Ma il punto è: quali concetti? il discorso mi sembra molto vago.


Ma il punto è: quali concetti? il discorso mi sembra molto vago.


Con questo vorresti alludere, immagino, al caratteristico orrore degli autori della scuola di Francoforte per il totalitarismo idolatra di Platone e le sue categorie che schiaccerebbero la molteplicità.
La Nouvelle Droite al contrario poneva la questione in termini più o meno opposti, nella sua critica nominalistica al monoteismo ebraico-cristiano...


Quale passaggio?
http://cage.ugent.be/~dc//Literature/JMSP/JMSP.txt














Riguardo al caso particolare degli esseri viventi: l'idea è il totem. Il totem cane non è un cane in particolare, ma la "canità" il fatto di avere quattro zampe, gli occhioni, il pelo e quel carattere. Se io metto di fianco un pechinese e un dobermann capisco alla prima occhiata che sono entrambi cani, anche se non ho mai visto prima esemplari di quelle due razze, quindi deve esserci un minimo comune denominatore, che è l'essenza dell'idea di cane. Tutti i cani sono riflessi del totem cane e il totem è la somma di tutte le caratteristiche di tutti i cani. Da cui diventa più comprensibile l'abitudine in india di raffigurare gli esseri sovrannaturali con una quantità di braccia, gambe e teste, rappresentano i diversi esiti particolari che si sommano nell'idea.