



Ho capito, meglio 10 rivoluziani che 100 bambocci da tastiera. Ma cosa cazzo c'entra con RC, con Bertinotti, con gli ex-PCI.
Di questi qua son più rivoluzionari gli ultrà del Parma. Con tutto il rispetto per i Boys Parma che dal '77 sono presenti sulla scena; la mia era una forzatura per dire che non ha alcun senso parlare di anti-sistema e poi cercare di fare proselitismo "fascista" tra quelli che legittimano la loro presenza nel 2008 solo sull'impegno anti-fascista derivato dal pericolo del nuovo duce Berlusconi.
Questi qua sono solo dei poveracci (si fa per dire, visto che godono di indennità, immunità, impunità e alla fine si beccano il vitalizio dopo aver scaldato il banco al Parlamento per 3 anni) che non hanno più nulla ne' da dire ne' da dare. Si consolano e si spompinano a vicenda ripensando ai "gloriosi giorni della resistenza", ovvero dal 20 al 26 aprile 1945 quando, mitra in mano, andavano ad "assaltare" le caserme (deserte) e gli uffici pubblici (abbandonati) per poi salire sul carro dei vincitori coi loro bei fazzoletti rossi, freschi di bucato o nuovi di pacca.
Io credo nella buona fede sia di Avanguardia che di Chandra, ma di questo passo si scivolerà verso l'unione di tutti i compa-camerati dei centri sociali in un ottica di economia rivoluzionaria. Non deliriamo.
Se proprio dovevate cercare "pragmaticamente" degli alleati al di fuori della cosiddetta DR, incazzati e pronti a tutto, allora dovevate veramente far riferimento ai centi sociali e ai gruppi ultras. Non certo ai servi del sistema partitocratico e ai loro, sempre meno numericamente e sempre più patetici, elettori. Però poi sarebbe stato complicato difendere la scelta di definire fascisti, quelli che vanno in piazza ogni settimana per manifestare contro il "nuovo fascismo" di Bush e Berluska!




Per quel che conosco Ungern, immagino che l'eutanasia la ritenga adeguata anche per l'Area.Originariamente Scritto da fux 55
Come me d'altronde.




Lo schierarsi, direttamente o indirettamente, con "partiti" o "fazioni" (di "destra", di "sinistra", di "centro", di "estrema destra" e di "estrema sinistra" - siano essi diretti, dagli Storace, dai Romagnoli, dagli Alemmano o dai Veltroni o dai Di Pietro) che non muovono un dito o non dicono una parola sulla illegittima ed assurda presenza sul nostro territorio nazionale, di più di 100 basi ed istallazioni militari e logistiche USA e Nato, è essere COMPLICI (consci o inconsci) o semplici AUSILIARI (gratuiti) di chi vuole che il nostro Popolo-Nazione non possa mai risorgere dalle ceneri della sua sconfitta militare del 1945.
Se, tutti insiene, non si recupera - con le unghie e con i denti - la libertà, l'indipendenza, l'auto-determinazione e la sovranità politica, economica, culturale e militare per la nostra Patria (Italia ed Europa), qualunque iniziativa (fosse pure l'ottima iniziativa del "Mutuo sociale" o altre iniziative teoricamente giuste!) contribuisce esclusivamente a perpetuare la nostra sudditanza fisica nei confronti delle forze straniere che occupano e colonizzano la nostra Nazione da più di 63 anni.
Due sono le prerogative del "Principe", afferma Machiavelli: Battere moneta e Disporre del monopolio dell'utilizzo della Forza Armata. Se il primo - "Battere moneta" - i nostri Governi lo delegano, alla BCE (Banca Europea - che è un organismo privato e cosmopolita); ed il secondo - "Disporre del monopolio dell'utilizzo della Forza Armata" - lo confidano alla N.A.T.O. (Organizzazione del Trattato dell’Atlantico Nord), che a sua volta lo confida agli USA ed a sua volta ancora, alla Finanza internazionale, CHI COMANDA IN ITALIA?
Inutile meravigliarsi, dunque, se i nostri «governanti» - siano essi di «destra», di «sinistra» o di «centro» (ED ANCHE SE FOSSERO DI "DESTRA-RADICALE) - non sono, né possono essere in grado di tradurre nella pratica quotidiana i loro stessi programmi politici particolari. Ecco, perché non si deve mai avere nessun contatto (nemmeno per andare a prendere il caffé al bar...) con gli uomini o gli organismi del sistema che ci calpesta e ci opprime.
Chi la pensa diversamente, vada dove vuole, ma la smetta una buona volta di prendersi per i fondelli da solo, dichiarandosi nominalmente Fascista!
CsFC Enclave ITALIANA sbandati neri MUSSOLINISTI




