







Saremo schiavi del nostro credo, ma credo che si voglia accomunare in maniera forzata religioni che presentano notevoli differenze.
Il fatto che vi siano dei testi sacri in comune non significa niente se l'interpretazione è diversa, molte volte in maniera radicale.
Se Dio è concepito in maniera diversa, allora non è il medesimo Dio. Sic et simpliciter.




"prolegòmeni brevi" alla Santa Alleanza Cristiana/Islamica.
Da un punto di vista cristiano-logico-tomistico-romano-pragmatico, considerando le parole del Signore Gesù Cristo che ha detto : " Chi non è con Me è contro di Me " ,
possiamo dedurre logicamente e tomistico-aristotelico-sillogisticamente che : chi è contro i Nemici di Cristo è con Cristo.
Il mondo arabo-iraniano-islamico è duramente impegnato in uno scontro con il sionismo , ergo ...si traggano le dovute e semplici conclusioni.


Il fatto è che il linguaggio usato in Medio Oriente, pure in politica, è completamente diverso dal nostro.
Pertanto, citazioni o riferimenti religiosi non mancano mai, anche da parte di chi poi nei fatti conduce politiche tutto sommato laiche.
Pensa a Saddam Hussein che in piena Guerra del Golfo sciorina una grande retorica scrivendo di suo pugno sulla bandiera irakena un incitamento religioso.
Se però si scava dentro alle cose, poi magari si scopre che sono del tutto diverse da come appaiono. Vedi Fatah che è accusata di corteggiare gli estremisti religiosi paradossalmente più di Hamas, la quale a sua volta comprende tra le proprie fila anche Palestinesi Cristiani ed è alleata del comunista ed ateo Fronte Popolare di Liberazione della Palestina.
Insomma, la politica è difficile da interpretare correttamente qui in Europa, figuratevi laggiù in Medio Oriente!![]()





