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I Sofisti erano considerati i 'sapienti' , proprio perché tale parola derivava da quell'accezione.
La filosofia moderna, a seguito dell'influenza platonica, ne ha storpiato il significato originale, rendendolo invece sinonimo di capziosità, artificiosità, grimaldello.
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Originariamente Scritto da
Diogene Laerzio
Non ho detto che fa schifo, semplicemente è palloso considerare Platone come il filosofo della verità assoluta. Per me ha detto cose interessanti, ma anche molte stronzate.
E penso che pure lui in qualche modo faceva l'aristocratico auto-eletto, visto che criticava ferocemente gli scritti di Democrito, solo perché proponeva una visione sensualista che cozzava con la sua idea, anticipatoria del Cristianesimo, un pò bigotta.
Alla Repubblica, preferisco Il Giardino di Epicuro.
vero. è stato preso come un vate incontestabile.
ad ogni modo fu un grandissimo del pensiero.
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italianuova2
c'è però sempre un inevitabile scarto tra teorico e reale. questo platone lo scrisse proprio parlando dello stato ne "La Repubblica".
Questo è vero, ma quello indicato da Platone è un modello ideale a cui si deve cercare di avvicinarsi il più possibile.
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Originariamente Scritto da
italianuova2
tanti cervelloni del forum lo pensano.
ps sono i custodi della verità assoluta e del duropurismo politico.
saranno abituati a Spizzico :-0008n
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Diogene Laerzio
Non ho detto che fa schifo, semplicemente è palloso considerare Platone come il filosofo della verità assoluta. Per me ha detto cose interessanti, ma anche molte stronzate.
E penso che pure lui in qualche modo faceva l'aristocratico auto-eletto, visto che criticava ferocemente gli scritti di Democrito, solo perché proponeva una visione sensualista che cozzava con la sua idea, anticipatoria del Cristianesimo, un pò bigotta.
Alla Repubblica, preferisco Il Giardino di Epicuro.
Vada bene per la critica al concetto di Verità e Giustizia, rigorosamente con la lettera maiuscola, ma il principio dello stato organico è qualcosa che precede Platone. Vogliamo abbandonare Platone. Per me va bene, sostituiamolo con Teognide, il cantone dell'Ellade aristocratica, mosso da orrore per la decadenza democratica. Non è certamente casuale se Nietzsche trattò dell'opera del poeta megarese.
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Originariamente Scritto da
Diogene Laerzio
Che palle con 'sto Platone, ha ragione Onfray quando sostiene che il platonismo è stato la rovina della filosofia occidentale. sembra un vate assoluto cui tutti devono venerare come un feticcio inginocchiandovisi e baciandone i piedi.
E' per questo che Michel Onfray dal canto suo preferisce quello che poi è l'autore di queste parole:
"Ma l'essenziale di una buona e sana aristocrazia è che essa si senta non funzione (che sia della monarchia o della collettività) bensi il senso e la suprema giustificazione di essa - che accolga perciò con tranquilla coscienza il sacrificio di tutta una quantità di esseri umani che per amor suo devono essere spinti in basso e ridotti a uomini incompleti, a schiavi e strumenti. La sua convinzione fondamentale deve essere appunto questa: che la società non può esistere per amore della società, bensì soltanto come infrastruttura e impalcatura, su cui una specie prescelta di individui è in grado di innalzarsi al suo compito superiore e soprattutto a un essere superiore"
(F.W.N., Jenseits von Gut und Böse, 258)
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EternoOccidente
Vada bene per la critica al concetto di Verità e Giustizia, rigorosamente con la lettera maiuscola, ma il principio dello stato organico è qualcosa che precede Platone. Vogliamo abbandonare Platone. Per me va bene, sostituiamolo con Teognide, il cantone dell'Ellade aristocratica, mosso da orrore per la decadenza democratica. Non è certamente casuale se Nietzsche trattò dell'opera del poeta megarese.
Abbandonare il platonismo sarebbe finalmente un grande passo avanti della filosofia occidentale.
si può essere fascisti anche senza platone
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Originariamente Scritto da
ServoDellaGleba
E' per questo che Michel Onfray dal canto suo preferisce quello che poi è l'autore di queste parole:
"Ma l'essenziale di una buona e sana aristocrazia è che essa si senta non funzione (che sia della monarchia o della collettività) bensi il senso e la suprema giustificazione di essa - che accolga perciò con tranquilla coscienza il sacrificio di tutta una quantità di esseri umani che per amor suo devono essere spinti in basso e ridotti a uomini incompleti, a schiavi e strumenti. La sua convinzione fondamentale deve essere appunto questa: che la società non può esistere per amore della società, bensì soltanto come infrastruttura e impalcatura, su cui una specie prescelta di individui è in grado di innalzarsi al suo compito superiore e soprattutto a un essere superiore"
(F.W.N., Jenseits von Gut und Böse, 258)
Onfray è un nietzscheano di sinistra (come lui stesso ammette), ma a me piace lo stesso.
Leggiti La scultura di sé, cita anche Junger, Stirner e il Bushido.
Il suo concetto di aristocrazia si basa soprattutto sulle affinità elettive.
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Non sarà un caso se Aristofane, anima aristocratica nell'Atene democratica del V secolo, lanciò i propri strali e contro gli obbrobri di una democrazia che sfocia nel dominio di demagoghi plebei, e contro le teorizzazioni dei filosofi, colpevoli di abbandonare i costumi degli avi per inseguire astruse verità celesti supportando le loro teorie con sofismi dialettici. E figura-simbolo dei filosofi è proprio Socrate. Da sempre l'ironia che suscita risate di scherno è l'arma preferita da coloro che hanno animo nobile.
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Originariamente Scritto da
Diogene Laerzio
Abbandonare il platonismo sarebbe finalmente un grande passo avanti della filosofia occidentale.
si può essere fascisti anche senza platone
Mai stato più d'accordo. Guardiamo il capolavoro letterario di Omero, l'Iliade: vi può essere virtù guerriera e gerarchia senza bisogno di supporti metafisici.