



Attenti a non fare la fine di Miani.


Si, era per via del Golfo della Morte.
Gheddafi negli anni '70 aveva esteso la sovranità fino a 200 miglia dalla costa e minacciava sfracelli a chiunque entrasse nel golfo della Sirte.
Per cui Reagan, appena eletto, ci mandò la IV Flotta. Ne nacque un breve scontro aereonavale, ma soprattutto un attentato a una discoteca di Berlino frequentata da soldati americani, dove morì un americano e una ragazza turca.
Dalle intercettazioni risultò che l'attentato era stato ordinato dall'ambasciata libica a Berlino Est, per cui ci fu una rappresaglia americana che colpì due aereoporti militari libici (a Tripoli e Bengasi) e la caserma Bab al Aziza, sede di Gheddafi, con nove bombe GBU a guida laser da 900Kg (Gheddafi si salvò perchè rinchiuso nel suo superbunker, ma sembra sia rimasto sordo per diverse settimane)
A questo punto Gheddafi pensò bene di fare la sua rappresaglia, ma contro l'Italia, lanciando due missili Scud contro Lampedusa.
Per cui Andreotti (all'epoca Min. degli Esteri) inoltrò una formale protesta "verbale"![]()
Storicamente la prima azione militare americana nel mediterraneo avviene proprio contro Tripoli (... sulle spiagge di Tripoli... recita l'inno dei marines)
Il Bey di Tripoli (uno degli stati schiavisti, o pirati) imponeva il pizzo sui traffici navali.
Nel novembre del 1803 tre piccoli vascelli tripolitani assalirono la nave Philadelphia che stazionava all’imbocco del porto e ne presero possesso. Tutto l’equipaggio – sia la ciurma sia gli ufficiali – venne ridotto in schiavitù e tutti furono costretti a lavorare in un vecchio magazzino dove vennero frustati e
umiliati, come ci racconta in un libro del 1825 dal titolo The Horrors of Slavery or the American Tars in Tripoli di William Ray che raccolse e trascrisse i resoconti dei prigionieri liberati.
La perdita della nave Philadelphia fu un grave scacco per il Comandante della Squadra Navale americana. Preoccupato che i tripolitani potessero ripararla e usarla contro le altre navi americane, la sua decisone fu quella di
cercare di distruggere la nave. L’azione venne portata a termine da un giovane ufficiale americano, Stephen Decatur, con un piccolo vascello – l’Intrepid – armato con 60 persone. La barca era pilotata da un certo Salvatore Catalano di Palermo, che oltre a conoscere le acque del porto di Tripoli si dimostrò essenziale per la sua conoscenza della lingua araba. Grazie al buio e al pilota siciliano, i soldati americani riuscirono ad entrare nel bacino del porto e a raggiungere la nave Philadelphia riuscendo ad incendiarla e distruggerla irreparabilmente.
Insomma, è storia antica.


La "Profezia" (da un articolo - presumo - del 2005)...:
"...Noi, stato italiano, ci siamo comportati – anche la mancata edizione di questi racconti ne è un sintomo – come i più miopi degli avari, quelli che per non dare una lira oggi, saranno condannati a darne milioni domani.Quanto ci avrebbe avvantaggiato nei confronti dei libici una grande operazione di sminamento di quel territorio dove italiani, tedeschi e inglesi hanno seminato milioni di ordigni, che ancora uccidono animali e persone; lo stesso Gheddafi porta una cicatrice di questa nostra seminagione. Quanto ci avrebbe avvantaggiato la realizzazione tempestiva di un complesso ospedaliero. E poi, per ultimo la buffoneria di Berlusconi, che, in visita a Tripoli, promette – senza neppur sapere quanto costa – duemila chilometri di autostrada per poi negare e nascondersi. Senza neppure tentare di avviare i lavori, che, peraltro, avrebbero potuto dare alle imprese italiane un bel po’ di profitti...."...
http://www.manifestolibri.it/vedi_brano.php?id=375


MISTERI INTERNAZIONALI / IL CASO TRIPOLI
Gheddafi
e i missili fantasma
di Gianluca Di Feo
Vent'anni fa Italia in allarme per gli Scud libici su Lampedusa. L'ex capo dell'Aeronautica ora dice: 'Era falso'
http://espresso.repubblica.it/dettag...chivio/1181482




Che gli italiani abbiano fatto porcate in Libia è storia. Il mito di italiani brava gente è appunto un mito visto le atrocità che abbiamo compiuto in Libia, Corno d'Africa e anche in Albania.
Nessuno vuole toccare i libici. Vorrei liberarli da Gheddafi e la sua famiglia e certamente non bombadando le città.
Però rimettere togliere l'embargo è stato un grave errore politico sia dell'Europa sia degli USA.


Attento, non ha detto che "era falso", ha detto:
"Ma i nostri radar avvistarono gli Scud? "I nostri radar non erano in grado di scoprire missili di quel genere"
I due missili daddero uno prima e uno dopo l'isola, sorvolandola, ma le due esplosioni furono chiaramente avvertite in tutta l'isola.
Guarda, stavo tornando dal lavoro con la radio accesa, il giorno prima c'era stato il raid americano contro la Libia, ed esce un comunicato straordinario con "due forti esplosioni sono state udite sull'isola di Lampedusa".
Passano neanche dieci minuti, nuovo comunicato che dice "le due esplosioni udite sull'isola di Lampedusa sono state causate dall'attività di pescatori di frodo"
Comnciavano le comiche!
Poi la sera ci fu il comunicato ufficiale libico che rivendicava il lancio dei due Scud e la distruzione della base americana presente sull'isola (una stazione metereologica)
Per altro subito dopo le esplosioni, supponendo che fossero missili lanciati da motovedette, uscirono alcuni elicotteri della marina armati con missile antinave Marte e con l'ordine di affondare queste presunte motovedette.
Vedi che siringa che gli volevamo tirare dopo aver sentito i botti.




Dice pure che non furono trovati resti dei due missili...e anche i pescatori:
"I pescatori di Lampedusa, per esempio, rimasero sorpresi dall'assenza di pesci morti. Una bomba a mano con pochi grammi di esplosivo, quelle usate per le battute di frodo, riempie cassette di pesce. Invece quegli Scud con due tonnellate di plastico non avevano infastidito la fauna ittica: neanche una sardina era venuta a galla...".