli agoristi sono per un mercato del tutto libero e per il diritto assoluto di proprietà. Considerano il diritto naturale e i diritti di proprietà come naturali conseguenze dell'emancipazione e della sovranità individuale. Di conseguenza l'agorismo viene comunemente (anche se non sempre) considerato una corrente dell'anarco-capitalismo[3]. Gli agoristi considerano le proprie idee come un'evoluzione ed il superamento delle idee di Murray N. Rothbard. Konkin descrisse gli agoristi come "rigorosi rothbardiani...e anzi, più rothbardiani di Rothbard stesso"[4].
Strategicamente gli agoristi difendono e sostengono la counter-economics, ossia l'allargamento progressivo dei mercati neri e grigi.
Gli agoristi si definisco left-libertarian. In accordo con Konkin, fu lo stesso Murray N. Rothbard a definire Konkin e il suo radicale libero mercato "left" (sinistra). Le ragioni di tale scelta nascono dalla volontà degli agoristi di saldare i rapporti con la corrente New Left, di distinguersi dagli altri anarchici di mercato per via della counter-economics, e perché nell'Assemblea Nazionale Francese la sinistra rappresentava per la maggior parte i liberali e coloro favorevoli al libero mercato. Considerando questo scenario, tutti i libertari miniarchici, conservatori e gradualisti sono considerati "right".
. Neil Schulman, editore della rivista di Konkin New Libertarian, fu il primo ad espletare, nella sua opera intitolata Alongside Night, pubblicata nel 1979 e iniziata nel 1974 (quando era editore di New Libertarian Notes), la filosofia agorista. Durante il loro viaggio dell'agosto 1975 da New York alla California, Konkin e Schulman, abbozzarono il libro che avrebbero pubblicato insieme e che si sarebbe dovuto intitolare CounterEconomics. Quando questo progetto fallì, Schulman tornò al proprio lavoro iniziale, ovvero Alongside Night, che terminò nel 1979, mentre Konikn tornò ad occuparsi del suo magazine, e iniziò la stesura di New Libertarian Manifesto e An Agorist Primer, pubblicati successivamente con la casa editrice KoPubCo di Victor Koman. Prima della sua morte Konkin terminò il suo manoscritto CounterEconomics, pubblicato anch'esso dalla casa editrice di Koman.
In accordo con le teorie di mercato anarchico agorista, Agorist Revolution in a Nutshell:
« L'agorismo è un anarchismo di mercato rivoluzionario. In una società fondata sul mercato anarchico, diritto e sicurezza saranno forniti da istituzioni libere di mercato, e non da istituzioni politiche. Gli agoristi riconoscono dunque che, tali istituzioni, non potranno svilupparsi attraverso riforme politiche, ma, anzi, attraverso veri processi di mercato.
Quanto il governo sarà più bandito, tanto forte sarà la repressione contro il governo da parte del mercato che fornirà maggiore sicurezza e diritti. Il mercato domanderà tanti servizi di sicurezza quanto sarà grande la sua emergenza. Lo sviluppo di tale domanda arriverà da quei settori dell'economia in continua crescita, ovvero quelli sempre meno sotto il controllo dello Stato (che di conseguenza non permetteranno più allo Stato di avere il monopolio del diritto e della sicurezza). Questo settore dell'economia è la Counter-economics, ovvero l'insieme dei mercati neri e grigi. »
(Brad Spangler, Agorist Revolution in a Nutshell)
Gli agoristi preferiscono il termine "libero mercato" a "capitalismo", soprattutto per non legarsi alle implicazione che questo termine ha assunto nella storia. I favoritismi dei governi verso determinate società sono visti dagli agoristi come la caratteristica che rende maggiormente illegittimo l'intervento statale in diversi mercati. Le restrizioni dello Stato a favore di determinate aziende, secondo gli agoristi, deformano il mercato, rendendo le suddette imprese meno responsabili e meno capaci. Gli agoristi sostengono che i debiti non delle imprese non possono essere cancellati attraverso un decreto del governo e che ogni manager deve essere responsabile per ogni atto compiuto.
« Le lobby sono creature create dallo Stato, create per avere due privilegi contro le pressioni del mercato. Il primo consiste nella diminuizione per decreto delle responsabilità e dei debiti delle società verso altri e il secondo nello spostamento delle responsabilità dai singoli individui ad entità astratte e finte. Ognuno del gruppo si assume le sue responsabilità, però i debiti sono ben messi al sicuro. »(Merce Rampart, "Chairman of the Revolutionary Agorist Cadre" in Alongside Night)
Konkin si oppose al concetto di proprietà intellettuale e scrisse un articolo, intitolato "Copywrongs", a supporto di tale tesi[5]. Successivamente Schulman criticò queste tesi di Konkin in "Informational Property: Logorights"[6]. Mentre Konkin si opponeva alle leggi dello Stato in tema di patenti e copyright, in quanto creatrici di monopoli e distorsioni, che fu tra l'altro la stessa posizione assunta da Benjamin Tucker prima di lui, Schulman cercava di dimostrare come ogni invenzione sia logicamente di proprietà esclusiva dell'inventore.
A differenza dei mutualisti, gli agoristi sostengono che non c'è bisogno che una proprietà venga continuamente utilizzata per appartenere al legittimo proprietario.
Molti agoristi, come molti anarco-capitalisti, col termine capitalismo si riferiscono ad un libero mercato totalmente svincolato dall'intervento statale. L'agorismo divide i capitalisti sostanzialmente in tre categorie:
imprenditore, capitalista non statalista, capitalista statalista
Gli agoristi tendono ad opporsi rigidamente al voto ed alla partecipazione politica, sostenendo l'impossibilità e l'irrealizzabilità della creazione di una società libera attraverso gli strumenti e i processi politici. La loro azione si dirige prevalentemente su un punto di vista culturale e attivistico.


