
Originariamente Scritto da
Augustinus
Se è così come dici, e cioè che il papa sarebbe
infallibile in materia liturgica, mi potresti spiegare la ragione per la quale una norma liturgica possa essere poi mutata da un altro papa?
Se fosse infallibile, nessuno la potrebbe riformare, neppure un successore. Vi sarebbe una sostanziale - diciamo così - irreformabilità della norma liturgica. Il che non è nella realtà delle cose.
La verità è invece un'altra.
La verità è che, in
subiecta materia, allorché vi è una legge liturgica o altro caso similare, il papa non è infallibile, tuttavia quanto insegna è considerato
certo o almeno
sicuro.
Questa conclusione ha delle conseguenze dal lato morale:
a) se vi è il rifiuto di un dogma vi è peccato mortale e pena canonica (scomunica);
b) se vi è il rifiuto di un insegnamento definitivo vi è un errore nella fede e, quindi, peccato mortale
direttamente contro la fede;
c) se vi è il rifiuto relativo ad un insegnamento ordinario (che include, per quanto ci riguarda, anche la materia liturgica) vi è un peccato quantomeno per temerarietà ed
indirettamente contro la fede.
Quindi, come vedi, le cose son ben diverse.
Comunque, per chiarirti le idee ti rinvio
QUI