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italianuova2
ja
e allora se l'hai letta e se l'hai compresa, le tue obiezioni non hanno senso perchè trovano risposta direttamente lì.
Non si tratta di una classe di gente che tiranneggia sulle masse, si tratta della parte che opera per il bene di tutti , secondo un criterio di Giustizia.
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Giò91
e allora se l'hai letta e se l'hai compresa, le tue obiezioni non hanno senso perchè trovano risposta direttamente lì.
Non si tratta di una classe di gente che tiranneggia sulle masse, si tratta della parte che opera per il bene di tutti , secondo un criterio di Giustizia.
appunto. da ciò che scrivete non traspare.
comunque platone è criticabile proprio per questo criterio di "Giustizia"...non mi convince molto.
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Diogene Laerzio
Che palle con 'sto Platone, ha ragione Onfray quando sostiene che il platonismo è stato la rovina della filosofia occidentale. sembra un vate assoluto cui tutti devono venerare come un feticcio inginocchiandovisi e baciandone i piedi.
Ci sono fior di filosofi dell'antichità greca emarginati e dimenticati dai libri di storia, che valgono molto di piu' di uno che asseriva che lo Stato deve decidere con chi la gente si deve accoppiare.
:D
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Originariamente Scritto da
Diogene Laerzio
Che palle con 'sto Platone, ha ragione Onfray quando sostiene che il platonismo è stato la rovina della filosofia occidentale. sembra un vate assoluto cui tutti devono venerare come un feticcio inginocchiandovisi e baciandone i piedi.
Ci sono fior di filosofi dell'antichità greca emarginati e dimenticati dai libri di storia, che valgono molto di piu' di uno che asseriva che lo Stato deve decidere con chi la gente si deve accoppiare.
E allora Platone fa schifo, che ti devo dire? :ronf:ronf
Comunque, qui mi interessava per l'indicazioni che dà relativamente alla formazione dei "migliori" e alle qualità che devono avere i governanti per adempiere al loro dovere.
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italianuova2
:D
Non se ne può piu', davvero.
Chissà se pure Platone pensava che chi mangia il kebab non è abbastanza fassista
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Giò91
E allora Platone fa schifo, che ti devo dire? :ronf:ronf
Non ho detto che fa schifo, semplicemente è palloso considerare Platone come il filosofo della verità assoluta. Per me ha detto cose interessanti, ma anche molte stronzate.
E penso che pure lui in qualche modo faceva l'aristocratico auto-eletto, visto che criticava ferocemente gli scritti di Democrito, solo perché proponeva una visione sensualista che cozzava con la sua idea, anticipatoria del Cristianesimo, un pò bigotta.
Alla Repubblica, preferisco Il Giardino di Epicuro.
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Originariamente Scritto da
italianuova2
appunto. da ciò che scrivete non traspare.
comunque platone è criticabile proprio per questo criterio di "Giustizia"...non mi convince molto.
La Giustizia platonica consiste nell'armonia delle classi sociali. Tale armonia consiste nell'adempimento di ciascun individuo della propria vocazione e del proprio compito all'interno della comunità.
Tale modello di Giustizia venne ripreso come modello dal Fascismo e da Mussolini, come dimostrano i pareri dati da quest'ultimo sul filosofo attico nell'intervista fatta da Ludwig, in "Mussolini si confessa" e in questo estratto di un colloquio fra il Duce e Evola:
Mussolini approvò incondizionatamente siffatte vedute. La responsabilità di tanti memorialisti, che mettono senz'altro fra virgo-lette le parole testuali che il Duce avrebbe detto loro, non me la prenderò. Posso però rispondere senz'altro del senso di ciò che Mussolini mi disse, dimostrando una singolare preparazione. "La concezione del razzismo tripartito - disse dunque Mussolini - evita l'errore zoologistico e biologistico proprio a un certo razzismo germanico; in essa vi è posto per il primato di quei valori dello spirito, che fan parte essenziale della nostra tradizione e dell'idea fascista. Inoltre essa ha un alto valore politico. Voi avete messo in relazione i tre aspetti del problema della razza con le tre parti dell'essere umano, quali anche Aristotele le distinse. Ma un miglior riferimento sarebbe stato Platone (qui oso dire di ripetere proprio le parole di Mussolini), che, in più, quelle tre parti mette in relazione con tre strati del corpo sociale. Perché la razza del corpo corrisponde nello Stato alla mera massa, al demos, "che in sé non è nulla ma che è la forza con cui i dominatori agiscono" (parole testuali); la razza dell'anima può corrispondere ai "guerrieri" o "guardiani" di Platone, mentre alla razza dello Spirito potrebbe corrispondere l'apice, essa comprenderebbe i pensatori, i filosofi, gli artisti."