Finiti gli ultimi “ludi caratacei”, mi viene spontaneo di dare un consiglio ai Camerati in buona fede: smetterla di continuare a dialogare con il “muro”.
Come sostengo da anni, infatti, il Fascismo non ha niente a che vedere ed a che spartire con il “neo-fascismo”, tanto meno con le “missinerie” o “destrerie” varie (ante e/o post Fiuggi), ancora meno con le divisioni pregiudiziali e preconcette (in sillabe…) che continuano ad essere volute e favorite dal cosiddetto mondo degli “immortali principi del 1789”, ai cui – nolenti o volenti, direttamente o indirettamente – fanno parte coloro che si definiscono ideologicamente o politicamente o strategicamente o tatticamente o elettoralmente di “destra”, di “sinistra” e/o di “centro”, senza dimenticare le estreme.
I Fasciti Mussolinisti (lo metto per inciso, per non rischiare di incorrere in nessun tipo di qui pro quo) non debbono più accettare nessun tipo di dialogo con la suddetta gente o, se si preferisce, il “muro” di cui sopra.
Se vogliamo che il Fascismo abbia una chance di risorgere (non come fatto anacronistico o nostalgico di chi pensa ad un’impossibile e macchiettistica restaurazione reazionaria, conservatrice e folcloristica di un periodo storico in un altro…), è indispensabile tirare un’indelebile ed invalicabile ‘linea di demarcazione’, tra coloro a cui (anche minimamente) sta bene il Sistema così come lo conosciamo e lo subiamo da circa 63 anni e coloro, invece, che lo aborriscono e lo vogliono sicuramente cambiare.
In altre parole, per determinare chi sono i nostri amici e quali sono i nostri nemici (e porre fine, di conseguenza ed una volta per tutte, a più di sessant’anni ad inutili e controproducenti dialoghi o malsani equivoci), è sufficiente porre, ai nostri interlocutori, questa semplice alternativa:
- Chi accetta anche minimamente il Sistema in vigore (fosse pure, per banale ignoranza o noncuranza; oppure, in quanto è direttamente o indirettamente portato a perseguire delle particolari ed egoistiche finalità strategiche, politiche o elettorali; ecc.) è, e resta, un nostro nemico (polemon/hostis). E questo, anche se il “chi” in questione, dovesse presentarsi, al nostro cospetto, in classica e regolamentare uniforme della MVSN, con tanto di camicia nera, stivaloni rigidi, berretto con relativa aquila, orbace, sahariana nera, saluto romano, ecc., e cantando gli inni e le canzoni del Fascismo immortale.
- Chi rifiuta, invece, a priori e radicalmente, il suddetto Sistema e lo vuole indubbiamente abbattere, per potere riuscire a liberare la nostra Patria Italia/Europa dalla colonizzazione politica, economica, culturale e militare che ci è stata subdolamente imposta negli ultimi 63 anni (e, quindi, tentare di edificare una nuova società ed un nuovo Stato), è sicuramente un nostro amico (philos/amicus) o un nostro camerata (etairos/sodalis). E questo, anche se colui che dovesse accettare di integrare i ranghi della futura Rivoluzione, decidesse di farlo, vestito da partigiano, con la stella rossa sul berretto ed il quadro di Lenin, di Stalin o di Mao sotto il braccio!
Il giorno che avremo il coraggio politico, civile e morale di porre la suddetta alternativa ai nostri quotidiani interlocutori, avremo risolto il problema degli imbrogli politici che ci portiamo dietro, come una palla al piede, da almeno 63 anni. E soprattutto, avremo posto la prima pietra della futura rinascita del nuovo Fascismo.
Naturalmente, non del Fascismo che fu. Ma del Fascismo che sarà e che saremo capaci, tutti insieme, di realizzare!
Alberto B. Mariantoni