



Scritto in origine dal Dizionario de Mauro
spè|cie
s.f. inv. bot., zool., biol., categoria sistematica di base composta da individui i cui accoppiamenti danno luogo a una prole fertile.Scritto in origine dal Dizionario de Mauro:
ràz|za
s.f. zool., bot., insieme di animali o piante della stessa specie, contraddistinti da caratteri pressoché omogenei, trasmessi ereditariamente: razze bovine, ovine, canine


No, si riferisce a questo preciso tipo:
L'esistenza delle razze umane (o dei tipi umani, per quello che importano le parole) è smentita dalla labilità dei confini e dalle ibridazioni già avvenute nella stessa misura in cui l'esistenza dei bastardini rende impossibile parlare di cocker o bulldog.


Qualche indicazione bibliografica sull'argomento?




Per i discorsi afferenti alla genetica ci sono le ricerche di genetica. Per quel che riguarda gli studi della vecchia antropologia, esistono testi come Le razze e i popoli della Terra di Biasutti, e cose come quelle che puoi trovare qui:
http://carnby.altervista.org/
Per quanto la riflessione sulla categorizzazione razziale sia scivolata nell'anatema conseguentemente alla sconfitta militare del 1945, l'evidenza della diversità intraspecifica rimane difficilmente smentibile.
Per un discorso più generale:
J. Philippe Rushton - Races, evolution and behavior
J. Philippe Rushton - Is race a valid taxonomic construct?


diffida dell'antropologia novecentesca ovviamente obsoleta ed a-scientifica
senza alcun serio criterio di selezione conoscitiva
(esclusa la vecchia comparazione bolognese e quella raccomandata dal Castaldi)
sui nuovi orientamenti sull'antropologia ci sono i pluridecorati Mogliazza, Rubini,mallegni ma son saggi che puoi consultare solo nelle biblioteche specializzate del ministero per i beni e le attività culturali.
saluti.






Non mi interessa promuovere il feticismo delle tipologie basate sui rilevamenti antropometrici. Non a caso ho parlato di "vecchie" mappe di Eickstedt, riferendomi alle discutibili pagine dritte dagli anni '30 che ho postato più che altro come curiosità; così come di "vecchia antropologia" più avanti (che ho citato perché la conosco meglio, non foss'altro per ragioni storiche, rispetto alle astratte mappature degli aplogruppi).
Chi voglia approfondire Cavalli-Sforza sa in ogni caso cosa deve aspettarsi, per quanto riguarda l'insistita negazione di tutto ciò che può concernere la differenza qualitativa fra gli uomini su un piano diverso da quello somatico: per cui misteriosamente le leggi mendeliane che presiederebbero al rapporto fra genotipo e fenotipo fisico per qualche ragione non avrebbero rilevanza su piani differenti, di ordine psicologico, spirituale, intellettuale.