A dir vero, a questo punto, malgrado i segni allarmati che mi faceva l'amico Pavolini, mi permisi di interrompere Mussolini, dicendo: "Badate, Duce, che Platone i pensatori, i filosofi e gli artisti in senso moderno, li avrebbe messi al bando dal suo Stato. Sono invece i sapienti - sophoi - i quali rappresentano tutt'altra cosa, non degli "intellettuali", che Platone vedeva al vertice del suo Stato ideale".
"Ebbene, diciamo i sapienti", fece Mussolini sorridendo.
http://www.juliusevola.it/documenti/...te.asp?cod=391
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Originariamente Scritto da
Giò91
La Giustizia platonica consiste nell'armonia delle classi sociali. Tale armonia consiste nell'adempimento di ciascun individuo della propria vocazione e del proprio compito all'interno della comunità.
Tale modello di Giustizia venne ripreso come modello dal Fascismo e da Mussolini, come dimostrano i pareri dati da quest'ultimo sul filosofo attico nell'intervista fatta da Ludwig, in "Mussolini si confessa" e in questo estratto di un colloquio fra il Duce e Evola:
Mussolini approvò incondizionatamente siffatte vedute. La responsabilità di tanti memorialisti, che mettono senz'altro fra virgo-lette le parole testuali che il Duce avrebbe detto loro, non me la prenderò. Posso però rispondere senz'altro del senso di ciò che Mussolini mi disse, dimostrando una singolare preparazione. "La concezione del razzismo tripartito - disse dunque Mussolini - evita l'errore zoologistico e biologistico proprio a un certo razzismo germanico; in essa vi è posto per il primato di quei valori dello spirito, che fan parte essenziale della nostra tradizione e dell'idea fascista. Inoltre essa ha un alto valore politico. Voi avete messo in relazione i tre aspetti del problema della razza con le tre parti dell'essere umano, quali anche Aristotele le distinse. Ma un miglior riferimento sarebbe stato Platone (qui oso dire di ripetere proprio le parole di Mussolini), che, in più, quelle tre parti mette in relazione con tre strati del corpo sociale. Perché la razza del corpo corrisponde nello Stato alla mera massa, al demos, "che in sé non è nulla ma che è la forza con cui i dominatori agiscono" (parole testuali); la razza dell'anima può corrispondere ai "guerrieri" o "guardiani" di Platone, mentre alla razza dello Spirito potrebbe corrispondere l'apice, essa comprenderebbe i pensatori, i filosofi, gli artisti."
A dir vero, a questo punto, malgrado i segni allarmati che mi faceva l'amico Pavolini, mi permisi di interrompere Mussolini, dicendo: "Badate, Duce, che Platone i pensatori, i filosofi e gli artisti in senso moderno, li avrebbe messi al bando dal suo Stato. Sono invece i sapienti - sophoi - i quali rappresentano tutt'altra cosa, non degli "intellettuali", che Platone vedeva al vertice del suo Stato ideale".
"Ebbene, diciamo i sapienti", fece Mussolini sorridendo.
http://www.juliusevola.it/documenti/...te.asp?cod=391
c'è però sempre un inevitabile scarto tra teorico e reale. questo platone lo scrisse proprio parlando dello stato ne "La Repubblica".
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italianuova2
scusa tu vedi delle caste in questa società? "caste" tradizionali? io no.
Un combattente/rivoluzionario è certamente un uomo al di sopra degli altri, ma combatte per gli altri non per distinguersi da essi. Il capo o i capi, non devono disprezzare gli altri, ma servire la comunità poichè sono i più idonei a guidarla.
voi siete sempre in cerca di una classe di persone che dominino altri individui....con disprezzo e distacco.
Conosci le mie opinioni? No. In realtà la penso in maniera molto simile a te. I migliori sono le guide naturali del proprio popolo. Il distacco, inteso come impersonalità, deve essere una caratteristica necessaria per il guerriero, il disprezzo è un sentimento che non dovrebbe appartenergli. Quello che dovremmo ricercare è una classe di persone che governi in maniera severa ma giusta.
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Originariamente Scritto da
Diogene Laerzio
Non se ne può piu', davvero.
Chissà se pure Platone pensava che chi mangia il kebab non è abbastanza fassista
tanti cervelloni del forum lo pensano.
ps sono i custodi della verità assoluta e del duropurismo politico.