Di Pietro: presto alla luce il mandante di Tavaroli
ROMA (23 luglio) - L'inchiesta di Milano sulla centrale spionistica Telecom non finisce qui: la procura farà presto luce sul mandante delle attività illecite di cui è accusato Giuliano Tavaroli. Ne è convinto Antonio Di Pietro, che accusa l'ex capo della sicurezza Telecom finito sotto inchiesta per spionaggio di aver utilizzato la stampa per inviare messaggi ricattatori. E sostiene che, in questo gioco, Piero Fassino è stato utilizzato come "esca": «Un assaggio della delicatezza della partita che si giocherà nei prossimi mesi - sostiene Di Pietro in un articolo pubblicato sul suo blog - è stato fornito da Tavaroli con due "messaggi cifrati" mandati attraverso interviste esclusive riferite dal quotidiano Repubblica che, intendiamoci, se da una parte ha fatto bene a pubblicarle, dall'altra deve ora stare attenta a non prestare la voce e la penna a chi "parla a nuora per far capire a suocera": a chi cioè, come potrebbe aver fatto Tavaroli, ha rilasciato le interviste che abbiamo letto, non tanto per far sapere ciò che abbiamo letto tutti ma per far sapere alle persone di cui non ha parlato che, prima o poi, potrebbe farlo anche nei loro riguardi se non dovessero tutelarlo a sufficienza».
http://www.ilmessaggero.it/articolo_...npl=&desc_sez=
Chi sarà il mandante per colui che adora le Mercedes?




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