eGregio N.H. Dott Galaad,
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Suntzi, quelle statistiche sono falsate, perchè comprendono sia i proprietari effettivi, sia chi ha semplicemente contratto un mutuo che non sà se e come finirà di pagare. Nella piccola città dove risiedo, L'Aquila, si è registrato il record di aumento di pignoramenti per mutui non pagati (+41%) e l'emergenza abitativa interessa una percentuale della popolazione analoga a quella delle grandi metropoli. Il Mutuo Sociale, nella forma proposta da CPI o in forme simili come il piano casa varato dal governo, è uno degli strumenti applicabili per arginare il fenomeno dell'emergenza abitativa, un altro è quello già attuato della rinegoziazione dei mutui a tasso variabile. Un altro ancora potrebbe essere la superICI sugli appartamenti tenuti volontariamente sfitti, per indurre i proprietari ad immetterli sul mercato (promozione della funzione sociale della proprietà privata). E ribadisco che qui non si parla di proprietari di tre o quattro appartamenti, ma di colossi immobiliari che hanno proprietà per decine e decine di migliaia di metri quadri nelle principali città. Questi strumenti, combinati tra loro, possono far rientrare l'emergenza abitativa.
Qualche dato veloce, che poi esco.
Qui gli immigrati.
http://i61.photobucket.com/albums/h6...ad/dotstat.jpg
So benissimo che al mutuo sociale possono accedere soltanto i cittadini italiani, ma non sarebbe la prima volta che qualcuno prende a prestito proposte politiche dell'area epurandole però dei loro elementi più politicamente scorretti.
Mi piacerebbe postare anche qualche numero sulla demografia, ma purtroppo tutte le statistiche sono falsate dagli immigrati. In ogni caso tutti sappiamo come sia messo il trend demografico degli italiani etnici, e al medesimo tempo conosciamo l'alta percentuale degli ultra sessantacinquenni, 24% se non erro, in Italia. Ora, senza voler fare i macabri, sappiamo bene che molte di queste case tra un po' saranno per forza di case vuote, per quanto la speranza di vita in Italia sia ancora abbastanza buona. Inoltre è ben noto come in Italia la generazione genitrice di chi ha dai 20 ai 40 anni, cioè di chi cerca casa, se la passi mediamente meglio dei propri figli in quanto a "casa di proprietà". Per quanto concerne gli Italiani sotto ai ponti mi sembra chiaro che nessuno voglia vederne, ma se conosco bene l'Italiano medio egli sceglierà certamente la Mamma al posto del ponte. Poi è chiaro che a nessuno piace stare in casa coi genitori fino ai quarant'anni, ma credo che una simile facezia non possa essere una zavorra per i successori di chi si lanciava "contro la vita comoda". Poi possiamo stare ore a dibattere, in pieno stile neofascista, se per vita comoda si intenda uno stato spiritual-metafisico, oppure se secondo la linea Salò oggi avremmo la socialdemocrazia svedese con un nome solar-mediterraneo. Fino a che non ci mettiamo nell'ottica che il popolo soffre proprio per il suo essere tale, da sempre nella storia, agiremo sempre da ciechi, tra l'altro dimenticando che se l'obbiettivo è il benessere assoluto a qualsiasi capriccio del volgo nulla è stato tanto "sociale" quanto il capitalismo d'importazione anglosassone.
Tu hai detto che io posso avere "quante case in affitto voglio", ma io riporto ancora
diritto a vivere praticamente sotto usura.... credi sia giusto pagare una tangente ad un uomo solo perchè lui ha accumulato un capitale?.E se ti rifiuti di pagare l' affitto-tangente qual'è il destino della tua famiglia? Lo sai benissimo... la strada...
Da questo passaggio, oltre che aver capito che la mia famiglia pratica l'usura e incassa tangenti, non vedo altro se non un occulto tentativo di "quello che hai in più lo ridai allo Stato e lo socializziamo". Orrore.
