







Non gli dobbiamo dare una cippa.
Ll'talia perse definitivamente la colonia quando il 23 gennaio 1943 le truppe britanniche occuparono Tripoli e quelle francesi il Fezzan restandovi come potenze occupanti fino all'indipendenza ottenuta con la Risoluzione dell'Onu del 15 dicembre 1950.
Tutte le questioni in sospeso, come i danni di guerra, fra l'Italia e la neonata monarchia libica di Re Idriss vennero regolati in via definitiva dall'ottobre del 1956 con un trattato bilaterale avallato dall'Onu. Con essa l'Italia trasferiva allo Stato libico tutti i suoi beni demaniali corrispondendo - a saldo di qualunque pretesa - la somma di cinque milioni di sterline.
Da parte sua, sotto le garanzie dell'Onu, il nuovo governo libico riconobbe la presenza della collettività di origine italiana nel Paese garantendone le proprietà e i diritti. Ma il nuovo regime di Gheddafi, non riconobbe valido questo accordo, e nel 1970 buttò fuori gli italiani (circa 15.000) confiscando tutti i loro averi (in pratica li fece uscire coi vestiti che avevano addosso).
Quindi è Gheddafi in torto, non noi. E i soldi li abbiamo già dati.




Vedremo....
Posso aggiungere che la Libia la conquistammo all'Impero Ottomano, e che la questione era già stata definita con la Pace di Losanna (mi pare sia quella), per cui con un trattato internazionale giuridicamente riconosciuto.
Quanto ai danni di guerra pagati a Re Idriss li abbiamo pagati unicamente perchè nazione sconfitta.
La guerra in Cirenaica e Tripolitania ce la hanno fatta anche i tedeschi, i francesi, gli inglesi, gli australiani, i neozelandesi...
Le cannonate le hanno sparate tutti, le mine le hanno messe tutti...


Ma nei circa 30 anni di occupazione solo gli italiani fecero 100 mila morti libici (su una popolazione di nemmeno 1 milione).
Poi, a quanto sembra, le mine da disinnescare sono solo quelle italiane.
Non mi ci attaccherei tanto sulla firma di Idris, visto che il petrolio e il gas ce l'hanno loro e questo è il fatto che i negoziati per i genocidi compiuti furono riaperti dai libici di Gheddafi.
Ma vedremo se entro il 31 agosto le cose andranno come hanno voluto i libici o no.




Ooooh, mo parli sincero!
Noi siamo ricattabili e il bravo discendente degli Ottomani ci ricatta, come quando venivano a fare le razzie degli schiavi sulle nostre coste.
La nave pirata si fermava in rada esponendo una bandiera rossa e chi aveva i soldi poteva andare a riprendersi i parenti.
Per chi non ce li aveva c'era il serraglio degli schiavi a Tripoli, o Tunisi, o Orano, o Alessandria.
Gli americani gli regolarono il conto nel 1803, inglesi e francesi nel 1830, noi per ultimi nel 1912.
Adesso siamo tornati ricattabili, solo noi. E quindi il predone ci spolpa.


Cerca di non essere offensivo: ho sempre parlato per quello che presumo di sapere e non per demagogia!
...il fatto che Idris era pure molto soggetto a sottimissione e in pasta con gli "Occidentali", e quindi Gheddafi (avendo in mano il petrolio) ha riaperto il conteso con l'Italia rinnegando le firme dei "contratti capestro" firmati da Idris e detronizzandolo, ha buttato fuori i circa 20 mila italiani, a parte l'Eni e la Fiat con cui ha sempre fatto affari!
A riguardo dei pirati: i Borbone, li catturavano con l'aiuto degli americani e li faceva lavorare a gratis per lui alla costruzione della Reggia di Caserta.
Quindi, oltre che non era semplice ad essere pirati, nemmeno era redditizio.![]()