





asdrubalino, che vogliamo fà?
hai stravolto il senso di una frase contenuta in un libro, cambiando ad arte intere frasi![]()


Fai una cosa, scrivi a Travaglio che l'ho diffamato falsificando il contenuto del suo libro e invitalo a querelarmi, vuoi?
Sono pronto a fornirti i miei dati da girare a lui.
nel frattempo fai uno sforzino e controlla anche se nella tua versione del libro c'è la scheda di Alemanno che indica il suo voto a favore dell'indulto o se è già quella corretta...


sì, adesso buttala in caciara citando altre parti del libro![]()






Te l'ho già scritto cosa fare, nel frattempo ho scannerizzato la pagina della mai copia (stampata nel marzo 2008), dimmi in pvt dove te le devo mandare, dopodichè o ritiri quello che hai scritto in questo post e ti scusi pubblicamente o sono io che querelo te.


Scrivigli tu:
[...]
Castelli non è stato processato per il reato di abuso d’ufficio a fini patrimoniali perché il Senato ha respinto la richiesta di autorizzazione a procedere nei suoi confronti, avanzata dal Tribunale dei ministri. Dunque, sotto il profilo penale, Castelli non subirà alcuna conseguenza per aver concesso la consulenza incriminata al suo compaesano Giuseppe Magni, già sindaco di Calco (Lecco), già operaio metalmeccanico, già grossista di pesce surgelato. Nel nostro libro e poi in un successivo articolo di Marco Travaglio sull’Unità, si legge che l’ex Guardasigilli è stato “condannato dalla magistratura contabile”. Si tratta di un’espressione giornalistica che come tale dev’essere valutata. Si riferisce a un procedimento amministrativo, che si svolge con regole del tutto diverse da quelle del processo penale e che inizia con una sorta di intimazione all’interessato a pagare il danno erariale ipotizzato dal procuratore generale della Corte dei conti. “Condannato” è, dunque, un termine non tecnico, che non sottintende una sentenza, ma una censura severa per l’uso del denaro pubblico.
Si tratta della stessa espressione, giornalistica e non tecnica, che anche Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo nei loro libri “Tribù” e “La Casta”, come altri colleghi, hanno usato per sintetizzare quanto è accaduto: Castelli ha ricevuto dal viceprocuratore generale della Corte dei Conti, Guido Patti, una contestazione per aver nominato Magni a superconsulente ministeriale per l’edilizia carceraria, con un “comportamento di eclatante illegittimità e illiceità”. Ragion per cui - secondo l’alto magistrato - l’ex Guardasigilli dovrà restituire allo Stato 98.876,96 euro, la metà di quanto generosamente versato dagli ignari contribuenti italiani dal 2001 al 2004 all’autorevole “consulente” lumbard. Il quale - sempre secondo il procuratore Patti - dovrà sborsare il resto, in solido con chi, al ministero, non ha vigilato sui suoi contratti. Nessuno ha mai affermato che si tratti di un verdetto definitivo, perchè non lo è, trattandosi allo stato di un'accusa dalla quale l'interessato è chiamato a difendersi.
QUI


ehi, Drugo, occhio che lo dico al Silvio
Berlusconi, pronto un editto 2 contro Santoro e Travaglio
http://www.youtube.com/watch?v=vUOeA5Q_KQo
Chiaramente non è così...![]()