Mi spiace ma io sono un Kulak e ste cose non mi piacciono.
.
Qualche dato su zone ad alta percentuale di popolazione soggetta ad impoverimento
mettiamo qualche comune della cintura Nord Milano
Bresso
superficie comunale: 3,3 kmq
abitanti: 26.472 (immigrati esclusi)
Cusano Milanino
superficie comunale: 3 kmq
abitanti 19.176
Cinisello Balsamo
superificie: 12 kmq
abitanti: 73.552
Muggiò
superficie: 5,5 kmq
abitanti 22.365
e per fare in modo che non si dica che penso solo al Nord
Portici
superficie: 4,5 kmq
abitanti: 55.853
San Giorgio a Cremano
superificie: 4,1 kmq
abitanti: 48,079
San Sebastiano al Vesuvio
superficie: 2 kmq
abitanti: 9851
I dati degli abitanti ovviamente non comprendono immigrati, regolari o irregolari che siano. Io ora voglio sapere che diavolo di edilizia sociale sia possibile fare in posti come questi, posti dove vive grossa parte della gente che in Italia produce qualcosa. Non so nè chi, nè dove sia stato concepito il mutuo sociale, ma certamente nè a Milano nè a Napoli, ma occorrerebbe ricordare che non tutta l'Italia è Roma, e non tutti hanno ancora chilometri e chilometri di agro da colonizzare.
Innanzitutto la "linea Salò" è quella di Junio Valerio Borghese, di Pio Filippani Ronconi e di Rutilio Sermonti, quella del "Viva la Muerte!" E cita in particolare Rutilio Sermonti, membro delle Waffen SS, evoliano eppure sostenitore del corporativismo e della socializzazione inquadrate nell'ambito di una concezione organica dello stato. Uno può avere quante case vuole in affitto, ma se una famiglia non può permettersi di sostenere il peso di un affitto deve poter comunque avere la possibilità di vivere sotto un tetto. Se una famiglia di quattro elementi ad esempio vive degli 800 euro della cassaintegrazione del padre come speri che possa sostenere 600 euro di canone d'affitto? Ancora, se creiamo una generazione di disperati o peggio ancora di barboni, da un lato l'impoverimento di una fascia consistente della popolazione porterà ad un calo dei consumi ed al conseguente rallentamento dell'economia, dall'altro diventeranno presto seguaci del primo demagogo comunista di turno che parlerà di "diritto alla casa". Ed allora sì che saranno guai per i kulaki. C'è una bella differenza tra te ed i grandi affittuari, e questo lo sò io e lo sanno anche gli estensori della proposta del Mutuo Sociale. Poi se uno ha i soldi può vivere in affitto dove vuole.
Il Mutuo Sociale prevede la costruzione di nuovi edifici su terreno di proprietà del demanio, ed attraverso il recupero del patrimonio pubblico non utilizzato. Ovviamente si valuterà caso per caso. Niente può essere perfetto, ma credo che molti non avranno problemai a trasferirsi pur di usufruire di un alloggio a basso costo, perchè questo è già accaduto in passato.Infatti se critichi il Mutuo Sociale, devi criticare anche il precedente piano casa, l'INA-Casa, che andò a costruire veramente nei posti più sperduti, con costi spaventosi per lo stato. Eppure quel piano non ha ricevuto dai beneficiari le critiche che tu pensi possano essere mosse al Mutuo Sociale. Che non si debba trovare una soluzione all'emergenza abitativa per paura che ne possano usufruire gli immigrati mi sembra davvero assurdo.
Ma vogliamo guardare il piano casa della Lega e da Tremonti, che molti qui contrappongono all'area neofascista come autentico esempio di identitarismo e radicalismo di destra?