si,senza ombra di dubbio


Non credo proprio.
Sociale, non socioeconomico (?).
Mai detto questo. Io sono contro lo stato quanto lo sei tu, ma io non penso che il capitalismo possa farne a meno.
Per me significa lavoro volontario, con i mezzi di produzione in comune e organizzato democraticamente, per il benessere di tutta la società.
Ti faccio notare che nel capitalismo la stragrande maggioranza della popolazione non ha nessun controllo sui mezzi di produzione.![]()
Qui mi sa che l'hai sparata grossa.![]()
Solo le pecore hanno bisogno di leader. La Democrazia richiede partecipazione diretta e assunzione di responsabilità.
Se non stai attento, i mass media ti faranno odiare gli oppressi e amare le persone che opprimono.


E invece si caro. L'uomo è un animale socioeconomico che nasce per sopravivere e riprodursi. Non lo dico io, ma i biologi e gli evoluzionisti.
Non c'è differenza tra socioeconomico e sociale.
L'Anarcocapitalismo spiega come si possa fare a meno di quella bestia puzzolente che è lo Stato, fonte di ogni male.
Non so cosa ti fa pensare che l'uomo voglio il bene della Società, e nemmeno come fai pensare che si possa andare volontariamente incontro ai mezzi di produzione collettivi. Per me se ciò averrà non è un problema, sono per la Liebertà e se andrà così vuol dire che così doveva andare. Ma non credo sarà mai così. L'Anarcocapialismo suporta comunque a suo interno anche proprietà e mezzi di prodzione collettivi, sempre se formatisi in modo volontario nel rispetto della ltrui libertà e delle altrui proprietà.
Non credo di averla sparata grossa, non so come chiamare il furto di denaro attraverso le tasse e l'esproprio di proprietà da parte dello Stato.
Hai evitato tutte comunue tutte le mie considerazioni. Ti chiedo solo una cosa comunque: se no si dovesse verfificare, in assenza di Stato (visto che secondo te è lo Stato ce concede la Propietà Privata e non il contrario), in modo volontario la messa in comune dei mezzi di produzione, cosa avresti da dire? Come fai a essere certo che la messa in comune dei mezzi di produzione averebbe in modo volontario alla faccia dell'innato individualismo umano, cosa avresti da dire? Andresti a invadere la Proprietà Privata con armi e violenza?
Animale Sociale non significa lavorare gratis per gli altri con un mitra puntato dietro la nucca in nome di una superstizione chiamatà società e colletività, paroloni inventati da politici cialtroni, criminali e ladroni come Lenin. Si chiama schiavismo, non cooperazione.