In molti punti ricorda il Mutuo Sociale (non voglio dire che abbiano copiato, evidentemente alcune necessità progettuali sono condivise) ma andiamo a vedere i destinatari delle assegnazioni:Citazione:
Pagina aggiornata il 24 luglio 2008
Presentazione
Il Governo considera prioritario il problema casa. Per questo motivo è stato varato un apposito Piano casa, inserito nell'art.11 del decreto legge 25 giugno 2008 n.112, facente parte del pacchetto "Manovra finanziaria 2009". E' da rilevare che durante l'esame parlamentare sono state inserite nel piano alcune modifiche, anche se l'impianto è rimasto sostanzialmente immutato.
Obiettivi
Garantire su tutto il territorio nazionale i livelli minimi essenziali di fabbisogno abitativo per il pieno sviluppo della persona umana si legge nel testo riformulato dalla Camera dei deputati.
Chi fa cosa
Il piano nazionale di edilizia abitativa è approvato con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, previa delibera del Comitato interministeriale per la programmazione economica (CIPE) e d'intesa con la Conferenza unificata, su proposta del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto 112/2008.
Caratteristiche
Il Piano è rivolto all'incremento del patrimonio immobiliare ad uso abitativo attraverso l'offerta di alloggi di edilizia residenziale, da realizzare nel rispetto dei criteri di efficienza energetica e di riduzione delle emissioni inquinanti, con il coinvolgimento di capitali pubblici e privati.
Destinatari degli alloggi
Categorie sociali svantaggiate nell'accesso al libero mercato degli alloggi in locazione:
a) nuclei familiari a basso reddito, anche monoparentali o monoreddito;
b) giovani coppie a basso reddito;
c) anziani in condizioni sociali o economiche svantaggiate;
d) studenti fuori sede;
e) soggetti sottoposti a procedure esecutive di rilascio;
f) altri soggetti in possesso dei requisiti di cui all'articolo 1 della legge n. 9 del 2007;
g) immigrati regolari a basso reddito, residenti da almeno dieci anni nel territorio nazionale ovvero da almeno cinque anni nella medesima regione.
Nuove case e recupero esistente
Il piano nazionale di edilizia abitativa prevede la costruzione di nuove abitazioni e la realizzazione di misure di recupero del patrimonio abitativo esistente ed è articolato, sulla base di criteri oggettivi che tengano conto dell'effettivo bisogno abitativo presente nelle diverse realtà territoriali.
link http://www.governo.it/GovernoInforma...er/casa_piano/
Ma come, i figli di De Maistre propongono una soluzione abitativa per i pezzenti? Forse un giorno ci si ricorderà che tra i maggiori critici del liberismo nell'XIX secolo figurava proprio Donoso Cortes, che riteneva l'ingiustizia sociale inaccettabile e politicamente pericolosa perchè passibile di risvolti rivoluzionari.Citazione:
Categorie sociali svantaggiate nell'accesso al libero mercato degli alloggi in locazione:
a) nuclei familiari a basso reddito, anche monoparentali o monoreddito;
b) giovani coppie a basso reddito;
c) anziani in condizioni sociali o economiche svantaggiate;
d) studenti fuori sede;
e) soggetti sottoposti a procedure esecutive di rilascio;
f) altri soggetti in possesso dei requisiti di cui all'articolo 1 della legge n. 9 del 2007;
g) immigrati regolari a basso reddito, residenti da almeno dieci anni nel territorio nazionale ovvero da almeno cinque anni nella medesima regione.
Ma concentriamoci soprattutto sul punto g
Non c'è che dire, il Mutuo Sociale, che prevede il requisito della cittadinanza italiana, va evitato perchè potrebbe essere distorto per dare la casa agli immigrati, la Lega di Lepanto, Vienna e del nazionalsocialista Borghezio vara un piano casa che prevede l'assegnazione di alloggi agli immigrati:DCitazione:
g) immigrati regolari a basso reddito, residenti da almeno dieci anni nel territorio nazionale ovvero da almeno cinque anni nella medesima regione.